Comunicazione e mediazione interculturale (2017/2018)

Codice insegnamento
4S000599
Docente
Paola Dusi
Coordinatore
Paola Dusi
crediti
6
Settore disciplinare
M-PED/04 - PEDAGOGIA SPERIMENTALE
Lingua di erogazione
Italiano
Sede
VERONA
Periodo
Sem. IIA dal 26-feb-2018 al 21-apr-2018.

Orario lezioni

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Obiettivi formativi

La natura multiculturale dei contesti sociali contemporanei rende le competenze comunicative interculturali indispensabili per poter agire negli stessi sia come cittadini sia come professionisti. La comunicazione umana è processo di per sé fragile ed esposto ai fraintendimenti. Negli scambi interpersonali, gli individui partecipanti al discorso portano caratteristiche soggettive e aspetti culturali propri del loro ambiente di vita. La comunicazione è perciò anche sempre un atto di mediazione.
Nei discorsi tra parlanti, dimensione analogica e dimensione digitale sono strettamente intrecciate. Entrambe sono segnate dai frame culturali di cui una lingua è – al contempo - espressione e co-costruttrice - nonché dalla consapevolezza comunicativa (stile personale, cultura di riferimento, abilità comunicative) propria dei partecipanti ai processi comunicativi. Il percorso proposto intende promuovere la conoscenza teorica e la competenza comunicativa e di mediazione degli studenti quali futuri professionisti nel settore della cura.

Conoscenza e capacità di comprensione - Al termine del corso lo studente dovrà:
- conoscere i fondamenti epistemologici della Comunicazione Interculturale;
- conoscere i principali modelli di competenza comunicativa interculturale (I.C.C.) e di mediazione.

Conoscenza e capacità di comprensione applicata - Al termine del corso lo studente avrà acquisito e/o sviluppato:
- la capacità di riconoscere e comprendere i diversi assunti e valori che strutturano differenti frame culturali;
- di riconoscere diversi stili comunicativi.

Autonomia di giudizio - Al termine del corso lo studente avrà sviluppato:
- la capacità di cogliere in modo critico le correlazioni esistenti tra istanze sociali e approccio comunicativo interculturale;
- consapevolezza del lato nascosto della cultura e del peso che le rappresentazioni esercitano nel nostro modo di stare nel mondo e nelle relazioni;
- riconoscere specificità e relatività dei propri modelli culturali e professionali di riferimento.

Abilità comunicative - Al termine del corso lo studente dovrà:
- saper impiegare in modo consapevole i termini specifici relativi all’approccio educativo interculturale;
- aver sviluppato competenze interculturali di base, quali la consapevolezza del proprio stile comunicativo; l’ascolto per gestire in modo più consapevole ed efficace i rapporti con gli utenti e con i colleghi.
- aver acquisito consapevolezza del proprio stile comunicativo.
- aver sviluppato competenze di base nell’ambito della mediazione interculturale.


Capacità di apprendere - Al termine del corso lo studente avrà sviluppato:
- la capacità di usare gli incidenti critici come modalità formativa personale (e d’équipe);
- la capacità di reperire fonti e strumenti per sviluppare le proprie competenze interculturali;
- la capacità di usare modelli di competenza interculturale per guidare/riflettere/valutare/migliorare il proprio stile comunicativo e di mediazione.












Programma

1. Società multietniche e interconnesse
-Promuovere convivenza democratica e inclusione: l’approccio interculturale

2. Le competenze interculturali.
- Il sistema delle competenze interculturali
- l’intercultural Communicative Competence (ICC), con specifica attenzione alla auto- consapevolezza culturale
- Stili comunicativi
- Gli incidenti critici: metodo formativo per sviluppare competenze interculturali.


3. La mediazione interculturale
- costrutto di mediazione
- mediazione culturale vs mediazione interculturale
- la gestione dei conflitti
- dispositivi per la mediazione.

