Master

Offerta formativa attuale

Master in Intercultural Competence and Management - Comunicazione, Gestione dei conflitti e Mediazione interculturale in ambito aziendale, educativo, sociosanitario, giuridico, dei mass media e per l'italiano L2 (I Livello - on line)
** LE ISCRIZIONI SONO PROROGATE FINO AL 28 OTTOBRE 2018 **

Il Master forma professionisti in grado di cogliere i rischi e le opportunità insite nella vita in un contesto pluralistico e multiculturale, in modo da saper individuare, mediare e gestire conflitti e potenzialità di crescita e di arricchimento. A fronte di globalizzazione, interdipendenza planetaria, movimenti migratori di tipo economico e di tipo sociale, internazionalizzazione delle imprese e società multiculturali, emerge l'esigenza di figure professionali con competenze specifiche per intervenire in situazioni sociali, educative e scolastiche, economico-aziendali, giuridiche, comunicative e massmediali (giornalismo, nuovi media), culturali e sanitarie con la presenza di persone appartenenti a differenti culture.

Alla luce della Pedagogia Interculturale, mediante l’acquisizione di competenze nel settore della mediazione interculturale, del coaching e della gestione efficace dei conflitti, il Master consente di migliorare le capacità di comprensione, di relazione e di problem solving soprattutto nei settori educativo, scolastico, sociale, giuridico e aziendale, e dei mass media (giornalismo, media relations, comunicazione digitale). E’ infine prevista una specializzazione nell’insegnamento dell’italiano come L2, indispensabile per chi opera in campo educativo, scolastico, formativo e sociale.

Il Master si articola in 3 MACRO AREE TEMATICHE COMUNI e una MACRO AREA TEMATICA SPECIALISTICA OBBLIGATORIA. La Direzione del Master attiva il tipo di macro-area specialistica tenendo conto delle richieste di specializzazione espresse dagli iscritti. Le macro-aree specialistiche sono sei. Perché una o più macro-aree specialistiche, ulteriori rispetto a quella deliberata dalla Direzione del Master, vengano attivate vi debbono essere almeno 7 (sette) allievi/e del corso interessati/e a frequentarle. Il Master è in lingua italiana.

I diplomati del Master potranno svolgere il ruolo di mediatori interculturali, di esperti della comunicazione interculturale e di professionisti nella gestione dei conflitti in ambito aziendale, della scuola e della formazione, in ambito sociale, in ambito sanitario (ospedali e servizi sul territorio), in ambito giuridico (mediazione giuridica), dei mass media (giornalismo interculturale e media relations), dell'insegnamento dell'Italiano come lingua L2. Potranno trovare lavoro negli uffici del personale, negli uffici per le relazioni interne e per le relazioni esterne, negli uffici addetti al marketing e alle relazioni internazionali, nelle organizzazioni no-profit, in Onlus e Ong. Potranno anche operare come liberi professionisti al servizio di imprese, organizzazioni no-profit e istituzioni.

Il Master contribuirà in modo sostanziale a caratterizzare il curriculum di studi professionale dei diplomati che lo frequentano.


Per maggiorni informazioni: csi.univr.it

  Spazio e-Learning del Corso (A.A. 2017/18)
  Spazio e-Learning del Corso (A.A. 2018/19)
 

