Culture del benessere e servizi relazionali

Data inizio
1 gennaio 2006
Durata (mesi) 
12
Dipartimenti
Culture e Civiltà
Responsabili (o referenti locali)
Stanzani Sandro

1. Premessa
I servizi di assistenza sociale hanno oramai una lunga storia. Il loro percorso evolutivo, come accade per quasi tutte le istituzioni ha accompagnato l'evoluzione storico culturale dei paesi occidentali da un secolo a questa parte. In particolare si può osservare che l'evoluzione riscontrata dalla cultura e dalla scienza hanno avuto un impatto decisivo sull'evoluzione dei servizi sociali. Scienza, cultura e politica hanno realizzato un formidabile intreccio nel decidere delle sorti dei servizi sociali. Lo sviluppo della cultura del benessere si è intrecciato con quello delle scienze del servizio sociale e quest'ultimo con quello delle scienze umane e sociali più in generale determinando l'evoluzione del fenomeno. Il lavoro di ricerca si propone di indagare le logiche sottese ai percorsi evolutivi del servizio sociale per mettere in luce le ragioni dell'emergere recente di forme di servizio sociale che vengono definite relazionali. Tuttavia, lungi dall'intraprendere un percorso di riflessione di tipo storico, la ricerca si propone come lavoro sociologico teso a riflettere sulle logiche che spiegano l'attuale rilevanza dei servizi sociali relazionali. In particolare si metteranno a confronto i due paradigmi che hanno dominato la scena delle scienze umane e sociali a partire dal secolo scorso. Si tratta dei paradigmi moderno e postmoderno. Ciascuno dei due paradigmi ha fornito una propria interpretazione della coppia concettuale benessere-disagio sociale, così come ha elaborato, a partire dalle "scoperte" delle scienze sociali, specifici modelli di intervento sociale ed una relativa struttura organizzativa dei servizi sociali. Ora, i paradigmi delle scienze sociali sono soggetti ad una continua evoluzione e raffinamento dei loro strumenti di osservazione e di interpretazione della realtà sociale. Di recente, già a partire dal paradigma postmoderno, e' emersa con maggiore chiarezza la necessità di utilizzare una prospettiva di osservazione del sociale che faccia centro sulla categoria della relazione. Ne è emerso un vero e proprio paradigma le cui caratteristiche essenziali consistono nell’interpretare la relazione sociale come la combinazione di due semantiche: la semantica del re-fero che contempla nelle relazioni sociali una dimensione di riferimento di senso, di intenzionalità soggettiva, potremmo dire di autonomia dell’attore individuale o collettivo, ed una semantica del re-ligo ossia una dimensione di legame reciproco o di legame delle relazioni sociali. Questi due modi di intendere la relazione vengono “giocati” sia nell’ambito delle relazioni interpersonali faccia a faccia sia in quello delle relazioni strutturali e mediate da ruoli formalizzati.

2. Obiettivi della ricerca
La ricerca intende mettere in luce se e come il paradigma sociologico relazionale consenta di realizzare un'osservazione più adeguata del fenomeno in oggetto complessivamente inteso e di fornire una più adeguata teoria della coppia concettuale benessere/disagio sociale, spiegando meglio l'emergere di fenomeni sociali come le organizzazioni di terzo settore e le forme organizzative del cosiddetto welfare mix o del welfare civile.

3. Contenuti della ricerca
La ricerca si propone di indagare la letteratura scientifica relativa a tre aree tematiche:
1. benessere/disagio sociale;
2. sistemi di welfare e metodologia del servizio sociale;
3. nuove forme di servizi per il benessere (in particolare di tipo associativo).
L’obiettivo primario è quello di individuare, attraverso l’analisi testuale, in che modo i complessi simbolico culturali delle società occidentali hanno influenzato l’evoluzione dei tre ambiti tematici citati.

4. Il prodotto della ricerca.
Il lavoro di ricerca verrà reso pubblico attraverso la stesura di un volume specifico che avrà indicativamente il seguente indice:
1. La categoria della relazione come fattore esplicativo della coppia concettuale benessere/disagio sociale
2. Crisi del sistema di welfare ed evoluzione dei servizi relazionali
3. L’assistente sociale allo specchio: analisi dell’autorappresentazione della professione di aiuto
4. La cultura dei servizi alla persona nelle forme di “sociazione” primaria e secondaria. Analisi di 30 storie di organizzazioni nonprofit.

Enti finanziatori:

Finanziamento: assegnato e gestito dal Dipartimento

Partecipanti al progetto

Sandro Stanzani
Professore associato

Attività

Strutture