Teorie e metodi dell'educazione (2014/2015)

Codice insegnamento
4S02874
Docente
Valentina Mazzoni
Coordinatore
Valentina Mazzoni
crediti
9
Settore disciplinare
M-PED/01 - PEDAGOGIA GENERALE E SOCIALE
Lingua di erogazione
Italiano
Sede
VERONA
Periodo
Sem. IA, Sem. IB

Orario lezioni

Sem. IA
Giorno Ora Tipo Luogo Note
martedì 14.00 - 15.40 lezione Aula T.2  
giovedì 8.30 - 11.00 lezione Aula T.5  
Sem. IB
Giorno Ora Tipo Luogo Note
martedì 14.00 - 15.40 lezione Aula T.2  
giovedì 8.30 - 11.00 lezione Aula T.5  

Obiettivi formativi

Obiettivi principali del corso sono:
(a) acquisizione di conoscenze relative alla struttura del sapere pedagogico, rispetto alle sue dimensioni: teorica, empirica e pratica.
Una pedagogia che si configura come teoria dell'educazione (sapere teorico) deve avere nell’esperienza il suo riferimento principale, e quindi assumere la dimensione empirica come elemento imprescindibile. Inoltre una teoria pedagogica deve sapersi configurare come sapere in grado di orientare la pratica educativa (sapere pratico), in modo da promuovere la realizzazione dell'essere umano.
(Testi di riferimento: Mortari, L. e Mazzoni, V. (2012) La pedagogia come pragmatica dell'educazione , Cortina Editrice e Dewey, J. (1990) Le fonti di una scienza dell’educazione, LaNuovaItalia: Firenze)

(b) conoscenza approfondita di una particolare prospettiva pedagogica.
Durante il corso verrà presentata e approfondita la teoria della cura e i suoi elementi centrali:
a. la relazione come fondamento di ogni esperienza educativa. L’educatore in quanto adulto orienta la relazione in funzione della crescita dell’altro. Per questo le conoscenze e le competenze che l’educatore deve costruirsi non sono statiche ma dinamiche, ossia continuamente ripensate a partire dalla dinamicità della relazione;
b. l’atteggiamento/postura dell’educatore come momento centrale nella costruzione di una pratica di cura. L’educatore è strumento primo della relazione e per questo è chiamato continuamente a riflettere su di sé per vivere con responsabilità il suo ruolo educativo.
(Testo di riferimento: Mortari, L. (2006) La pratica dell’aver cura, Mondadori: Milano)

Le teorie e i metodi educativi sono per l’educatore uno strumento utile per entrare nel merito di questa relazione e intervenire; ma occorre che tali strumenti siano continuamente ri-pensati a partire dai diversi soggetti, contesti e situazioni in cui l’educatore si trova ad agire.
Per questo i metodi educativi vanno declinano a seconda dei soggetti e dei contesti in cui l’educatore si trova ad operare. In questa direzione il programma del corso prevede una distinzione di contenuti a seconda dell’interesse: infanzia e i suoi contesti educativi; adolescenza e situazioni difficili.
In entrambi i casi l’obiettivo è quello di illustrare come il metodo di lavoro si costruisca a partire da soggetti e situazioni educative, in modo da costruire percorsi capaci di partire dall’esperienza e agire in essa per migliorarla.

Programma

Il corso prevede lezioni teoriche e la possibilità di partecipare ad attività di gruppo organizzate durante il corso (il numero delle attività di gruppo e la loro durata dipende dal numero di studenti presenti in aula).
Durante il corso delle lezioni è possibile la participazione da parte di alcuni operatori del mondo educativo che porteranno la loro esperienza in relazione ai temi presentati nel corso.

Il corso si articola in due parti. La prima ha l’obiettivo di sviluppare il tema della teoria educativa (Sezione A), la seconda quella dei metodi (lo studente dovrà decidere a scelta una delle seguenti sezione: B – infanzia e i suoi contesti educativi – C – adolescenza e situazioni difficili).
Sezione A (teoria)

1. Dewey, J. (1990) Le fonti di una scienza dell’educazione, LaNuovaItalia: Firenze.
2. Mortari, L. e Mazzoni, V. (2012) La pedagogia come pragmatica dell'educazione , Cortina Editrice (La dispensa sarà disponibile nei punti vendita Cortina a partire da gennaio 2014).
3. Mortari, L. (2006) La pratica dell’aver cura, Mondadori: Milano.

I testi di una delle due sezioni a scelta dello studente – B o C.

Sezione B (metodi: infanzia e i suoi contesti)

4. Carr, M. (2012) Le storie di apprendimento. Documentare e valutare nei servizi per l'infanzia, Edizioni Junior: Parma.

Sezione C (metodi: adolescenti e situazioni difficili)

4. Bertolini, P. e Caronia L. (1993) Ragazzi difficili. Pedagogia interpretativa e linee di intervento, LaNuovaItalia: Scandicci.
(Solo i capitoli presenti onello spazio e-learning: Devianza minorile e paradigma pedagogico; Verso una pedagogia dei ragazzi difficili; Conoscere e comprendere; Verso il cambiamento: le prime strategie educative; La dilatazione del campo di esperienza; La figura e il ruolo dell'educatore professionale; La costruzione di una nuova visione del mondo).

5. Mazzoni, V. (2009) «Una qualità della vita è... ». Fare ricerca pensando insieme ai bambini. FrancoAngeli: Milano.

Altro materiale di approfondimento potrà essere offerto allo studente durante il corso; tale materiale sarà presente sulla piattaforma e-learning (piattaforma disponibile a partire dall’inizio del corso).

Modalità d'esame

L’acquisizione delle conoscenze sarà verificata attraverso una prova scritta con domande aperte; la verifica delle conoscenze potrebbe richiedere allo studente un’integrazione dell’esame con una prova orale.

La prova scritta è articolata nelle seguenti domande:
- due relative al testo di Mortari, La pratica dell'aver cura;
- una relativa al testo di Dewey, Le fonti di una scienza dell'educazione;
- una relativa alla dispensa di Mortari, Mazzoni, La pragmatica dell'educazione;
e a seconda del programma scelto:
- una domanda sul testo di Carr, Le storie di apprendimento, per chi sceglie l'approfondimento nell'area dell'infanzia;
- una domanda sul testo di Bertolini e Caronia, Ragazzi difficili e
- una domanda sul testo di Mazzoni, Una buona qualità della vita è... per chi sceglie l'approfondimento nell'area dei contesti-ragazzi difficili.

Le domande sono mirate, ossia lo spazio per rispondere è limitato e si chiede allo studente di rispondere in modo puntuale e pertinente alla domanda posta, evidenziato i contenuti presenti nei testi studiati.

In caso di partecipazione ad attività di gruppo durante lo svolgimento del corso il programma potrebbe variare, con l'integrazione di ulteriore materiale presentato a lezione (tale materiale sarà disponibile per tutti sulla piattaforma e-learning del corso).