Pedagogia della cura nel lavoro sociale (2020/2021)

Codice insegnamento
4S007389
Docente
Rosanna Cima
Coordinatore
Rosanna Cima
crediti
6
Settore disciplinare
M-PED/01 - PEDAGOGIA GENERALE E SOCIALE
Lingua di erogazione
Italiano
Sede
VERONA
Periodo
Sem. 2B dal 14-apr-2021 al 29-mag-2021.

Orario lezioni

Vai all'orario delle lezioni

Obiettivi formativi

Obiettivi generali
Conoscenza e comprensione
- conoscenze e comprensione relative al proprio atteggiamento di ascolto
- conoscenze e comprensione relative alla gestione della relazione empatica
Capacità di applicare conoscenza e comprensione
- attivare tutte le sensibilità necessarie a garantire un rapporto franco e collaborativo con l’utenza nonché con le altre figure impegnate nell’intervento.

Obiettivi specifici
L’insegnamento si propone in primo luogo di trasmettere le conoscenze di base relative al processo di cura ad orientamento pedagogico necessarie ad impostare una comprensione degli utenti. Una particolare attenzione verrà data ai portatori delle nuove fragilità dell’attuale contesto sociale. Le conoscenze sono connesse alle competenze dell’ascolto non giudicante ed empatico, alla visione olistica delle situazioni di fragilità e all’individuazione di aree di empowerment relative sia all’individuo, sia al suo gruppo familiare e/o di appartenenza (linguistica, religiosa, culturale). In secondo luogo l’insegnamento offre le conoscenze di base relative ai principali strumenti narrativi finalizzati ad individuare, comprendere, valutare e accompagnare gli utenti in una forma partecipata, ricercando le risorse in chi accede al servizio sociale e nel suo rispettivo ambiente di vita, promuovendo modalità di costruzione progettuale con altri servizi e reti di sostegno del territorio.

Programma

L’insegnamento attraversa alcune domande, ci chiederemo: cosa significa ‘avere cura’? E cosa implica sul piano esistenziale prendersi cura di sé, dell’altro e del mondo nel lavoro di servizio sociale? Il lavoro di cura pone chi lo fa e chi lo riceve in stretto contatto, la care – espressione di ciò che ci sta a cuore – è infatti un atto di amore che tocca la sfera emotiva, quale postura l’assistente sociale può incarnare nella sua professione?
L’insegnamento si propone di trasmettere le conoscenze relative alla pratica dell’aver cura facendo riferimento, oltre ai testi di studio, anche ai percorsi di vita dei beneficiari dei servizi sociali e delle/dei professioniste/i. Si approfondiranno conoscenze e competenze narrative volte all’aver cura, ricevere cura e creare situazioni e contesti in cui il ‘fare cura’ si realizza attraverso la conoscenza delle differenti culture della cura presenti nei beneficiali dei servizi e, soprattutto con percorsi di corresponsabilità e condivisione del ‘potere’ di curare.
TESTI DI STUDIO:
1) Luigina Mortari, La pratica dell’aver cura, Bruno Mondadori, 2006 (studiare introduzione fino a p. 16; da p. 111 a p. 152 e da p. 179 a p. 201).
2) Letizia Bianchi, Cura familiare, cura professionale, in Colombo, Cocever, Bianchi (a cura), Il lavoro di cura. Come si impara, come si insegna, Carocci, 2004 (pp. 71-93).
3) John McKnight, Assistenti sociali disabilitanti, in Ivan Illich et al., Esperti di Troppo. Il paradosso delle professini disabilitanti, Erikson 2008, (pp.73-91).
4) Rosanna Cima, Amabile di nome e di fatto, in Cima R. Pratiche narrative per una pedagogia dell’invecchiare, Franco Angeli 2012 (pp. 85-132).
5) Buchi Emecheta, Cittadina di seconda classe, Giunti.

MODALITA’ DIDATTICHE
Il percorso formativo si svolge in forma attiva, riflessiva e compositiva.
La didattica richiede la presenza, nel caso in cui non fosse possibile si effettueranno incontri in streaming; lettura critica dei testi ed esposizione di brani riflessivi in piccoli gruppi.
Si sperimenterà, durante l’insegnamento, la scrittura del diario come strumento narrativo. Parti di esso verranno condivise con la docente e le/gli studenti al fine di apprendere l’utilizzo nella ‘cura di sé’.

Testi di riferimento
Autore Titolo Casa editrice Anno ISBN Note
Rosanna Cima Amabile di nome e di fatto (in Pratiche narrative) Franco Angeli 2012
John McKnight (cap. in Ivan Illic) Assistenti sociali disabilitanti (in Esperti di troppo) Erikson 2008
Buchi Emecheta Cittadina di seconda classe Giunti 2004
Letizia Bianchi (cap. in Colombo, Cocever, Bianchi) Cura familiare, cura professionale (in La cura. Come si insegna, Come si impara) Carocci 2004
Luigina Mortari La pratica dell'aver cura Bruno Mondadori 2006

Modalità d'esame

MODALITÀ D’ESAME
L’esame si svolgerà in forma orale sui testi di studio.
ogni studente 7 giorni prima dell’esame dovrà inviare alla docente per mail (rosanna.cima@univr.it) una relazione di massimo 5 pagine sul tema della cura. Durante l’insegnamento verranno date indicazioni più dettagliate.


Modalità di valutazione.

La valutazione della prova è basata sulla scala 0-30.
I criteri per la valutazione della prova orale sono:
- rielaborazione personale dei contenuti nel rapporto tra teoria e pratica;
- capacità riflessiva e argomentativa
- individuazione di connessioni tra l’insegnamento e i processi del lavoro di cura nel servizio sociale

Gli studenti ERASMUS sono pregati di prendere contatto con la docente all’inizio dei corsi per concordare insieme testi e esami. rosanna.cima@univr.it