Laboratorio di lettura di testi filosofici (2014/2015)

Codice insegnamento
4S000878
Docente
Tommaso Tuppini
Coordinatore
Tommaso Tuppini
crediti
6
Settore disciplinare
M-FIL/01 - FILOSOFIA TEORETICA
Lingua di erogazione
Italiano
Periodo
Sem. IIA dal 23-feb-2015 al 19-apr-2015.
Pagina Web
https://www.youtube.com/watch?v=dfe8tCcHnKY

Orario lezioni

Obiettivi formativi

L'obiettivo formativo è la comprensione dell'esercizio filosofico distruttivo al lavoro nel testo di Nietzsche.

Programma

ZARATHUSTRA FILOSOFO DELL'AV-VENIRE

Il filosofo ubbidisce alla verità come un cane alla voce del padrone. Infatti, dice Platone nel Sofista, il filosofo è proprio come un cane: anziché argomentare soltanto secondo un modo corrosivo che distrugge la verità, il filosofo “fa” anche qualche cosa d’altro e di più: “costruisce” le proprie argomentazioni, cioè torna a casa, torna ad abitare l’edificio del suo padrone, che è il Bene, custodisce il gregge fatto d’uomini, contempla la presenza di ciò-che-è. Diversamente si comporta il lupo, che per Platone è il doppio zoomorfo del sofista, il selvaggio e nomade animale da preda. Nietzsche, con il suo Zarathustra, riapre ventiquattro secoli dopo Platone la domanda agonale su "chi è il filosofo". Chi è il filosofo? Zarathustra, alle porte della città, cammina nella notte tra l’ululato dei lupi, e il suo sguardo non si lascia ipnotizzare dalla luce di ciò ch’è presente, ma s’incammina verso un ignoto e oscuro Kinderland, la terra dei figli a venire.

BIBLIOGRAFIA

- F. Nietzsche, "Così parlò Zarathustra. Un libro per tutti e per nessuno", Adelphi, Milano (varie ristampe, è necessario procurarsi questa edizione, non altre, per poter leggere insieme il testo).
- M. Heidegger, "Chi è lo Zarathustra di Nietzsche?", in "Saggi e discorsi", Mursia, Milano 2007.
- G. Deleuze, "Nietzsche", SE, Milano 1997.
- E. Bertram, "Nietzsche. Per una mitologia", Il Mulino, Bologna 1988, pp. 183-201, 311-323, 351-360.

Modalità d'esame

Redazione di una tesina e colloquio orale sui testi indicati in bibliografia a partire dalla discussione della tesina presentata. Può sostenere l'esame soltanto chi ha frequentato con regolarità le lezioni.