Storia della filosofia contemporanea (m) (2011/2012)

Codice insegnamento
4S02309
Crediti
12
Coordinatore
Wanda Tommasi
L'insegnamento è organizzato come segue:
Modulo Crediti Settore disciplinare Periodo Docenti
II MODULO PARTE (II) 6 M-FIL/06-STORIA DELLA FILOSOFIA I semestre Wanda Tommasi
I MODULO PARTE (I) 6 M-FIL/06-STORIA DELLA FILOSOFIA I semestre Wanda Tommasi

Obiettivi formativi

Modulo: II MODULO PARTE (II)
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Il corso si propone di introdurre gli studenti ad alcune problematiche della storia della filosofia contemporanea, trattate in relazione al tema monografico prescelto.


Modulo: I MODULO PARTE (I)
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Il corso si propone di introdurre gli studenti ad alcune problematiche della storia della filosofia contemporanea, trattate in relazione al tema monografico prescelto.

Programma

Modulo: II MODULO PARTE (II)
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Prerequisiti: conoscenze di base di Storia della filosofia contemporanea.

Contenuto del corso: L’IMMAGINARIO
La nostra tradizione filosofica si è molto interrogata circa lo statuto dell’immaginazione, vista per lo più come facoltà intermedia fra la percezione e il concetto. Nella filosofia contemporanea, prevale il termine immaginario, che indica una maggiore attenzione verso i prodotti dell’immaginazione, verso il repertorio di immagini, di miti, di simboli e di creazioni poetiche che l’immaginazione produce. L’esplorazione dell’immaginario è cruciale nella nostra epoca, perché oggi siamo costantemente minacciati da un senso di irrealtà, e al tempo stesso perché è importante dare spazio a quelle rappresentazioni che, benché estranee alla razionalità pura, esprimono tuttavia le nostre più profonde pulsioni. Il corso consisterà in un’esplorazione dell’immaginario nella storia della filosofia contemporanea.
Secondo modulo (36 ore, 6 crediti)
Si prenderanno in considerazione tre concezioni dell’immaginazione, quelle di Simone Weil, di Cristina Campo e di Iris Murdoch, nelle quali è cruciale la distinzione fra una cattiva immaginazione, egocentrica e derealizzante, e una buona immaginazione, capace di rendere conto dell’attenzione al reale nella sua complessità. Si lavorerà poi sulla rischiosa vicinanza fra reale e irreale, scommettendo sull’irreale come risorsa, come apertura di un passaggio attraverso cui possa fluire altro da ciò che è già dato, normalizzato, prescritto. Si darà voce alla possibilità di immaginare altrimenti, di smuovere il reale da una fissità mortifera, impermeabile ai desideri soggettivi. Si farà riferimento in questo senso al libro di Diotima, Immaginazione e politica, e si lavorerà inoltre sul tema del delirio, dello sconfinamento psicotico.

Secondo modulo
WEIL, SIMONE, Venezia salva, Adelphi, Milano 1987.
CAMPO, CRISTINA, Della fiaba, in Gli imperdonabili, Adelphi, Milano 1987, pp. 29-42.
MURDOCH, IRIS, Il fuoco e il sole. Perché Platone mise al bando gli artisti, in Esistenzialisti e mistici, Il Saggiatore, Milano 2006, pp. 381-451
DIOTIMA, Immaginazione e politica, Liguori, Napoli 2009
MOSCATI, ANTONELLA, Deliri, Nottetempo, Roma 2009

Metodi didattici: lezioni frontali; sarà dato spazio a relazioni degli studenti e a momenti seminariali.


Modulo: I MODULO PARTE (I)
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Prerequisiti: conoscenze di base di Storia della filosofia contemporanea.

Contenuto del corso: L’IMMAGINARIO
La nostra tradizione filosofica si è molto interrogata circa lo statuto dell’immaginazione, vista per lo più come facoltà intermedia fra la percezione e il concetto. Nella filosofia contemporanea, prevale il termine immaginario, che indica una maggiore attenzione verso i prodotti dell’immaginazione, verso il repertorio di immagini, di miti, di simboli e di creazioni poetiche che l’immaginazione produce. L’esplorazione dell’immaginario è cruciale nella nostra epoca, perché oggi siamo costantemente minacciati da un senso di irrealtà, e al tempo stesso perché è importante dare spazio a quelle rappresentazioni che, benché estranee alla razionalità pura, esprimono tuttavia le nostre più profonde pulsioni. Il corso consisterà in un’esplorazione dell’immaginario nella storia della filosofia contemporanea.

Primo modulo (36 ore, 6 crediti)
Si prenderanno in considerazione la concezione dell’immaginario di Sartre, il tema della rêverie in Bachelard, il rapporto fra immagine e scrittura letteraria in Blanchot, la condanna dell’immaginazione artistica come una forma di idolatria in Lévinas e infine la distinzione fra simbolico, immaginario e reale in Lacan.

Testi di riferimento (Programma d’esame):
Primo modulo
SARTRE, JEAN- PAUL, L’immaginario, Einaudi, Torino 2007
BACHELARD, GASTON, La poetica della rêverie, Dedalo, Bari 1999
BLANCHOT, MAURICE, Le due versioni dell’immaginario, in Lo spazio letterario, Einaudi, Torino 1975, pp. 222-231
LÉVINAS, EMMANUEL, La realtà e la sua ombra, in Nomi propri, Marietti, Casale Monferrato 1984, pp. 174-190
LACAN, JACQUES, Il simbolico, l’immaginario e il reale, in Dei nomi del Padre, Einaudi, Torino 2006, pp. 5-32

Metodi didattici: lezioni frontali; sarà dato spazio a relazioni degli studenti e a momenti seminariali.

Modalità d'esame

Modulo: II MODULO PARTE (II)
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colloquio orale.


Modulo: I MODULO PARTE (I)
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colloquio orale.