Ermeneutica pedagogica (2018/2019)

Codice insegnamento
4S000562
Docente
Daniele Loro
Coordinatore
Daniele Loro
crediti
9
Settore disciplinare
M-PED/01 - PEDAGOGIA GENERALE E SOCIALE
Lingua di erogazione
Italiano
Sede
VERONA
Periodo
Sem. 2A, Sem. 2B

Orario lezioni

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Obiettivi formativi

1. Conoscere e comprendere che l’educazione può essere pensata anche come il risultato di una "esperienza di interpretazione" del comportamento dell’educando da parte dell’educatore, comportamento che, a sua volta, è frutto della sua "interpretazione" del proprio modo di rapportarsi con la realtà in cui si trova.
2. Conoscere nei suoi diversi aspetti cosa significa "interpretare""; conoscere la storia dell’ermeneutica (non solo filosofica) e comprendere la necessità di una sua riformulazione linguistico- concettuale in termini pedagogici.
3. Comprendere che l’approccio ermeneutico all’educazione richiede di saper pensare a livello metacognitivo e simbolico; tale capacità, in particolare, è parte integrante della competenza professionale del pedagogista, soprattutto nella sua funzione di consulente, di supervisore e di formatore.
4. Possedere un livello di conoscenza dell’ermeneutica tale da saperla adeguatamente contestualizzare nell’ambito della sua storia, con particolare riguardo agli autori e alle correnti moderne e contemporanee che ne hanno caratterizzato l’evoluzione, e di saperla applicare nella comprensione dei contesti educativi in cui operano gli educatori e soprattutto i pedagogisti.
5. Sapere "tradurre" gli apprendimenti acquisiti nella capacità di comprendere, interpretare, spiegare e comunicare sia una specifica esperienza educativa, sia "testi" e opere aventi una valenza educativa (ad es. libri, dipinti, immagini, film, altre espressioni artistiche e letterarie).
6. Saper interrogare i classici della storia della pedagogia, interpretandone i contenuti alla luce delle problematiche educative e/o pedagogiche odierne, integrando in tal modo nel proprio bagaglio formativo e professionale, conoscenze apparentemente lontane dal proprio orizzonte storicoculturale.

Programma

PRIMA PARTE: cos’è l’ermeneutica
La prima parte del programma mira a porre le premesse conoscitive necessarie per poi procedere nella conoscenza e nella comprensione dei contenuti disciplinari essenziali.
 L’educazione come un problema “ermeneutico” generale.
 I diversi aspetti della presenza dell’interpretazione nel lavoro educativo.
 La complessità di significati operativi, presenti nella parola “ermeneutica”.
 L’ipotesi di ricerca: la circolarità del rapporto tra educazione ed ermeneutica.

SECONDA PARTE: nascita e sviluppo storico dell’ermeneutica
La seconda parte del programma, mira ad approfondire le conoscenze iniziali comprendendo e approfondendo la genesi storica dell’ermeneutica, i suoi primi sviluppi e la loro rilettura pedagogica.
 Il problema ermeneutico nel pensiero platonico a aristotelico.
 Perché l’ermeneutica, come esigenza pratica e conoscitiva nasce in età ellenistica.
 Il contributo del pensiero ebraico all’ampliamento dell’orizzonte interpretativo.
 La natura intrinsecamente ermeneutica del Cristianesimo e il suo sviluppo fino alla Scolastica.

TERZA PARTE: l’ermeneutica moderna e i suoi importanti sviluppi
La terza parte del programma si propone di individuare come lo sviluppo storico dell’ermeneutica porti a comprendere sempre meglio il suo legame con il soggetto interpretante e la sue esperienza esistenziale.
 Dall’ermeneutica protestante all’ermeneutica filosofica di inizio Ottocento.
 Dall’interpretazione del testo scritto all’interpretazione dei discorsi.
 Dall’interpretazione dei discorsi all’interpretazione dei “vissuti” che precedono i discorsi.
 L’affermarsi della figura del “circolo ermeneutico” e il ruolo dell’arte e della storia come strumenti interpretativi.

QUARTA PARTE: l’ermeneutica contemporanea e sua interpretazione pedagogica
La quarta parte del programma si propone di presentare alcuni tra gli sviluppi più significativi dell’ermeneutica contemporanea e la sua reinterpretazione in chiave pedagogica.
 L’ermeneutica in Germania e la sua svolta in senso ontologico.
 L’ermeneutica in Francia e l’accentuazione della dimensione simbolica quale oggetto di interpretazione.
 L’ermeneutica in Italia e la sua questione del rapporto tra verità e interpretazione.

