Ermeneutica filosofica (i) (2017/2018)

Codice insegnamento
4S02100
Docente
Tommaso Tuppini
Coordinatore
Tommaso Tuppini
crediti
6
Settore disciplinare
M-FIL/01 - FILOSOFIA TEORETICA
Lingua di erogazione
Italiano
Sede
VERONA
Periodo
Sem. IA dal 25-set-2017 al 11-nov-2017.

Orario lezioni

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Obiettivi formativi

Obiettivo principale del corso è dare una comprensione adeguata di che cosa sia un’ermeneutica propriamente filosofica. L’ermeneutica viene di solito intesa come la disciplina e l'arte dell’interpretazione. Questo tipo di ermeneutica nasce con l’esegesi dei testi sacri e umanistici, che segue alla riscoperta della civiltà greca con il Rinascimento italiano e alla libera lettura della Bibbia con la Riforma tedesca. La teoria dell’interpretazione è un’ermeneutica di stampo filologico e religioso, è uno strumento di comprensione del testo scritto e della soggettività fideistica. Invece, l’ermeneutica propriamente filosofica non è una teoria dell’interpretazione e non ha di per sé a che fare con il testo e il linguaggio. L’ermeneutica filosofica nasce nel Novecento con Husserl – che definisce la fenomenologia una “ermeneutica della vita cosciente” – e con Heidegger, per il quale l’esercizio della filosofia è una “ermeneutica della fatticità”, cioè la comprensione che l’esistenza ha di se stessa. Questa ermeneutica non è “interpretazione” ma “esplicitazione” e “dispiegamento” (Auslegung), cioè articolazione spontanea dell’essere, evento che precede il linguaggio e in cui l’essere si dispiega e si partecipa in tutti i possibili modi d’essere.

Programma

EGO E COSCIENZA

Alla fine del secolo scorso un anziano pontefice levava alti lai sul relativismo della filosofia contemporanea. E' un luogo comune della nostra cultura: nel Novecento noi navighiamo a vista perché la roccia del fondamento è stata sommersa dalla marea della differenza e del prospettivismo. Nulla di più falso. La grande tradizione del pensiero fenomenologico comincia proprio con il tentativo di trovare un fondamento certo e inconcusso per le nostre prassi e modi di abitare il mondo. E' un desiderio essenzialmente cartesiano, che Husserl riconosce come il motivo ispiratore della sua pluridecennale e indefessa ricerca: trovare un fondamento univoco che non smentisce ma giustifica il carattere poliedrico ed equivoco dell'esperienza. Non un fondamento metafisico e speculativo, ma effettivo ed evidente a se stesso, capace di auto-affermarsi negli sconvolgimenti dell'esistenza. Husserl chiama questo fondamento "Ego trascendentale". Il giovane Sartre muove all'attacco di questa prospettiva egologica e sostiene che soltanto l'impersonalità della Coscienza fonda e sostiene il movimento dell'esperienza. Che differenza c'è tra Ego e Coscienza? Quale dei due è il vero fondamento dell'esperienza?

A partire dal 2 ottobre, ogni lunedì nell'orario 14-15.40 in aula 1.6 e per tutta la durata del corso, il dott. Alessandro Foladori terrà un seminario sulla filosofia della percezione di William James. Il testo di riferimento sarà: W. James, "Saggi sull'empirismo radicale" (1912), ed. Mimesis, Milano 2009.

Testi di riferimento
Autore Titolo Casa editrice Anno ISBN Note
Edmund Husserl Idee per una fenomenologia pura e per una filosofia fenomenologica Mondadori 2009 Libro I, §§ 2-5 , 85; Libro II, § 39
Carlo Sini Introduzione alla fenomenologia shake edizioni 2012
Jean-Paul Sartre La trascendenza dell'Ego Christian Marinotti 2011
Edmund Husserl Meditazioni cartesiane Bompiani 2002
Jean-Paul Sartre Un'idea fondamentale della fenomenologia di Husserl: l'intenzionalità, in: Che cos'è la letteratura? Il Saggiatore 1963

Modalità d'esame

L'attività didattica consiste di lezioni frontali in cui verranno commentati in modo analitico i testi di riferimento. Parte integrante della didattica frontale è lo studio individuale dei testi da parte dello studente (delle parti commentate a lezione e delle parti che non sono state commentate in modo esplicito).
Per superare l’esame lo studente dovrà:
 possedere una sufficiente padronanza dei temi, esprimersi con un lessico adeguato, conoscere gli strumenti concettuali e le strategie argomentative dei testi di riferimento. Lo studente dovrà essere capace di ricostruire e rielaborare in modo autonomo i testi studiati.
Per tutti gli studenti, frequentanti e non frequentanti, la prova consisterà in un esame orale che verterà sull’intero programma e che esprimerà la valutazione dell’apprendimento con votazione in trentesimi.

Materiale didattico

Documenti

Opinione studenti frequentanti - 2017/2018