Estetica (p) (2012/2013)

Codice insegnamento
4S01184
Docente
Markus Georg Ophaelders
Coordinatore
Markus Georg Ophaelders
crediti
6
Altri corsi di studio in cui è offerto
Settore disciplinare
M-FIL/04 - ESTETICA
Lingua di erogazione
Italiano
Sede
VERONA
Periodo
semestrino IA, Semestrino IB

Orario lezioni

semestrino IA
Giorno Ora Tipo Luogo Note
martedì 11.50 - 13.30 lezione Aula 2.2  
mercoledì 11.50 - 13.30 lezione Aula 2.2  
Semestrino IB
Giorno Ora Tipo Luogo Note
martedì 11.50 - 13.30 lezione Aula 2.2  
mercoledì 11.50 - 13.30 lezione Aula 2.2  

Obiettivi formativi

Esame approfondito e riflessione critica sulle tematiche rilevanti dell’estetica in generale nonché dell’estetica hegeliana.

Programma

Prerequisiti: Nessuno.

Contenuto del corso:
La prima parte del corso presenta una riflessione sui diversi rapporti tra mimesis e ratio focalizzando su alcuni passaggi storici fondamentali (Platone, Aristotele, Cartesio, razionalismo, empirismo, Baumgarten). Verranno poi presi in esame concetti fondamentali anche dell’estetica contemporanea quali il sublime e il genio così come sono stati definiti da Kant e messi all’opera da Goethe. La seconda parte si occupa dell’Estetica di Hegel, pietra miliare del pensiero filosofico, che viene analizzata a partire dalle principali categorie della riflessione tradizionale sull’estetica e sull’arte. In secondo luogo, alcuni motivi principali dell’estetica hegeliana, innanzitutto la cosiddetta “morte dell’arte”, vengono indagati al fine di individuare momenti di riflessione vitali per la costruzione di una estetica moderna che sappia dare, almeno in parte, risposte alle questioni che caratterizzano sia il fare arte sia la riflessione intorno a tale pratica. Si darà conto anche delle differenze che intercorrono tra la versione a stampa (utilizzata come riferimento del corso) e la recente pubblicazione di appunti presi dagli studenti durante le lezioni tenute da Hegel a Berlino.

Testi di riferimento:
- Markus Ophälders, Filosofia arte estetica, Mimesis, Milano 2008.
- Georg Wilhelm Friedrich Hegel, Estetica, Einaudi, Torino 1997 (Tomo I: pp. 5-19, 82-104, 175-198, 339-365, 392-412, 448-453, 486-493, 510-547, 564-568, 572-578, 583-600, 605-611, 619-624, 663-684; Tomo II: 695-712, 785-794, 883-888, 1072-1102, 1157-1188, 1243-1248, 1295-1314, 1335-1347) Ogni riferimento all’Estetica di Hegel si riferirà a questa edizione.
- Tre saggi a scelta tra quelli contenuti in: Mario Farina, Alberto Siani (a cura di), L’estetica di Hegel, il Mulino, Bologna 2012 (in stampa).
- Markus Ophälders, Morte dell’arte e tragedia del vivere, in “Studi Germanici” 2, Roma 2012 (in stampa).

Per chi non riuscisse a frequentare, in alternativa alla scelta di brani dell’Estetica di Hegel, si consiglia:
Georg Wilhelm Friedrich Hegel, Arte e morte dell’arte, a cura di Paolo Gambazzi e Gabriele Scaramuzza, Bruno Mondadori, Milano 1997 e sgg., pp. 1-384.

Metodi didattici: Il corso si struttura in prevalenza attraverso lezioni frontali e letture dai testi di riferimento, che verranno intervallate da discussioni su alcune delle tematiche di maggiore interesse.

Modalità d'esame

L’esame consiste in un colloquio orale con il docente.