Fenomenologia e ontologia della cura (2019/2020)

Codice insegnamento
4S007330
Crediti
12
Coordinatore
Guido Cusinato
L'insegnamento è organizzato come segue:
Modulo Crediti Settore disciplinare Periodo Docenti
TEORIE DELL'ESPERIENZA AFFETTIVA 6 M-FIL/01-FILOSOFIA TEORETICA Sem. 1A Guido Cusinato
ONTOLOGIA DEL RAPPORTO 6 M-FIL/01-FILOSOFIA TEORETICA Sem. 1B Tommaso Tuppini

Obiettivi formativi

L’insegnamento mira a contribuire al raggiungimento dei seguenti obiettivi a partire delle tematiche relative alla teoria dell’esperienza affettiva e dell’ontologia del rapporto:

- Conoscenze:
1) fornire i fondamenti concettuali, metodologici e culturali per promuovere un’indagine fenomenologicamente orientata sull’esperienza affettiva e sull’importanza della condivisione emozionale (emotional sharing) per le relazioni di cura, il processo di formazione individuale e la fondazione dell’ontologia sociale;
2) illustrare e spiegare le strutture necessarie per il concetto di ""rapporto” e per il riconoscimento di una sua realizzazione pratica.

- Abilità:
Al termine dell’insegnamento le studentesse e gli studenti dovranno dimostrare di possedere una adeguata conoscenza dei testi, autonomia di giudizio e una buona capacità di padroneggiare la terminologia filosofica incontrata. Capacità di stabilire criticamente connessioni tra saperi, anche in maniera interdisciplinare.
– Teoria dell’esperienza affettiva (Modulo I): l’insegnamento si propone di fornire i fondamenti concettuali, metodologici e culturali per promuovere un’indagine fenomenologicamente orientata sull’esperienza affettiva e sull’importanza della condivisione emozionale (emotional sharing) per le relazioni di cura, il processo di formazione individuale e la fondazione dell’ontologia sociale. Il confronto con i testi di riferimento e le discussioni in classe saranno propedeutiche all'elaborazione e all'esposizione di un breve testo scritto. Al termine dell’insegnamento le studentesse e gli studenti dovranno dimostrare di possedere una adeguata conoscenza dei testi, autonomia di giudizio e una buona capacità di padroneggiare la terminologia filosofica incontrata.
– Ontologia del rapporto (Modulo II): obiettivo principale dell’insegnamento è di illustrare e spiegare le strutture necessarie perché ci sia qualche cosa come un ""rapporto"". Il ""rapporto"" non è un'esperienza anzitutto ""umana"", ma è la condizione di ogni continuità e discontinuità del mondo. ""Rapporto"" è ciò che tiene insieme e separa due o più elementi, è la condizione di ogni identità e differenza. Una ontologia del rapporto mette a fuoco la relazione che le parti intrattengono fra di loro e con il tutto, nelle esperienze spazio-temporali, nei processi concreti e in quelli di ideazione.

Programma

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MM: TEORIE DELL'ESPERIENZA AFFETTIVA
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Wesen und Formen der Sympathie (1913/23) negli ultimi anni è sempre più al centro del dibattito internazionale sulla fenomenologia dell'alterità e della corporeità nonché sui fondamenti filosofici della psichiatria. Si tratta di un lavoro in cui Scheler si propone di sviluppare l'originario progetto di Bergson, volto a ripensare la filosofia in riferimento a categorie proprie della vita, riuscendo ad aprire nuove e inaspettate prospettive alla fenomenologia della vita affettiva, alla biosemiotica e ai rapporti fra filosofia e psichiatria.

Il corso si propone di fornire le basi indispensabili e necessarie alla lettura e alla comprensione di questo testo particolarmente complesso di Scheler. Per raggiungere questo obiettivo oltre a una approfondita introduzione al testo verrà svolto anche un confronto con il testo originale in lingua tedesca per verificare la correttezza della traduzione italiana dei termini centrali. Si prenderà infine in esame la rilevanza di questo testo per il dibattito fenomenologico attuale.

Del testo di Uexküll, Ambienti animali e ambienti umani, si discuteranno anche le interpretazioni che ne hanno dato Scheler e Heidegger. Su questo tema una nota per i non frequentanti per segnalare che l'Introduzione di Marco Mazzeo al testo di Uexküll è utile ad es. in relazione alla distinzione fra "Umgebung" e "Umwelt", ma si rivela invece scorretta quanto fa risalire la distinzione fra "Welt" e "Umwelt" al corso di Heidegger del 1929 (cfr. Mazzeo, p. 18 e seg.), ignorando che tale distinzione era già stata ampiamente sviluppata da Scheler prima del 1913, inesatto è pure affermare che sia Heidegger nel 1929 a introdurre Uexküll nel dibattito filosofico tedesco: in realtà se ne era già occupato Scheler fin dal 1909 e in modo molto più approfondito, tanto da sviluppare su queste basi nel Formalismus una proposta alternativa all'Estetica trascendentale di Kant.

