Comunicazione e mediazione interculturale (2018/2019)

Codice insegnamento
4S000599
Docente
Paola Dusi
Coordinatore
Paola Dusi
crediti
6
Settore disciplinare
M-PED/04 - PEDAGOGIA SPERIMENTALE
Lingua di erogazione
Italiano
Sede
VERONA
Periodo
Sem. 2A dal 18-feb-2019 al 30-mar-2019.

Orario lezioni

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Obiettivi formativi

COMUNICAZIONE E MEDIAZIONE INTERCULTURALE

La natura multiculturale dei contesti sociali contemporanei rende le competenze comunicative interculturali indispensabili per poter agire negli stessi sia come cittadini sia come professionisti. La comunicazione umana è processo di per sé fragile ed esposto ai fraintendimenti. Negli scambi interpersonali, gli individui partecipanti al discorso portano caratteristiche soggettive e aspetti culturali propri del loro ambiente di vita. La comunicazione è perciò anche sempre un atto di mediazione.
Nei discorsi tra parlanti, dimensione analogica e dimensione digitale sono strettamente intrecciate. Entrambe sono segnate dai frame culturali di cui una lingua è – al contempo - espressione e co-costruttrice - nonché fortemente influenzate dall’auto-consapevolezza (stile personale, cultura di riferimento, abilità comunicative) propria dei partecipanti ai processi comunicativi. Il percorso proposto intende promuovere la conoscenza teorica e le competenze interculturali comunicative e di mediazione degli studenti quali futuri professionisti nel settore della cura interculturale. L’attenzione si focalizzerà, in particolare, sul metodo degli incidenti critici/choc culturali – elaborato da M. Cohen Emerique – al fine di promuovere l’acquisizione di un approccio interculturale nell’esercizio della professione di assistente sociale.

Conoscenza e capacità di comprensione - Al termine del corso lo studente dovrà:
- conoscere i fondamenti epistemologici della Comunicazione Interculturale;
- conoscere i principali modelli di competenza comunicativa interculturale (I.C.C.) e di mediazione;
- conoscere gli elementi che strutturano il metodo degli incidenti critici.

Conoscenza e capacità di comprensione applicata - Al termine del corso lo studente avrà acquisito e/o sviluppato:
- la capacità di riconoscere e comprendere i diversi assunti e valori che strutturano differenti frame culturali;
- La capacità di riconoscere diversi stili comunicativi.
- La capacità di usare il metodo degli incidenti critici quale strumento d’analisi di casi e di intervento.

Autonomia di giudizio - Al termine del corso lo studente avrà sviluppato:
- la capacità di cogliere in modo critico le correlazioni esistenti tra istanze sociali e approccio comunicativo interculturale;
- consapevolezza del lato nascosto della cultura e del peso che le rappresentazioni esercitano nel nostro modo di stare nel mondo e nelle relazioni;
- riconoscere specificità e relatività dei propri modelli culturali e professionali di riferimento.

Abilità comunicative - Al termine del corso lo studente dovrà:
- saper impiegare in modo consapevole i termini specifici relativi all’approccio educativo interculturale.
- Aver sviluppato competenze interculturali di base, quali:
i. la consapevolezza del proprio stile comunicativo;
ii. l’ascolto per gestire in modo più consapevole ed efficace i rapporti con gli utenti e con i colleghi.
- Aver sviluppato competenze di base nell’ambito della mediazione interculturale.


Capacità di apprendere - Al termine del corso lo studente avrà sviluppato:
- la capacità di usare gli incidenti critici come modalità formativa personale (e d’équipe);
- la capacità di reperire fonti e strumenti per sviluppare le proprie competenze interculturali;
- la capacità di usare modelli di competenza interculturale per riflettere/valutare/migliorare il proprio stile comunicativo e di mediazione.


Programma

PROGRAMMA
In sintesi, il programma del corso è il seguente:
1. Società multietniche e interconnesse
- Promuovere convivenza democratica e inclusione: l’approccio interculturale

2. Le competenze interculturali.
- Il sistema delle competenze interculturali
- l’intercultural Communicative Competence (ICC), con specifica attenzione alla auto- consapevolezza culturale
- Stili comunicativi
- Gli incidenti critici: metodo formativo per sviluppare competenze interculturali.


3. La mediazione interculturale
- costrutto di mediazione
- mediazione culturale vs mediazione interculturale
- la gestione dei conflitti
- dispositivi per la mediazione.

Modalità didattiche:

Oltre a momenti di didattica frontale, il corso si baserà su attività di tipo laboratoriale. In particolare, si utilizzeranno:

a) proiezione ed analisi-discussione di sequenze filmiche.
b) Letture di brani tratti da autobiografie o narrazioni di esperti in competenze interculturali e/o di autori con background migrante o non-occidentali.
c) Incidenti critici con esperienze narrate da assistenti sociali.
d) Analisi di interviste somministrate ad assistenti sociali in servizio in contesti ad alta densità migratoria.

Pre-requisiti:
- conoscenza del costrutto di competenza
- conoscenza dell’approccio interculturale
- conoscenza dei principi basilari che regolano la comunicazione umana.