Agostino Portera, direttore del Master

Master in Mediazione Familiare (I Livello)
Il diffondersi di comportamenti conflittuali – sia nella famiglia che nelle altre di sfere di vita quotidiana (come la scuola) – richiede l’intervento di professionalità elevate con la capacità di sapere elaborare strategie tese a contenere e/o risolvere la conflittualità, di mantenere un clima relazionale che non pregiudichi, in particolare, la continuità della relazione genitore-figli. Tali capacità e competenze sono espressamente quelle in possesso del mediatore familiare, una figura professionale ad elevato impatto sociale sempre più necessarie nella gestione e soluzione delle controversie soprattutto, ma non esclusivamente, in fase di separazione e divorzio e nella tutela degli interessi dei figli minori. Oggi i conflitti coniugali tendono ad acuirsi in modo sempre più violento, prova ne è il costante aumento delle esperienze di violenza domestica tra coniugi in particolare e nei momenti di separazione nello specifico. La mediazione familiare, allora, è un processo sempre più necessario per indirizzare gli adulti verso la conciliazione del conflitto e verso la riorganizzazione delle relazioni familiari in vista o a seguito di separazione/divorzio, il tutto con l’obiettivo prioritario di salvaguardare i figli e di mantenere la comune responsabilità genitoriale (ove possibile) dei coniugi. Il Master è costruito e proposto proprio per la formazione di una figura ad elevata professionalità come quella appunto del mediatore familiare. Inoltre, il Master si pone anche l'obiettivo di aggiornare e riqualificare le competenze professionali di professionisti (avvocati matrimonialisti) ed operatori (assistenti sociali, psicologi, educatori, ecc.) che trattano abitualmente temi connessi alla mediazione dei conflitti e al sostegno alla genitorialità. Il master intende offrire ai partecipanti le competenze e le conoscenze necessarie, in base alle indicazioni della “Carta europea della formazione dei mediatori familiari” che esercitano in situazioni di divorzio e di separazione (1992).
Le competenze fornite dal master sono spendibili non solo in studi o istituti di mediazione familiare, ma anche all’interno di servizi pubblici (sociali e sanitari: consultori, scuole di ogni ordine e grado, servizi sociali, cooperative sociali) e presso privati professionisti (studi di avvocati, di psicologi-terapeuti). La formazione di una figura specialistica, la qualificazione e/o riqualificazione di operatori del settore socio-sanitario ed educativo, la specializzazione di avvocati matrimonialisti (sin dalla fase del praticantato) e i contatti con il territorio permettono ai partecipanti di spendersi sul mercato del lavoro con maggiore efficacia e con prospettive più ampie. Nel caso di corsisti con una professione già avviata il Master permette di acquisire nuove capacità e competenze e permette di ampliare i target di utenti cui già si rivolgono. Il Master risponde alle Norme in materia di mediazione familiare, di riconoscimento e di disciplina della figura professionale del mediatore familiare, rispetto al possesso di un diploma o di un attestato professionale conseguito a seguito di partecipazione a master o corsi di alta formazione post-universitari in mediazione familiare, organizzati dalle università degli studi, da enti di formazione e da soggetti pubblici e privati che operano nel campo della formazione, da almeno cinque anni, accreditati presso il MIUR o presso le regioni territorialmente competenti. In tal senso, e già da prima della proposta contenuta nel disegno di legge, l’Aims (Associazione Internazionale Mediatori Sistemici) riconosce il Master qui in oggetto come percorso formativo per l’avvio al percorso di Mediatore Familiare

Paola Di Nicola, direttrice del Master

Master in Saperi in transizione. Educazione, sostenibilità e ambiente per una cittadinanza globale - Knowledge in transition. Education for environmental sustainability and active global citizenship (I Livello)
** AVVISO: Si comunica che il Master in Saperi in transizione. Educazione, sostenibilità e ambiente per una cittadinanza globale - knowledge in transition. Education for environmental sustainability and active global citizenship NON è ATTIVATO per l'a.a. 2018/2019 **

Il Master si propone di formare i/le partecipanti all’acquisizione di saperi e di competenze scientifiche e professionali proprie della cultura della sostenibilità e degli ambiti ad essa connessi (cittadinanza attiva, partecipazione, sviluppo locale e di comunità, nuove forme dell’abitare e del lavorare), e di adeguare le competenze correlate alla didattica, alla progettazione e alla realizzazione di interventi/percorsi finalizzati ad accompagnare il cambiamento necessario per favorire la transizione dall’attuale modello a modelli educativi e culturali del prossimo futuro.