Si raccomanda di procurarsi i testi d'esame prima dell'inizio delle lezioni.

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MM: ONTOLOGIA DEL RAPPORTO
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DIFFERENZA E RIPETIZIONE

Gilles Deleuze chiamava la propria tesi speculativa "empirismo trascendentale", un vero e proprio cyborg filosofico che merita di essere indagato sulla propria coerenza e tenuta. "Differenza e ripetizione", pubblicato nel 1968, è il libro più sistematico di Deleuze e rimane l'esposizione più chiara e strutturata del suo pensiero. Per certi versi, tutto quello che Deleuze pubblicò in seguito non è che lo sviluppo e l'articolazione dei temi che vengono presentati per la prima volta in questo libro. "Differenza e ripetizione" è un confronto serrato con la tradizione metafisica della filosofia, da Platone a Hegel, in cui il pensiero di Nietzsche, Bergson e Freud viene utilizzato come un grimaldello per far saltare le porte chiuse dell'"identità" e proporre una nuova comprensione della "differenza": una "differenza" che, appunto, non è un modo difettivo dell'"identità" e la cui possibilità d'esperienza non è fondata dalla forma del "giudizio" e non obbedisce ad una "legge". Ma in questo libro Deleuze fa anche i conti con lo Strutturalismo che dominava la scena filosofica francese. Le nozioni della "virtualità" e dell'"Idea" vengono proposte come una rinascita della "struttura" dalle proprie ceneri, una struttura "frammentata" e nomade che per essere compresa deve poter produrre un'inedita "immagine del pensiero" e una nuova filosofia.

Modalità d'esame

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MM: TEORIE DELL'ESPERIENZA AFFETTIVA
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L’esame è orale e mira a verificare una conoscenza adeguata dei testi in programma. Per poter accedere all'orale è prevista la consegna di una tesina di 20.000 battute.
La tesina va precedentemente concordata con il docente durante l’orario di ricevimento, dopo aver letto i testi, e va consegnata per lo meno 7 giorni prima dell'esame. La consegna va effettuata via mail su un file in formato ".doc" titolato con il proprio nome, cognome e numero di matricola.
La tesina va pensata come una schedatura ragionata delle parti dei testi in programma che hanno suscitato maggiore interesse, ma non esonera dalla conoscenza delle parti rimanenti. Nella stesura della tesina dovrà essere prestata particolare attenzione alla pertinenza e alla precisione delle citazioni che vengono riportate dai testi d'esame. La tesina va conclusa con una breve riflessione critica personale di un paio di cartelle.
L'esame è identico per frequentanti e non frequentanti, i non frequentanti sono tuttavia invitati a venire a ricevimento, per lo meno un mese prima dell'esame, per discutere la preparazione dell'esame.

Materiale didattico di appoggio per i non frequentanti è reperibile ai seguenti links:
https://www.researchgate.net/publication/268803934_Unipatia_ed_espressivita_nel_Sympathiebuch_di_Max_Scheler
https://www.academia.edu/41193886/Sympatiebuch


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MM: ONTOLOGIA DEL RAPPORTO
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Relazione scritta di almeno 10 cartelle il cui argomento va concordato in precedenza e che sarà discussa oralmente. La relazione servirà per valutare la proprietà del linguaggio, la capacità critico-argomentativa, la capacità di rielaborare autonomamente quello che si è appreso. Il voto sarà espresso in trentesimi. La prova è identica per studenti frequentanti e non frequentanti. Gli studenti non frequentanti sono invitati a prendere contatto con il docente almeno con un mese d'anticipo sulla data dell'appello per concordare insieme l'argomento della relazione.

Testi di riferimento
Autore Titolo Casa editrice Anno ISBN Note
Jacob von Uexküll Ambienti animali e ambienti umani Quodlibet 2010
G. Cusinato Biosemiotica e psicopatologia dell'ordo amoris. In dialogo con Max Scheler FrancoAngeli 2018
M. Scheler Essenza e forme della simpatia FrancoAngeli 2016
G. Deleuze Differenza e ripetizione Cortina 1997 scelta di capitoli
G. Deleuze Il bergsonismo e altri saggi Einaudi 2001 scelta di capitoli