EMOZIONI E MOTIVAZIONI DELL'INSEGNANTE

Data inizio
1 ottobre 2005
Durata (mesi) 
24
Dipartimenti
Scienze Umane
Responsabili (o referenti locali)
Meneghini Anna Maria

Premessa
La professione dell’insegnante rientra nella categoria delle helping professions, quelle professioni cioè che si incentrano sulla relazione d’aiuto. La relazione d’aiuto può essere definita come un rapporto asimmetrico (Jervis, 2001) in cui una delle due figure si prefigge lo scopo dello sviluppo, maturazione, accrescimento dell’altro (Rogers, Kniget, 1970; Di Nuovo, Commodori, 2004).
Numerose sono le ricerche che hanno coinvolto la figura professionale del docente nell’analisi degli aspetti lavorativi, della soddisfazione, della relazione con allievi, colleghi, superiori e con la stessa istituzione "scuola". Resta, tuttavia, un dato di fatto: in questi ultimi anni il mondo della scuola ha subito profonde trasformazioni che non possono non aver avuto ripercussioni sugli insegnanti e sui loro vissuti in particolare. Come affermato da Galati, Fassio e Viarengo (in press) “in questi ultimi decenni la definizione di compiti e ruoli all’interno del contesto scolastico è stata stravolta dalle profonde trasformazioni che hanno coinvolto la figura dell’insegnante”.
La maggior parte delle indagini hanno, tuttavia, tralasciato quello che è l’aspetto emotivo e motivazionale della professione: cosa spinge/attrae l’insegnante a svolgere tale professione? Quali emozioni esperisce più frequentemente nel suo ambiente lavorativo? Molto ci si è soffermati sugli aspetti cognitivi, sull’autovalutazione, sull’efficacia percepita, dimenticando come la lente dei propri vissuti emozionali filtri tutto il resto. L’emozione colora la nostra vita, il clima lavorativo, le relazioni interpersonali dentro e fuori l’ambiente di lavoro con toni più o meno brillanti, più o meno tetri. Ci sembra quindi che un’analisi di quali emozioni esperisce l’insegnante nella scuola sia un contributo che possa far luce anche sul vissuto di molti altri aspetti relativi alla professione, al contesto scolastico e al momento storico attuale.
Izard (1977) ha sottolineato come il sistema emotivo faccia parte dei principali sistemi della personalità e costituisca il sistema motivazionale primario nell’uomo. Dato tale presupposto, l’analisi delle emozioni esperite e della loro frequenza permette di approfondire il discorso motivazionale circa la scelta di intraprendere e poi di proseguire un ruolo lavorativo specifico. È infatti l’esperienza stessa che offre poi occasioni e stimoli di crescita professionale, vissuti nella relazione con allievi, colleghi e dirigenti. La personale percezione di tali relazioni non può quindi prescindere dalle emozioni provate.

Obiettivi
L’indagine proposta si prefigge di disegnare un profilo del vissuto emotivo dell’insegnante di scuola superiore, tenendo conto delle differenze tra tipologie di scuole e delle diverse materie insegnate per verificare se tra essi (tipologie di scuola e di materie d’insegnamento) siano riscontrabili profili emozionali analoghi e sovrapponibili o differenziati. In altre parole, si tratta di mettere in luce se la relazione d’aiuto che caratterizza la figura professionale dell'insegnante emerga come trasversale rispetto ad insegnanti inseriti in contesti diversi, che si relazionano con alunni diversi e che trasmettono contenuti cognitivi diversi oppure se sono i vari contesti a determinare vissuti emotivi differenziati.
Verrà, inoltre, posta attenzione alla relazione che esiste tra tali vissuti e la motivazione all’insegnamento: in linea con la teoria di Izard (1977), tale relazione si presume essere di forte interdipendenza.
Primo step dell’indagine sarà, quindi, la costruzione di uno strumento ad hoc per la misura dei vissuti emotivi nel mondo della scuola, per poi testare, attraverso le risposte degli insegnanti del campione alla scala, l'interdipendenza con gli aspetti motivazionali dei docenti di scuola superiore.

Ipotesi
Sulla base di quanto sopra esposto le ipotesi potrebbero essere le seguenti:
a) ci si aspetta che le frequenze dei vissuti di dieci emozioni di base (interesse, gioia, sorpresa, rabbia, paura, timidezza, tristezza, disprezzo, disgusto, senso di colpa; Izard, 1977) siano influenzate sia dal tipo di relazione che si instaura con gli allievi, sia dal contesto istituzionale della scuola (colleghi, dirigenti, famiglie, burocrazia, risorse materiali disponibili, ecc), differenziandosi in tal modo per scuole e tipologie diverse di scuola.
b) ci si aspetta che le frequenze emozionali rilevate possano determinare il tipo e il livello di motivazione dell’insegnante alla propria professione e al coinvolgimento nell’organizzazione scuola.

Strumenti per l’indagine
Non essendo disponibile uno strumento specifico alla rilevazione del vissuto emozionale degli insegnanti, uno degli obiettivi della presente ricerca è quello di mettere a punto e validare una scala ad hoc.
La rilevazione delle motivazioni, distinte in generiche e specifiche sarà effettuata ricorrendo ad una subscala già utilizzata da Fassio, Galati (2002) all’interno di uno strumento più ampio.

Campione
L’indagine intende rivolgersi agli insegnanti di scuola superiore stratificando la composizione del campione sulla base della tipologia di scuola (liceo, istituto tecnico, istituto professionale, centri di formazione) e della tipologia di materia insegnata.

Risvolti pratici
Oltre alla costruzione di uno strumento self-report per la rilevazione dei vissuti emozionali specifici della figura professionale dell’insegnante, la presente ricerca può aiutare a far luce sulle motivazioni che stanno alla base dell’impegno del singolo all’interno dell’istituzione scuola e all’interno della relazione d’aiuto, permettendo al professionista di individuare possibili fonti di disagio lavorativo e, per contro, aspetti che possono incrementare la motivazione all’insegnamento. Tutto ciò nell'ottica di aumentare la soddisfazione lavorativa individuale e, di conseguenza, l’efficacia lavorativa.

Bibliografia
Fassio O., Galati D. (2002). L’operatore in un contesto di emergenza: motivazioni ed emozioni. Psicologia della Salute, vol. 1, 13-26.
Galati D., Fassio O., Viarengo S. (in press). Insegnanti al lavoro dalla demotivazione al buonumore. Tendenze di Psicologia.
Izard C.E. (1977). Human emotion. New York: Plenum Press.
Jervis G. (2001). Psicologia dinamica. Bologna: Il Mulino.
Rogers C., Kniget M. (1970). Psicoterapia e relazioni umane. Torino: Boringhieri.
Di Nuovo S., Commodori E. (2004). Costi psicologici del curare. Stress e burnout nelle professioni di aiuto. Roma: Bonanno Editore.

Enti finanziatori:

Finanziamento: assegnato e gestito dal Dipartimento

Partecipanti al progetto

Anna Maria Meneghini
Professore associato

Collaboratori esterni

Antonietta Baldovin
esterna

Attività

Strutture