Gli sbocchi occupazionali previsti riguardano: le/gli insegnanti nelle scuole di ogni ordine e grado (nuovi percorsi formativi per insegnanti previsti dal Miur in ambito di educazione ambientale e cittadinanza); le/i docenti dell’università (lezioni mirate in corsi in cui si formino educatori, formatori e specialisti nell’ambito dell’educazione ambientale); le/i funzionari e operatori delle Agenzie Regionali per l’ambiente (preposte alla promozione dell’educazione ambientale); le/gli operatori dei Cea (Centri di Educazione Ambientale); le/i funzionari degli Enti locali (per progettualità culturali e di educazione proposte alle varie fasce di cittadini/e); ai/alle cooperatori sociali (in particolar modo quelli attivi in campo educativo e culturale). In particolare le competenze acquisite e il titolo di Master in “KNOWLEDGE in TRANSITION” saranno utilizzabili (come previsto dai documenti ufficiali governativi ed europei) per:
1. formare esperti per la formazione di ambienti sostenibili e di cittadinanza globale attiva. Attraverso la promozione culturale, educativa e sociale tali esperti potranno essere impiegati in servizi pubblici e privati, locali, territoriali e internazionali;
2. rispondere all'obbligo formativo dei docenti previsto dal Piano per la formazione dei docenti del Miur 2016-2019. Il piano infatti formalizza al punto 4.7 la seguente priorità: "integrazione, competenze di cittadinanza e cittadinanza globale" che prevede che le/gli insegnanti dovranno acquisire competenze di cittadinanza nelle seguenti dimensioni: cura dei beni comuni, educazione ambientale e alimentare, stili di vita, pensiero critico, educazione alla pace, cittadinanza globale attiva.
L’inserimento dell’educazione ambientale nei programmi scolastici non rappresenta una nuova disciplina ma un approccio interdisciplinare e multidisciplinare che attraversa tutti i livelli d’istruzione, dalla scuola dell’infanzia alla secondaria di II grado, all’Università.
 

Antonia De Vita, direttrice del Master

Corsi non attivi nell'anno accademico attuale

Master Universitario di I livello in Antropologia, cristianesimo e religioni nell'IeFP Corso disattivato
Il percorso mira a consentire la maturazione di una specifica qualificazione professionale per i docenti di IRC inseriti nei Centri di formazione professionale, anche valorizzando ed integrando le competenze che i partecipanti hanno sviluppato in passato come docenti nei moduli di «cultura etica e religiosa del lavoro».
Master Universitario di I livello in Apprendimento, lavoro e sviluppo organizzativo Corso disattivato
Sempre di più oggi ci si interroga su come far sì che la formazione professionale possa facilitare processi ricchi di costruzione di conoscenza, nella e attraverso la pratica lavorativa, a partire dalla consapevolezza che tale pratica incorpora numerosi significati e valori (di carattere tecnico, ma anche, più ampiamente, culturale, storico, antropologico, relazionale, etico, estetico), coinvolge il soggetto nella totalità delle sue dimensioni (braccio, mente, cuore, sensi, relazioni, pensieri, emozioni...) e può contribuire ad uno sviluppo umano complessivo.
Una migliore comprensione delle pratiche lavorative - e della conoscenza pratica che in esse si custodisce e attraverso di esse può essere sviluppata - consente una migliore comprensione anche dei processi che possono facilitare lo sviluppo della conoscenza e, più in generale, lo sviluppo della persona e dei contesti sociali, oltre che di quelli lavorativi. Il cambiamento che, in questi ultimi decenni, ha condotto ad una nuova epistemologia della pratica lavorativa, e può dunque suggerire nuove modalità di pensare e di realizzare la formazione continua, si articola almeno in tre momenti, tra loro profondamente interconnessi, che possiamo denominare: la svolta pratica, la svolta riflessiva, la svolta narrativa.
È a partire da queste svolte che ci sembra possibile indicare anche alcune traiettorie operative per una didattica della formazione professionale, iniziale e continua, che non guardi al lavoro come a qualcosa che deve avvenire "dopo" la formazione, ma come ad un luogo formativo esso stesso, nel quale è possibile uno sviluppo anche di quelle competenze personali che un tempo si pensava di potersi aspettare solo da percorsi di formazione generale, il più possibile distanti da qualsiasi attività pratica.
Master Universitario di I livello in Dirigenza nei CFP Corso disattivato
Alla luce del quadro sociale ed economico generale, delle trasformazioni in atto e in particolare, della funzione educativa che anche l’IeFP – accanto alle istituzioni scolastiche – è chiamata ad assolvere in ordine alla formazione personale e professionale dei soggetti, sembra opportuno proporre un percorso specifico che aiuti i dirigenti dei Centri di formazione professionale a declinare il proprio ruolo in senso sia manageriale che pedagogico. Davanti alle sfide del tempo presente, si tratta di integrare congiuntamente le competenze di carattere manageriale e gestionale, richieste dall’evoluzione sociale, e le competenze di carattere pedagogico richieste dalle finalità attribuite alla formazione personale e professionale dei soggetti in apprendimento che frequentano i CFP.
Master universitario di I livello in Progettare, insegnare e valutare per competenze Corso disattivato
A partire dalle esperienze già realizzate negli ultimi anni nel sistema Veneto e dall’incalzante recente produzione normativa, il percorso mira a guidare verso la costruzione di un modello operativo condiviso, praticabile nel contesto della IeFP e nel contesto dell’Istruzione professionale, per promuovere lo sviluppo di competenze nei contesti formativi. Il master, pensato come occasione di formazione congiunta e reciproca contaminazione tra formatori/trici di CFP e docenti di Istituti professionali e tecnici, è centrato sul progettare e valutare per competenze. Si intende in particolare orientare i partecipanti a focalizzare l’attenzione sulle attività/consegne di lavoro che “attivano”, “mobilitano”, “mettono in moto” i soggetti in apprendimento e dunque la loro competenza.
Master Universitario in Antropologia e Bibbia. Il corpo delle Scritture (I livello - Biennale - Interfacoltà con Facoltà di Lettere e Filosofia) Corso disattivato