BIBLIOGRAFIA
M.J. Bennett, Principi di Comunicazione Interculturale, FrancoAngeli, Milano , 2015
M. Cohen-Emerique , Per un approccio interculturale nelle professioni sociali e educative Dagli inquadramenti teorici alle modalità operative. Erickson, Trento, 2017

Il contenuto dei libri di testo, nonché delle lezioni ed esercitazioni tenute in aula è aderente al programma. Ulteriore materiale didattico e la traccia per la somministrazione delle interviste alle assistenti sociali sarà reso disponibile sulla piattaforma e-learning dell’insegnamento.

Testi di riferimento
Autore Titolo Casa editrice Anno ISBN Note
COHEN EMERIQUE Per un approccio interculturale nelle professioni sociali e educative Dagli inquadramenti teorici alle modalità operative ERICKSON 2017 9788859013457

Modalità d'esame

MODALITA’ d’ESAME:
Obiettivi delle prove di accertamento
Lo studente dovrà dimostrare di:
1) aver acquisito i principi fondanti l’approccio interculturale.
2) Conoscere i principii fondamentali della comunicazione interculturale (ICC.) e della mediazione.
3) Saper analizzare criticamente, secondo una prospettiva interculturale, gli incidenti critici e le esperienze presentate/raccolte mediante l’intervista dando prova di essersi appropriato di tale modalità d’indagine e formazione.
4) Essere in grado di formulare le proprie argomentazioni in modo rigoroso, sintetico, sintatticamente corretto, individuando gli elementi essenziali dei nuclei tematici oggetto d’indagine-esame.

Contenuti e modalità di svolgimento delle prove di accertamento:
La valutazione degli apprendimenti prevede due modalità:
1) verifica scritta composta da 5 domande aperte concernenti i testi d’esame.
2) Elaborazione di un report* in cui, a partire dall’analisi di un incidente critico raccolto mediante la somministrazione di un'intervista semi-strutturata ad un assistente sociale in servizio, lo studente svilupperà un’analisi critica dei dati raccolti con il supporto dei concetti, modelli teorici e di intervento proposti nel corso delle lezioni (frame culturali, modalità relazionali, nodi critici, competenze richieste, ecc. negli incontri tra persone con culture di riferimento diverse).
Modalità di valutazione.
La valutazione della prova di accertamento avrà luogo in trentesimi.
La prova scritta è valutata fino a un max di 20/30, il report fino a un max di 10/30. Il voto finale è dato dalla somma aritmetica dei voti.
I criteri per la valutazione della prova scritta riguarderanno i seguenti livelli di performance:

- congruenza, articolazione, significatività dei contenuti teorici acquisiti;
- rielaborazione personale dei contenuti nel rapporto tra teoria e pratica;
- padronanza del linguaggio specifico della disciplina;
- correttezza sintattico-grammaticale.

I criteri per la valutazione del report di ricerca saranno i seguenti:
- la modalità di conduzione delle interviste;
- la rigorosità del lavoro di analisi dei dati raccolti;
- la capacità di stabilire connessioni tra i dati raccolti e i nuclei tematici fondativi trattati sia nei testi sia a lezione,
- la rielaborazione personale dei contenuti basata sulle connessioni stabilite tra teoria e dati raccolti.


Istruzioni per la stesura del report*
Il report consiste in un testo argomentativo attraverso il quale lo/a studente/ssa esamina e analizza alcuni concetti presentati nei libri indicati in bibliografia e li approfondisce attraverso la somministrazione di interviste ad assistenti sociali in servizio (allo scopo di rilevare eventuali incidenti critici) sulla base di una traccia elaborata a lezione. L’analisi dei dati raccolti deve essere supportata da riferimenti ai testi oggetti di studio per l'insegnamento (e/o in altri insegnamenti e/o conosciuti dallo/a studente/essa). L’ampiezza del testo è decisa dallo/a/i/e studente/essa/i/esse. Si suggerisce una lunghezza minima di 5 cartelle, 3.000 battute ogni cartella, più bibliografia e appendice (in cui va inserita la trascrizione integrale dei dati raccolti con questionario, interviste, diario etnografico, video, ecc.).
Il report è composto da:
- una copertina (riportante: nome e cognome studente/i, matricola, corso di laurea, titolo del lavoro, email e telefono);
- abstract ovvero breve sunto del lavoro;
- introduzione;
- dati raccolti e analisi dei dati;
- discussione dell'analisi e elementi critici rilevati;
- conclusione;
- bibliografia;
- appendice: i dati raccolti tramite questionari, diari etnografici, interviste, saggi di rivista usati come punto di riferimento per analizzare la tematica prescelta.

Il testo deve essere suddiviso in paragrafi; sostenuto scientificamente da note a piè di pagina e bibliografia finale.

Gli studenti ERASMUS sono pregati di prendere contatto con la docente all’inizio dei corsi per concordare insieme le modalità didattiche e delle prove di accertamento.



Opinione studenti frequentanti - 2017/2018