Oltre a momenti di didattica frontale, il corso si baserà su attività di tipo laboratoriale. In particolare, si utilizzeranno:
a) incidenti critici con esperienze narrate da assistenti sociali;
b) analisi di interviste somministrate ad assistenti sociali.
c) Sequenze filmiche;
d) Letture di brani tratti da autobiografie o narrazioni di autori non-occidentali.


I pre-requisiti necessari:
- conoscenza del costrutto di competenza
- conoscenza dell’approccio interculturale
- conoscenza dei principi basilari che regolano la comunicazione umana.

BIBLIOGRAFIA

M.J. Bennett, Principi di Comunicazione Intrculturale, FrancoAngeli, Milano , 2015

M. Cohen-Emerique , Per un approccio interculturale nelle professioni sociali e educative Dagli inquadramenti teorici alle modalità operative. Erickson, Trento, 2017

Testi di riferimento
Autore Titolo Casa editrice Anno ISBN Note
COHEN EMERIQUE Per un approccio interculturale nelle professioni sociali e educative Dagli inquadramenti teorici alle modalità operative ERICKSON 2017 9788859013457
Milton BENNETT Principii di Comunicazione Interculturale Franco Angeli 2015 9788891706652

Modalità d'esame

La valutazione degli apprendimenti prevede due modalità:
1) verifica scritta concernente i testi d’esame.
2) Elaborazione di un report in cui, a partire dall’analisi di un incidente critico – lo studente svilupperà connessioni tra i fattori in gioco (frame culturali, modalità relazionali, nodi critici, competenze richieste, ecc.) negli incontri tra persone con culture di riferimento diverse.
Lo studente dovrà dimostrare di:
3) aver acquisito i principi fondanti l’approccio interculturale.
4) Conoscere i principi fondamentali della comunicazione interculturale (ICC.) e della mediazione.
5) Saper analizzare criticamente, secondo una prospettiva interculturale, gli incidenti critici e le esperienze presentate.
6) Essere in grado di formulare le proprie argomentazioni in modo rigoroso, sintetico, e sintatticamente corretto, individuando gli elementi essenziali dei nuclei tematici oggetto d’indagine-esame.

Il report consiste in un testo argomentativo attraverso il quale lo/a studente/ssa esamina e analizza alcuni concetti presentati nei libri indicati in bibliografia e li approfondisce attraverso una micro ricerca condotta sul campo con gli assistenti sociali (incidente critico) concordata con la docente. L’analisi dei dati raccolti deve essere supportata da riferimenti ai testi oggetti di studio per l'insegnamento (e in altri insegnamenti o conosciuti dallo/a studente/essa). L’ampiezza del testo è decisa dallo/a/i/e studente/essa/i/esse. Si suggerisce una lunghezza minima di 5 cartelle, 3.000 battute ogni cartella, più bibliografia e appendice (in cui va inserita la trascrizione integrale dei dati raccolti con questionario, interviste, diario etnografico, video, ecc.).
Il report è composto da:
- una copertina (riportante: nome e cognome studente/i, matricola, corso di laurea, titolo del lavoro, email e telefono);
- abstract ovvero breve sunto del lavoro;
- introduzione;
- la parte centrale del lavoro ovvero ipotesi- concetto-argomento che viene affrontato, argomenti a supporto,
- dati raccolti e analisi dei dati;
- discussione dell'analisi e elementi critici rilevati;
- conclusione;
- bibliografia;
- appendice: i dati raccolti tramite questionari, diari etnografici, interviste, saggi di rivista usati come punto di riferimento per analizzare la tematica prescelta.

Il testo deve essere suddiviso in paragrafi; sostenuto scientificamente da note a piè di pagina e bibliografia finale.

La valutazione della prova di accertamento avrà luogo in trentesimi.
La prova scritta è valutata fino a un max di 24/30, il report fino a un max di 6/30. Il voto finale è dato dalla somma dei voti.

Opinione studenti frequentanti - 2017/2018