Il Master propone: un’articolata attività formativa idonea alla acquisizione di elevata formazione scientifica e migliore potenziale didattico sul tema del contributo della fede religiosa nella formazione della personalità umana; L’influsso della Bibbia ebraico-cristiana, nelle sue interpretazioni storiche ed applicazioni, viene mantenuto come codice di riferimento.

Master Universitario in Consulenza Filosofica di Trasformazione (II livello) Corso disattivato
Nel Master si sostiene, testimonia e promuove la filosofia che ritorna ad essere in atto e in pratica, e in particolare la fenomenologia e il pensiero della differenza sessuale che porta nell’ambito dell’atteggiamento fenomenologico la decisiva attenzione realistica all’esistenza qualitativamente differente degli uomini e delle donne. Senza pensiero della differenza riteniamo che nessuna pratica filosofica possa avere una qualche efficacia nella realtà, tantomeno nel mondo del lavoro, dell’insegnamento e nel mondo della cura. Pensiamo non sia possibile rispondere a problemi, individuali o sociali, della nostra epoca se non si prende posizione nell’ambito scientifico che abbiamo qui delineato, ambito che ha già originato nella sua ormai lunga storia le pratiche filosofiche e di relazione d’aiuto capaci di trasformare positivamente le vicissitudini esteriori e interiori di un uomo o di una donna, della coppia, delle famiglie, dei gruppi, delle comunità. Contestualmente il master propone l'acquisizione della psicoanalisi come una delle filosofie pratiche nate nel Novecento e come tale ne promuove il sapere e la sapienza in confronto positivo con le altre pratiche filosofiche. Il Master si impegna a proporre un serrato percorso di formazione alla filosofia pratica, trasformatrice e quotidiana rivolgendosi a coloro che intendono imparare a saper pensare, e desiderano intervenire nel mondo del lavoro, della politica, della cultura come filosofi e filosofe pratici o si proporranno come formatori e formatrici in qualsiasi ambito professionale.
Per informazioni www.masterfilosofiaditrasformazione.it/
Master Universitario in Consulenza formativa nei servizi educativi (I livello) Corso disattivato
Il Master si propone di formare esperti nel campo del counseling educativo. Grazie ad un approccio interdisciplinare e una formula didattica esperienziale e professionalizzante, il Master ha lo scopo di offrire e sviluppare conoscenze e competenze sia trasversali sia caratterizzanti diversi ambiti lavorativi, e risulta così articolato: a) lezioni comuni, che mirano ad offrire le conoscenze di base della consulenza educativa attingendo da diverse discipline (pedagogiche, psicologiche, sociologiche, metodologie del counseling: moduli 1,2,3,4); b) incontri riflessivi nell'ambito degli specifici stage scelti dagli iscritti, ad esempio ambito scolastico, prima infanzia, servizi educativi, servizi per anziani etc. (modulo 5). La didattica è caratterizzata da metodologie attive (esercitazioni, workshop, studi di caso, role-play, simulate, analisi di filmati..) che permettono di acquisire le competenze necessarie secondo l’approccio del “learning by doing”, favorendone l’immediato utilizzo sul campo.

