Filosofia dell'arte e della musica (m) (2014/2015)

Codice insegnamento
4S003317
Docente
Markus Georg Ophaelders
Coordinatore
Markus Georg Ophaelders
crediti
6
Settore disciplinare
M-FIL/04 - ESTETICA
Lingua di erogazione
Italiano
Sede
VERONA
Periodo
Sem. IIA, Sem. IIB

Orario lezioni

Sem. IIA
Giorno Ora Tipo Luogo Note
martedì 14.00 - 15.40 lezione Aula Lorenzi  
mercoledì 14.00 - 15.40 lezione Aula Lorenzi  
Sem. IIB
Giorno Ora Tipo Luogo Note
martedì 14.00 - 15.40 lezione Aula 1.4  
mercoledì 14.00 - 15.40 lezione Aula 2.3  

Obiettivi formativi

Esame approfondito e riflessione critica sulle tematiche trattate.

Programma

Contenuto del corso:

Il tragico, il soggetto e la comunità nella Fenomenologia dello spirito di G.W.F. Hegel

Dopo un’ampia introduzione alla filosofia hegeliana e al metodo dialettico verranno lette e commentate soprattutto le pagine della Fenomenologia dedicate alla figura dello spirito. Il corso mira a dare agli studenti gli strumenti per pensare in modo dialettico e di far fare a loro l’esperienza di come, ai tempi della Rivoluzione francese, si percepivano, anche attraverso l’arte (e nella fattispecie la tragedia), i rapporti tra il singolo e la società. Se, come sostiene Hegel, la filosofia tedesca rappresenta la Rivoluzione cristallizzata in concetti, allora ripercorrere alcune figure della Fenomenologia dello spirito potrebbe rappresentare una strada per fare un’esperienza rivoluzionaria anche oggi. Si cercherà di approfondire soprattutto concetti quali l’eticità, la legge, la colpa e il destino, lo stato di diritto, l’alienazione, l’illuminismo e la coscienza morale. Attraverso le singole figure verranno elaborati i diversi rapporti in cui il soggetto si può trovare all’interno di una comunità data e come possano darsi delle possibilità di modificarli, non solo politicamente ma anche, in modo anticipatorio, artisticamente. Qualora fosse necessario, verranno coinvolte nella discussione anche le pagine dedicate all’autocoscienza e alla dialettica servo-padrone.

Letteratura:

- G.W.F. Hegel, Fenomenologia dello spirito, a cura di Gianluca Garelli, Einaudi, Torino 2008;
- Markus Ophälders, Morte dell’arte e tragedia del vivere, in “Studi Germanici” 2, Roma 2012.

Dal momento che il testo preso in esame presenta notevoli difficoltà, si consiglia vivamente la frequenza delle lezioni.


In ogni caso si danno, qui di seguito, alcune indicazioni utili per un approccio alla sola estetica di Hegel che, tuttavia, non possono, se non in parte, sostituire la lettura dei passi della Fenomenologia presi in esame durante il corso (questi testi non rientrano nella bibliografia d’esame):

- Georg Wilhelm Friedrich Hegel, L’Arte nell’Enciclopedia, a cura di Alberto L. Siani, ETS, Pisa 2009 (un sunto sintetico di poche pagine che evidenzia bene la struttura concettuale dell’estetica hegeliana);
- L’estetica di Hegel, a cura di Alberto Siani e Mario Farina, il Mulino, Bologna 2014 (un’ottima guida attraverso l’estetica hegeliana e i suoi problemi, nella quale vengono tematizzati bene i punti essenziali e che coinvolge anche, almeno in parte, la Fenomenologia dello spirito);

nonché, direttamente:

- Georg Wilhelm Friedrich Hegel, Estetica, Einaudi, Torino 1997 (Tomo I: pp. 5-19, 82-104, 175-198, 339-365, 392-412, 448-453, 486-493, 510-547, 564-568, 572-578, 583-600, 605-611, 619-624, 663-684; Tomo II: 695-712, 785-794, 883-888, 1072-1102, 1157-1188, 1243-1248, 1295-1314, 1335-1347);
oppure:
- Georg Wilhelm Friedrich Hegel, Arte e morte dell’arte, a cura di Paolo Gambazzi e Gabriele Scaramuzza, Bruno Mondadori, Milano 1997 e sgg., pp. 1-384.

Durante le lezioni verranno date ulteriori indicazioni riguardanti la letteratura critica.

Metodi didattici:
Il corso si struttura in prevalenza attraverso lezioni frontali e letture dai testi di riferimento, che verranno intervallate da discussioni su alcune delle tematiche di maggiore interesse.

Modalità d'esame

L’esame consiste in un colloquio orale con il docente.