Chao Lay dopo lo Tsunami

Data inizio
1 settembre 2005
Durata (mesi) 
36
Dipartimenti
Scienze Umane
Responsabili (o referenti locali)
Capiluppi Claudio
Parole chiave
sviluppo; sostenibile; cooperazione; internazionale; formazione; comunità; tribale; emarginate

Il progetto elaborato da A.p.s. GEA Onlus si propone come intervento di aiuto all’Auto-sviluppo. Il progetto promuove la centralità dei beneficiari e la sostenibilita’ dei risultati. A questo scopo il progetto si focalizza sulla formazione, orientata in particolar modo verso donne e bambini, i membri più ricettivi della comunità ma anche coloro che risentono maggiormente dell’esclusione dal contesto economico-sociale. Il progetto si sviluppa in tre fasi: una prima fase di definizione della proposta formativa, una seconda fase di implementazione formativa e monitoraggio ed una fase conclusiva di valutazione delle attività e dei risultati ottenuti nella fase II.

I fase – presentazione e definizione della proposta formativa
Presentazione dell’intervento alla comunità; identificazione dei membri Chao Lay che verranno direttamente coinvolti nella fase II; discussione e adattamento del progetto formativo in base alle richieste e alle proposte della comunità

II fase – esecuzione della formazione
In questa fase cruciale si effettuerà la formazionea favore dei diversi gruppi sociali della comunità Chao Lay per migliorare le competenze e le conoscenze della popolazione nei seguenti settori:
1. pesca sicura - procedure di sicurezza per la pesca ad immersione e procedure sanitarie per la diagnosi e la cura dei disturbi da decompressione (rivolto a pescatori, donne e bambini)
2. uso sostenibile dell’acqua - valore dell’acqua, l’acqua come risorsa, disturbi e rischi sanitari legati ad un non corretto utilizzo dell’’acqua, gestione efficiente delle acque, norme e procedure igieniche (rivolto a donne e bambini)
3. valorizzazione ambiente e turismo – equilibrio dell’ecosistema del Parco di Tarutao, impatto del turismo sulle isole e sulla vita dei Chao Lay, sostenibilità del turismo ed inserimento della comunità Chao Lay nel circuito economico generato dal turismo (rivolto ai bambini e adolescenti)
4. sviluppo della microimprenditorialità – utilizzo di nuove tecnologie, pianificazione della produzione e gestione delle risorse, introduzione ai concetti elementari di marketing, educazione al credito e al risparmio. I progarmmi formativi saranno affiancati da indagini per individuare nuovi sbocchi sia nel mercato interno sia per l’esportazione.
Durante tutta la seconda fase e’ previsto un costante monitoraggio di tutta l’attivita’. Qualora emergessero problemi ed incoerenze, i contenuti della formazione potrebbero essere modificati, perseguendo un adattamento continuo frasvilupo delle nuove conoscenze ed il loro inserimento nella realtà della comunità Chao Lay.

III fase – valutazione finale della formazione
L’ultima fase prevede la valutazione dei risultati ottenuti nella fase II di formazione attraverso l'analisi degli indicatori che ne definiscono il successo. Verranno svolte verifiche e valutazioni all’interno dell’intera comunità, fra i gruppi target e frai singoli partecipanti alla formazione.
Tutte le attività verranno svolte in collaborazione con l’associazione CCEIA, con il supporto scientifico di un gruppo di ricercatori dell’Università Songkla University (Thailandia) e delle Università di Padova e Verona e, per quanto riguarda la formazione all’ ”educazione all’acqua”, lavoreremo insieme al team del governo locale incaricato di ripristinare, sull’isola di Lipeh, il collegamento con le sorgenti potabili dell’isola vicina.

Partecipanti al progetto

Claudio Capiluppi
Professore associato

Collaboratori esterni

Andrea Camperio Ciani
Università di Padova Psicologia Generale Professore Associato

Attività

Strutture