 

Master Universitario in Didattica e Psicopedagogia per i disturbi specifici dell'apprendimento - DSA (I livello) Corso disattivato
Le finalità e gli obiettivi del master sono indicati nella legge 170/10, ma anche dalla più avvertita ricerca scientifica che impone un approccio che si fondi sulla valorizzazione delle dimensioni psico-pedagogiche-didattiche necessarie al successo formativo degli studenti DSA. L'Università di Verona svolge attività di ricerca, didattica e formazione nell'ambito della pedagogia speciale, della didattica speciale, della psicologia dell’apprendimento e dell’educazione, anche in riferimento ai Disturbi Specifici di Apprendimento. Il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca e la Conferenza nazionale permanente dei Presidi delle Facoltà di Scienze della Formazione hanno sottoscritto in data 5 luglio 2011 un Accordo-Quadro per l'attivazione di Master universitari e Corsi di Perfezionamento e aggiornamento professionale sulla didattica e la psicopedagogia per i Disturbi Specifici di Apprendimento, al quale è allegato uno schema che ne specifica la struttura ed i contenuti. A questo Accordo-quadro si fa riferimento per l'attivazione del master che è supportato dall'USR del Veneto che ha tra i propri obiettivi istituzionali lo sviluppo e la realizzazione delle attività formative rivolte a Dirigenti e Docenti utili a sostenere il corretto processo di insegnamento/apprendimento per garantire il diritto allo studio degli alunni e degli studenti con diagnosi di Disturbo Specifico di Apprendimento (di seguito “DSA”), ai sensi dalla Legge 170/2010.
 
 
Master Universitario in Educazione Psicomotoria inclusiva per l’infanzia (I livello ) Corso disattivato
Le finalità del master sono indicate nella legge 170/10 e successivi decreti, ma anche dalla più recente ricerca scientifica che impone un'attenzione alle dimensioni psico-pedagogiche-didattiche necessarie al successo formativo degli studenti con bisogni educativi speciali. L'Università di Verona svolge attività di ricerca, didattica e formazione nell'ambito della pedagogia, della didattica, della psicologia e della psicomotricità. Il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca ha dato il mandato alle Università per l'attivazione di Master universitari, Corsi di Perfezionamento e aggiornamento professionale per la formazione degli insegnanti concernente i DSA. A questo, è seguito un secondo mandato, riferito più in generale ai Bisogni Educativi Speciali. Verona è stata individuata come sede di riferimento per l'attivazione del master che preparerà docenti referenti delle scuole dell'infanzia e primaria per le problematiche psicomotorie presenti nella scuola e favorire lo sviluppo delle singole identità all'interno di un processo di inclusione. Tale iniziativa è condivisa e supportata dall'USR del Veneto e dall'USP di Verona. Inoltre, può contare sulla collaborazione con il CISERPP, ente che si occupa della formazione degli psicomotricisti e collabora attivamente con il personale scolastico del territorio di Verona e del Veneto.
Master Universitario in Filosofia come via di trasformazione (II livello) Corso disattivato

