Filosofia morale (2019/2020)

Corso a esaurimento (attivi gli anni successivi al primo)

Codice insegnamento
4S00765
Docente
Tommaso Tuppini
Coordinatore
Tommaso Tuppini
crediti
6
Settore disciplinare
M-FIL/03 - FILOSOFIA MORALE
Lingua di erogazione
Italiano
Periodo
Sem. 2A dal 17-feb-2020 al 28-mar-2020.

Orario lezioni

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Obiettivi formativi

Il corso fornisce agli studenti una conoscenza di base intorno ai principali concetti etici e alla riflessione morale così come si è sviluppata nel corso dei secoli, nonché offre spunti di riflessione etica attiva su problemi e tematiche del nostro tempo. I risultati di apprendimento attesi sono:
CONOSCENZE:

1. Conoscere, in modo scientificamente valido, i principali momenti della storia della riflessione filosofica intorno ai grandi temi etici;

2. Confrontare le argomentazioni, le risposte e i problemi emersi nel corso della storia del pensiero morale con rilevanti temi etici attuali e con le istanze fondamentali del nostro tempo.

ABILITÀ:
1. Capacità di riconoscere l’appartenenza di una teoria etica ad uno dei grandi modelli di riferimento passati e/o attuali;
2. Capacità di formulare giudizi autonomi sulla genesi, la natura, il senso e i punti argomentativi di forza e debolezza delle questioni affrontate durante il corso:
- 2a. Capacità di far dialogare, senza rinunciare ad una prospettiva criticamente e storicamente fondata, la riflessione etica del passato con quella del nostro tempo;
3. Capacità di riconoscere e valorizzare il pluralismo del nostro tempo, con particolare riguardo alle questioni inerenti alle diverse forme della differenza (filosofica, religiosa, culturale, sessuale) e della multiculturalità.

Programma

CHE COS'E' UNA ORGANIZZAZIONE?

L'uomo è una macchina desiderante che per soddisfare i propri desideri agisce nel mondo e con gli altri. Organizzazioni e istituzioni sono processi di soddisfazione che producono di volta in volta connessioni originali tra i corpi e l'ambiente. Questa caratteristica distingue le organizzazioni umane da quelle animali che sono fondate dall’istinto. Mentre l'istinto permette una soddisfazione immediata delle tendenze vitali attraverso un'azione stereotipata e sempre uguale a se stessa, l'organizzazione trasforma la natura degli elementi coinvolti: è quel che accade, ad esempio, con il matrimonio in relazione al desiderio sessuale. Se quest'ultimo può avere cause fisiologiche, è l'istituzione del matrimonio a decidere il modo in cui abbiamo a che fare con chi amiamo, il matrimonio mette i partner in una relazione di prossimità in cui sanno quando e dove trovarsi, quando e dove lasciarsi, organizza il tempo e lo spazio del desiderio. Le organizzazioni non sono alcunché di astratto, agiscono sui corpi: ogni organizzazione impone una serie di modelli ai nostri corpi e porta i suoi effetti fin dentro i comportamenti più involontari dei suoi membri.

Testi di riferimento
Autore Titolo Casa editrice Anno ISBN Note
Jacques Lacan I complessi familiari Einaudi 2005
Sigmund Freud Il disagio della civiltà Einaudi 2010 Può andare bene anche un'altra edizione del teso purché integrale.

Modalità d'esame

Relazione scritta di almeno 10 cartelle il cui argomento va concordato in precedenza e che sarà discussa oralmente. La relazione servirà per valutare la proprietà del linguaggio, la capacità critico-argomentativa, la capacità di rielaborare autonomamente quello che si è appreso.

Nell'impossibilità di incontrarsi di persona, è necessario scrivere una mail al docente per concordare insieme l'argomento della tesina.

In relazione alla situazione derivante dall’emergenza Coronavirus le modalità d’esame sopra riportate vengono modificate, come di seguito specificato:

la scrittura e l'invio della relazione non saranno seguite da un colloquio orale e sono azioni sufficienti per il sostenimento della prova d'esame. Poiché non ci sarà il colloquio di approfondimento, lo studente deve fare particolare attenzione al modo in cui si esprime, alla precisione del lessico e in generale alla scrittura. Di solito sono elementi che non hanno un'importanza strategica nella valutazione, ma in questa circostanza speciale prendono peso e non è necessariamente una cosa disdicevole, perché la forma del pensiero è sempre sostanza: chi scrive e parla male, pensa male; chi scrive e parla bene, pensa bene. Cerchiamo di evitare il più possibile banalità, truismi, frasi fatte, linguaggio giornalistico e tutte le zavorre del linguaggio che rendono il più delle volte osceno il modo in cui ci esprimiamo. Ogni sforzo in tal senso verrà particolarmente apprezzato dal docente e verrà premiato con una buona valutazione.