Consulenza educativa per le nuove fragilità' (2020/2021)

Codice insegnamento
4S008185
Docente
Giuseppina Messetti
Coordinatore
Giuseppina Messetti
crediti
6
Settore disciplinare
M-PED/01 - PEDAGOGIA GENERALE E SOCIALE
Lingua di erogazione
Italiano
Sede
VERONA
Periodo
Sem. 2B dal 14-apr-2021 al 29-mag-2021.

Orario lezioni

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Obiettivi formativi

Conoscenza e comprensione 1. Conoscere i tratti essenziali del profilo professionale del pedagogista e comprendere la complessità delle funzioni e degli ambiti in cui si manifesta il lavoro pedagogico. 2. Definire il concetto di “fragilità” e la sua estensione semantica, che coinvolge contesti e processi sociali, età e scelte di vita, convinzioni personali e valori culturali. 3. Comprendere che anche il lavoro educativo e il sapere pedagogico sono pratiche “fragili”, ma la consapevolezza di questa dimensione può rappresentare un elemento di forza e non di debolezza professionale. Capacità di applicare conoscenza e comprensione 1. Individuare quali potrebbero essere le “nuove fragilità” che emergono non solo dal mondo economico e sociale, ma anche dalla sfera della vita di relazione e dalla crisi degli orizzonti di senso. 2. Saper riconoscere e approfondire i molti “volti” della fragilità ricercandone la causa nello smarrimento della propria identità, individuale, sociale e culturale. 3. Elaborare progetti di ricerca pedagogica e conseguenti interventi educativi a partire da una visione positiva della fragilità, intesa come condizione esistenziale che è al fondo di ogni età della vita.

Programma

l programma è articolato in due tematiche di fondo, strettamente correlate tra loro: la prima riguarda la figura professionale del “pedagogista” nella sua funzione di “consulente pedagogico”; la seconda riguarda il tema della “fragilità”, inteso come un elemento interpretativo comune, presente a vario titolo nei soggetti e nei contesti di vita che richiedono la presenza di un consulente pedagogico.

Parte metodologica: “chi è” il consulente pedagogico e “che cosa” è chiamato a fare
Identità, funzioni, competenze e contesti di lavoro del pedagogista come “consulente”
La consulenza pedagogica come “professione"
Le potenzialità e i limiti del lavoro di consulenza pedagogica

Parte contenutistica: i “volti della fragilità” e le sue molteplici espressioni
Cosa si può intendere per “fragilità”, che non è sinonimo di debolezza o di mancanza
La fragilità connessa ad un modello solo “funzionale” di società
La fragilità connessa alla vita familiare e in particolare al ruolo di genitori
La fragilità connessa alla vita individuale, che si esprime nella forma di dipendenza
La fragilità connessa alla crisi dell’identità personale, professionale e del principio di responsabilità sociale

Metodi e strumenti didattici
Il lavoro in aula prevede la partecipazione attiva delle studentesse e degli studenti e la creazione di gruppi di lavoro.
• Lezioni teoriche interattive
• Analisi di materiale filmico
• Testimonianze di pedagogisti esperti
• Scritture riflessive
• Giochi di ruolo
• Cooperative Learning
• Utilizzo di piattaforma e-learning

Testi di riferimento
Autore Titolo Casa editrice Anno ISBN Note
SIMEONE DOMENICO La consulenza educativa (Edizione 1) Amazon Fulfillment 2019 979-12-200-3244-5

Modalità d'esame

L’accertamento degli apprendimenti verterà sui testi seguenti:
1. D. Simeone, La consulenza educativa. Dimensione pedagogica della relazione d’aiuto, Milano: Vita e Pensiero, 2011.
2. S. Negri (a cura di), La consulenza pedagogica. Prospettive professionali, Roma: Carocci, 2014.
3. I. Salomone, Secondo me. Saggio autobiografico sulla consulenza pedagogica, Esperienze e connessioni, 2019.

Modalità della prova d’esame: Colloquio orale
Le domande saranno del seguente tipo:
• domande di carattere “descrittivo”, per verificare il corretto apprendimento dei contenuti studiati e la capacità di riassumerne i contenuti più importanti;
• domande di tipo “argomentativo”, per verificare sia la capacità di spiegare attraverso quali passaggi logici si sviluppa una riflessione, una dimostrazione o una teoria;
• domande di “collegamento” o di “confronto” tra autori, tematiche specifiche, concetti e teorie, per verificare la competenza ragionativa;
• domande di tipo “applicativo” o “operativo”, per verificare la capacità di pensare, in termini concreti e operativi, i contenuti teorici oggetti di studio e di tradurli nella pratica professionale.