Nel Master si sostiene, testimonia e promuove la filosofia che ritorna ad essere in atto e in pratica, e in particolare la fenomenologia e il pensiero della differenza sessuale che porta nell’ambito dell’atteggiamento fenomenologico la decisiva attenzione realistica all’esistenza qualitativamente differente degli uomini e delle donne. Senza pensiero della differenza riteniamo che nessuna pratica filosofica possa avere una qualche efficacia nella realtà, tantomeno nel mondo del lavoro, dell’insegnamento e nel mondo della cura. Pensiamo non sia possibile rispondere a problemi, individuali o sociali, della nostra epoca se non si prende posizione nell’ambito scientifico che abbiamo qui delineato, ambito che ha già originato nella sua ormai lunga storia le pratiche filosofiche e di relazione d’aiuto capaci di trasformare positivamente le vicissitudini esteriori e interiori di un uomo o di una donna, della coppia, delle famiglie, dei gruppi, delle comunità. Contestualmente il master propone l'acquisizione della psicoanalisi come una delle filosofie pratiche nate nel Novecento e come tale ne promuove il sapere e la sapienza in confronto positivo con le altre pratiche filosofiche.                                                                                                                                                                                                                                      

Master Universitario in Il lavoro come ambiente di apprendimento: dalla formazione allo sviluppo organizzativo (I livello) Corso disattivato

Sempre di più oggi ci si interroga su come far sì che la formazione professionale e continua possa facilitare processi ricchi di costruzione di conoscenza, nella e attraverso la pratica lavorativa, a partire dalla consapevolezza che tale pratica incorpora numerosi significati e valori (di carattere tecnico, ma anche, più ampiamente, culturale, storico, antropologico, relazionale, etico, estetico), coinvolge il soggetto nella totalità delle sue dimensioni (braccio, mente, cuore, sensi, relazioni, pensieri, emozioni...) e può contribuire ad uno sviluppo umano complessivo. Una migliore comprensione delle pratiche lavorative - e della conoscenza pratica che in esse si custodisce e attraverso di esse può essere sviluppata - consente una migliore comprensione anche dei processi che possono facilitare lo sviluppo della conoscenza e, più in generale, lo sviluppo della persona e dei contesti sociali, oltre che di quelli lavorativi. Attraverso questo percorso si intende mettere a disposizione strumenti psicologici, pedagogici e sociologici attraverso cui facilitare i processi di apprendimento dell’adulto sul lavoro, nelle organizzazione e nella società.

Master Universitario in Manager dell'impresa sociale per l'innovazione sociale e lo sviluppo locale (II livello - Interateneo con l'Università di Eafit-Colombia) Corso disattivato
Il Master si colloca nell’ambito dell’Accordo quadro di cooperazione siglato il 12 ottobre del 2007 tra l’Università di Verona e l’Università Eafit di Medellin (Colombia) e mira a formare figure che già operano con incarichi prevalentemente dirigenziali, nell’ambito di organizzazioni pubbliche e private impegnate nello sviluppo locale di vari Dipartimenti della Colombia. Il paese sudamericano sta infatti cercando di uscire da una situazione di estrema conflittualità, durata decenni e per molti aspetti non ancora risolta, che ha avuto effetti laceranti sul tessuto sociale del territorio. Il progetto nasce dal desiderio di contribuire a potenziare le principali risorse già presenti sul territorio, in particolare i servizi socio-educativi, e il capitale sociale che è rappresentato da rapporti di reciproca fiducia e che alimenta processi di partecipazione sociale a livello locale, regionale e nazionale. Dopo un’attenta analisi della situazione, si è ritenuto di individuare nei responsabili di servizi socio-educativi già presenti ed operanti sul territorio il target da privilegiare nel progetto, per mirare al maggiore impatto possibile dell’intervento sul contesto sociale colombiano. L’intervento si configura come un percorso di formazione orientato a potenziare e a rendere maggiormente autonomi tali soggetti, ma, collegando il percorso formativo a concreti project work concordati con le realtà presenti sul territorio, intende anche assumere una valenza trasformativa del contesto.
Master Universitario in Mediazione culturale (II livello) Corso disattivato