QUINTA PARTE: Esercizio di ermeneutica pedagogica “applicata”
La quinta parte del programma si propone di sperimentare direttamente “come” poter fare ermeneutica applicata all’educazione, mediante esercitazioni pratiche.
 Dall’ermeneutica filosofica all’ermeneutica pedagogica “applicata”.
 Visione e interpretazione di opere d’arte.
 Visione e interpretazione di film di carattere educativo.
 Lettura e interpretazione di classici della storia dell’educazione.
 Esperienze di applicazione dell’ermeneutica nel contesto di concrete situazioni educative.

Testi di riferimento
Autore Titolo Casa editrice Anno ISBN Note
D. LORO "Fare ermeneutica pedagogica". Elementi metodologici e operativi (Dispensa) 2019
D. LORO, Interpretare l'educazione, Introduzione all'ermeneutica pedagogica (Edizione 1) Edizioni Libreria Cortina, Verona 2016 9788877491978
PLUTARCO L'arte di ascoltare Arnoldo Mondadori, Milano 1995

Modalità d'esame

TESTI PER L’ESAME
Per raggiungere gli obiettivi di apprendimento sopra elencati è necessario studiare tre testi, obbligatori per tutti, frequentanti e non frequenti:
 D. Loro, Interpretare l’educazione. Introduzione all’ermeneutica pedagogica, Verona ed. Libreria Cortina, 2016.
 D. Loro, “Fare ermeneutica pedagogica”. Elementi metodologici e operativi, Dispensa 2018-2019 (la dispensa sarà disponibile solo al termine del corso presso la cartoleria Ateneo, Lungadige Porta Vittoria, 37. www.ateneovr.it).
 Plutarco, L’arte di ascoltare, trad it., Milano, ed. Arnoldo Mondadori, 1995 ed edizioni successive.

Per la parte di esercitazioni di ermeneutica applicata si consigliano i testi seguenti:
 R. Bach, Il gabbiano Jonathan Livingston, trad. it., Milano, ed. Rizzoli, varie edizioni.
 A. De Saint-Exupery, Il piccolo principe, trad it., Milano, ed. Bompiani, 2005 o altre edizioni.
 M. Ende, Momo, Torino, trad. it., ed. SEI, 2011, 6° ristampa 2014.
 H. Hesse, Siddharta, Milano , ed. Adelphi, 1975 e successive ristampe.
 L. Sepulveda, Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare, Firenze, ed. Salani, 1996 e successive ristampe.
 L’esercitazione può essere effettuata anche su altri testi, ma deve essere richiesta l’approvazione da parte del docente.

MODALITÀ DI ESAME
Obiettivo dell’esame finale è di verifica il livello di apprendimento dei contenuti del programma, che a sua volta è prova del raggiungimento di un positivo livello di conoscenza, comprensione e applicazione di quanto formulato come obiettivi formativi specifici e come “risultati di apprendimento attesi”.
L’esame avverrà di norma informa orale in due momenti:
a) esame in forma orale. Le domande saranno del seguente tipo:
• domande di carattere descrittivo, per verificare l’apprendimento e la comprensione dei contenuti;
• domande di tipo argomentativo, per verificare la capacità di collegamento e di autonoma riflessione sui
contenuti;
• domande di tipo applicativo, per verificare la capacità di pensare in termini concreti e operativi i contenuti teorici studiati.
b) presentazione di una relazione scritta, che riguarda l’esperienza pratica di ermeneutica applicata all’educazione e al pensiero pedagogico. La relazione sarà da comporre secondo lo schema compositivo indicato dal docente e sarà inviata al docente 7 giorni prima della data fissato per l’esame orale.
Se al momento della chiusura delle iscrizioni il numero degli iscritti sarà superiore a 15, l’esame non si terrà più in forma orale ma scritta, anche se il numero effettivo dei presenti alla prova d’esame dovesse essere inferiore rispetto al numero degli iscritti.
Come richiesto dal documento di “integrazione al diploma di laurea” (diploma supplement), è necessario garantire la connessione tra il programma d’esame e l’anno accademico in cui lo studente sostiene l’esame. Poiché ogni anno il programma del corso è approfondito e aggiornato nei suoi contenuti, rispetto ai programmi degli anni precedenti, è culturalmente e didatticamente opportuno che gli studenti iscritti negli anni accademici precedenti diano l’esame portando il programma dell’anno accademico in corso. Se vi sono gravi motivi, che impediscono di sostenere l’esame con il programma previsto in quel determinato anno accademico è necessario presentare il problema al docente, prima di prepararsi a sostenere l’esame.

Opinione studenti frequentanti - 2017/2018