La rappresentazione sociale dei concetti di salute, malattia e cura, attraverso la stampa

Data inizio
1 ottobre 2005
Durata (mesi) 
24
Dipartimenti
Scienze Umane
Responsabili (o referenti locali)
Sala Guido

Base teorica di partenza

I concetti di salute, malattia e cura rappresentano alcuni degli aspetti più significativi e rilevanti della sfera simbolica nella società contemporanea, al centro di parte considerevole della comunicazione sia scientifica sia di senso comune. Uno dei campi d’indagine più interessanti a tale proposito consiste proprio in questo continuo alternarsi di scienza e senso comune (Petrillo, 2004).
Il ruolo dei mezzi di comunicazione di massa è di indubbia importanza nella costituzione delle rappresentazioni sociali (RS); tuttavia esso è stato parzialmente riconsiderato alla luce del ruolo attivo che i soggetti rivestono nel processo di interpretazione della realtà. Come sostiene la teoria della “diffusione delle informazioni” (Rogers e Prentice-Dunn, 1997), infatti, i mass media rappresentano solo uno dei canali di influenza cui le persone vengono sottoposte, e non necessariamente il predominante. Altrettanta importanza rivestono i cosiddetti “leaders d’opinione” – persone che godono di una particolare fiducia e credibilità - , il bagaglio di credenze popolari e la soggettività del processo interpretativo.
Pertanto il nesso tra rappresentazione sociale e senso comune è da considerarsi problematico e concettualmente non del tutto chiaro (Colucci, 1998,1999).
Alla luce dei risultati che scaturiranno da un’indagine in corso, il cui obiettivo consiste nell’estrapolare dalla stampa divulgativa italiana (rappresentata da un campione di articoli tratti da un quotidiano nazionale, un settimanale d’attualità e uno femminile) le rappresentazioni sociali dei concetti di salute, malattia e sistemi di cura, intendiamo indagare le RS dei medesimi concetti tramite una modalità che metta in primo piano il ruolo attivo del soggetto nel processo di interpretazione delle informazioni.


Obiettivi

L’obiettivo della presente ricerca, quindi, consiste nel verificare se e quanto le rappresentazioni sociali di salute, malattia e cura che emergeranno dall’analisi degli articoli campionati sono sovrapponibili alle rappresentazioni sociali indagate tramite l’uso di un questionario, direttamente su un campione di soggetti.


Ipotesi

L’ipotesi generale che guida la ricerca è l’attesa che:
“Fra le RS di salute, malattia e cura, emerse dall’analisi della stampa e le RS emerse dall’indagine condotta tramite uno strumento di tipo self-report direttamente sulla popolazione (rappresentata da un campione di soggetti) non sia riscontrabile una completa sovrapponibilità”.
Se una differenza dovesse essere riscontrata, si potrebbe formulare l’ipotesi subordinata secondo la quale le informazioni fornite dalla stampa e dai mass media in generale, prima di “sedimentarsi” sotto forma di RS, subiscono un processo di rielaborazione da parte degli individui, i quali, con i loro preesistenti sistemi di credenze/valori, rivestono un ruolo attivo nel processo di interpretazione della realtà.



Procedura

La fasi della ricerca saranno così articolate:
A. Analisi della letteratura in ambito psicologico concernente il concetto di RS;
B. Analisi della letteratura italiana degli ultimi 30 anni concernente i concetti di salute, malattia e cura;
C. Formulazione di un questionario che possa indagare le credenze riguardo i suddetti concetti direttamente nella popolazione. Tale strumento dovrà avere una struttura che ci permetta di confrontare i dati risultanti con le RS emerse dall’analisi della stampa (rappresentata da un campione di 2 riviste settimanali e un quotidiano nazionale) avvenuta nell’ambito di una precedente ricerca.
D. Somministrazione del questionario ad un campione di 100 soggetti;
E. Analisi dei dati e confronto delle RS emerse.


Risvolti pratici

Nell’ambito della costruzione di RS cruciali, come quelle relative ai concetti di salute, malattia e sistemi di cura, comprendere quanta importanza rivestano canali d’influenza come la stampa rispetto a fattori di tipo individuale e culturale, può rivelarsi utile nell’ambito della sanità. Ciò, in particolare con la finalità di sintonizzare i messaggi rivolti al grande pubblico attraverso la carta stampata nell’ottica di della prevenzione, informazione e sensibilizzazione, e di progettare tali attività tenendo conto del punto di vista degli utenti, ponendo una sempre maggiore attenzione all’utente, ai suoi bisogni e alle sue esigenze non solamente fisiche ma anche psicologiche.

Enti finanziatori:

Finanziamento: assegnato e gestito dal Dipartimento

Partecipanti al progetto

Anna Maria Meneghini
Professore associato
Guido Sala

Collaboratori esterni

Chiara Benedetti
Università di Verona Psicologia e A.C.

Attività

Strutture