 

Le relazioni tra le popolazioni migranti e gli operatori delle realtà economiche, educative, sanitarie, sociali e giudiziarie che negli ultimi 20 anni hanno caratterizzato la vita e le realtà di tutti i paesi europei, hanno mutato gli orizzonti, hanno cambiato le prospettive di lavoro nei servizi territoriali e nelle istituzioni, nelle organizzazioni e nelle aziende, ormai sempre più connotati in senso multiculturale. Là dove c'è diversità culturale, la mediazione culturale mira a produrre parola, pensiero, conoscenza ed apprendimento in altre parole azioni in grado di produrre nuove pratiche operative. In relazione ai diversi contesti, il Master approfondirà i metodi, le tecniche e le teorie proprie del dispositivo della mediazione culturale; lo studio delle migrazioni dal punto di vista geografico, antropologico, sociologico; lo studio e l'analisi della storia e delle pratiche operative proprie dei diversi contesti di intervento; lo studio e l'analisi di esperienze di cooperazione internazionale (in particolare con Africa e Brasile).

 

Master Universitario in Studi Rom per il contrasto all'antiziganismo (I livello) Corso disattivato
L'istituzione di un Master in  STUDI ROM PER IL CONTRASTO ALL'ANTIZIGANISMO, che sarebbe unico nel suo genere nel panorama universitario italiano ed europeo, sarebbe di ampia utilità sociale e professionale, nonché, per la sua specificità, di rilevanza per l'offerta formativa del nostro Ateneo. Si ricorda che, secondo dati del Consiglio d'Europa, i Rom presenti nei Paesi membri costituiscono una popolazione che va dai 7.000.000 ai 15.000.000, trattandosi quindi solo di una apparente "minoranza", la quale non gode di riconoscimento accademico unicamente per la sua debolezza politica e fragilità economica. Il Master che si vuole proporre mira a dare una formazione concreta a persone che già lavorano, o che hanno intenzione di farlo in futuro, in enti, istituzioni e associazioni deputati a interventi di politiche sociali, economiche e culturali in cui sono coinvolti Rom e Sinti; mira, inoltre, a dare una formazione specifica anche a Rom e Sinti impegnati in associazioni di tutela dei diritti umani, sociali e culturali.
Master Universitario Nazionale per la Dirigenza degli Istituti Scolastici (MUNDIS) (II livello) Corso disattivato

Il Master conferisce solide fondamenta in tre ambiti qualificanti del profilo del dirigente scolastico: leadership educativa e dell’organizzazione della didattica, gestione e organizzazione delle risorse, progettazione dei compiti istituzionali della scuola. L’obiettivo generale è formare futuri dirigenti in grado di guidare le scuole in uno scenario di cambiamento che richiede un rapporto costante con la realtà sociale in evoluzione, senza naturalmente rinunciare al possesso ed all’esercizio degli strumenti di analisi critica. Il contesto in cui la Dirigenza degli istituti scolastici opera è quello di un ente dotato di autonomia funzionale, che ha il compito di coniugare l’offerta formativa definita dal centro (come garanzia di parità di opportunità e di accesso alla cittadinanza per tutti) con la domanda educativa che sorge dalle realtà locali e dall’utenza. Tale autonomia deve armonizzare spinte diverse e potenzialmente contraddittorie e deve farlo secondo una prospettiva di ottimizzazione delle risorse e tenendo conto della rapida trasformazione nei bisogni e nelle caratteristiche cognitive, psicologiche e sociali dell’utenza di riferimento. Per far questo, la capacità di leggere ed integrare le costanti e le variabili che incidono sull’azione formativa diventa essenziale.

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