Pedagogia sociale e di comunita' (2016/2017)

Codice insegnamento
4S003489
Docente
Paola Dusi
Coordinatore
Paola Dusi
crediti
9
Settore disciplinare
M-PED/01 - PEDAGOGIA GENERALE E SOCIALE
Lingua di erogazione
Italiano
Sede
VERONA
Periodo
Sem. IA (31.10.16 sosp.lezioni), Sem. IB

Orario lezioni

Obiettivi formativi



I contesti sociali, mutevoli e pressanti, chiedono un’osservazione attenta dei cambiamenti in atto, al fine di individuare le istanze educative in essere, e di promuovere risposte pedagogicamente significative, utili a promuovere le capabilities delle persone/cittadini. La lotta contro le situazioni di marginalità e disagio, l’incremento della partecipazione alla vita sociale, dell’agency di ciascun individuo, la promozione di una società educante, sono solo alcune delle finalità perseguite dalla pedagogia sociale. Una disciplina che radica la propria riflessione nella consapevolezza della dimensione sistemica della vita e delle società umane.
Società e comunità sono dimensioni strettamente intrecciate: l’individuo vive in circoli relazionali nel contesto dei quali ricerca riconoscimento. La famiglia rappresenta il luogo primario per il riconoscimento, per la formazione dell’identità e delle relazioni, nonché per l’apprendere a vivere insieme agli altri e ad aver cura del mondo comune. Quando la famiglia non è in grado di adempiere alle proprie responsabilità educative la società individua altri contesti atti ad intervenire per offrire cura, protezione, educazione. Nascono le comunità per minori. Quali competenze per gli educatori professionali?
Al termine del corso gli studenti potranno essere in grado di:

I modulo

1.
1. Acquisire consapevolezza del rapporto esistente tra individuo e società
2. Acquisire consapevolezza della dimensione politica dell’esistenza.
3. Acquisire i concetti fondamentali: la teoria sociale della lotta per il riconoscimento
4. La comunità: modelli teorici
5. Il senso di appartenenza alla Comunità

II modulo

7. I luoghi del riconoscimento: la famiglia
8. Dalle famiglie alle comunità per minori
9. Conoscere le ‘case-famiglia’
10. Acquisire alcune competenze professionali: dimensioni relazionali-comunicative

Programma

Contenuti

I modulo
- individuo e società
- Società e comunità
- la lotta per il Riconoscimento
- il riconoscimento come primarietà ontologica degli esseri umani
- l’educazione come problematizzazione e liberazione

II modulo
- Le famiglie
- Le comunità per minori
- Le competenze professionali dell’educatore: abilità comunicativo-relazionali

Bibliografia


I modulo
Parte fondativa

1. P. Freire, Pedagogia degli oppressi, Ega, Torino, 2004.
2. Honneth, A., Lotta per il riconoscimento, Il Saggiatore, Milano, 2002, pp.114-157
3. P. Dusi, Il riconoscimento, in Mariani, A., a cura di, 25 saggi di pedagogia, F. Angeli, Milano, 2011, pp. 25-36.


II modulo

5. M. Saglietti, Organizzare le case famiglia. Strumenti e pratiche nelle comunità per minori. Carocci, Roma, 2012.
6. P. Dusi, Una storia esemplare ‘Parada’. Dispensa a cura della docente.


I libri non sono solo da studiare; devono essere letti con spirito critico e usati in modo riflessivo ed attivo.


Metodi didattici
Lezioni frontali, lavori individuali e di gruppo, testimoni privilegiati.

Modalità d'esame


Modalità di verifica dell’apprendimento per frequentanti e non frequentanti

Il corso prevede la verifica e la valutazione degli apprendimenti attraverso:

1. una prova scritta con 5 domande aperte relative ai testi indicati in bibliografia
2. la redazione di una microricerca di gruppo (anche in formato video) avente per oggetto la relazione riconoscitiva o le competenze dell’educatore (buone pratiche, nodi critici, ecc.).


i) La micro-ricerca consiste in un report scritto attraverso il quale le/gli studentesse/i esamina/no e analizza/no i materiali raccolti attraverso la somministrazione di interviste a persone individuate come testimoni privilegiati (educatore, persona che ha vissuto in comunità; in case-famiglia, ecc.) concernente il tema del riconoscimento / le competenze dell’educatore previo accordo con la docente. Il lavoro verrà nella fase iniziale seguito in aula.
ii) Le interviste vanno registrate e trascritte secondo un modello che si trova on-line nella pagina della docente,
iii) La micro-ricerca dovrà analizzare i dati raccolti e commentarli con il supporto delle le conoscenze teoriche presentate a lezione, nei testi indicati in bibliografia e altri testi individuati ad hoc.
iv) Una copia cartacea del report va consegnata alla docente in sede d’esame e un’altra va inviata in formato elettronico.
v) Sarà oggetto di valutazione la conoscenza dei testi, degli argomenti analizzati nel corso delle lezioni, la capacità di stabilire connessioni tra i nuclei tematici fondativi trattati sia nei testi sia a lezione, la rigorosità del lavoro di analisi, la qualità e la quantità di lavoro svolto nella micro-ricerca.


L’ampiezza del testo è decisa dallo/a/i/e studente/essa/i/esse. Si suggerisce che sia composto almeno da 5 pagine (3.000 battute ciascuna) più bibliografia e appendice (trascrizione dell’intervista, o documentazione e materiale raccolto).
Il lavoro va stampato su carta ed inviato anche in formato file.
Esso è composto da:
- una copertina (riportante: nome e cognome studente/i, matricola, corso di laurea, titolo del lavoro, email e telefono);
- abstract ovvero breve sunto del lavoro;
- introduzione;
- la parte centrale del lavoro ovvero ipotesi di partenza, sua analisi, argomenti a favore, nodi critici.
- conclusione;
- bibliografia;
- appendice: questionario somministrato, trascrizione delle interviste, fotocopie materiali/documenti raccolti.

Il testo deve essere suddiviso in paragrafi; sostenuto scientificamente da note a piè di pagina e bibliografia finale.

La micro-ricerca deve mostrare chiaramente che c'è stato apprendimento, attraverso la citazione dei testi indicati in bibliografia, altri testi individuati nel corso del lavoro di ricerca e la presenza di una rielaborazione personale–riflessiva riguardante sia le lezioni sia la bibliografia, sia la ricerca Modalità di verifica dell’apprendimento per frequentanti


Modalità di verifica dell’apprendimento per non frequentanti

La verifica dell’apprendimento prevede una prova scritta finale concernente i testi d’esame volta a valutare la conoscenza dei testi, degli argomenti analizzati nel corso delle lezioni, nonchè la capacità di stabilire connessioni tra i nuclei tematici fondativi trattati sia nei testi sia a lezione. Parte integrante dell’esame è la somministrazione di un’intervista ad un testimone privilegiato concernente il tema del riconoscimento ed una sua analisi sulla base di quanto emerso dalla stessa e delle conoscenze acquisite nel corso del presente e di altri insegnamenti. Una copia cartacea dell’intervista (che va registrata e trascritta secondo un modello che si trova on-line nella pagina della doçente), va consegnata alla docente in sede d’esame.

Opinione studenti frequentanti - 2016/2017