Laurea in Scienze del servizio sociale

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Unità operativa: Gestione didattica

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Attività formative del piano
Le attività formative che presentano il medesimo ordinale (Nº) sono in alternativa fra loro.
TAF Anno Crediti Attività Anno accademico di frequenza
1 B Diritto privato e della famiglia (IUS/01) 2018/2019
2 B Disagio e risorse nello sviluppo psicologico (M-PSI/04) 2018/2019
3 A Istituzioni di diritto pubblico (IUS/09) 2018/2019
4 B Metodi e tecniche del servizio sociale I (SPS/07) 2018/2019
5 A Metodi statistici per le scienze sociali (SECS-S/05) 2018/2019
6 C Pedagogia speciale (M-PED/03) 2018/2019
7 A 12  Sociologia e ricerca sociale (SPS/07) 2018/2019
8 E Lingua straniera liv. b1 completo a scelta tra inglese, francese, spagnolo, tedesco  
 
9 B Legislazione e amministrazione dei servizi sociali (IUS/10) 2019/2020
10 B/C Metodi e tecniche del servizio sociale II (SPS/07) 2019/2020
11 B Organizzazione dei servizi (SPS/09) 2019/2020
12 A 12  Politiche sociali e della famiglia (SPS/07 ,SPS/08) 2019/2020
13 A/B 12  Psicologia sociale e di comunità (M-PSI/05 ,M-PSI/07) 2019/2020
14 F Tirocinio (II anno) (-) 2019/2020
15 D A scelta dello studente  
 
16 A Antropologia culturale (M-DEA/01) 2020/2021
17 C Sociologia e politiche dell'inclusione (SPS/07) 2020/2021
18 B Medicina di comunita' (MED/25 ,MED/42) 2020/2021
19 B/C Metodi e tecniche del servizio sociale III (SPS/07) 2020/2021
20 B Psicologia clinica (M-PSI/08) 2020/2021
21 A
Un insegnamento a scelta:
Insegnamenti disponibili Crediti Anno accademico di frequenza
Comunicazione e mediazione interculturale (M-PED/04) 6 2020/2021
Pedagogia della cura nel lavoro sociale (M-PED/01) 6 2020/2021
22 F Tirocinio (III anno) (-) 2020/2021
23 D A scelta dello studente  
24 E Prova finale  

Legenda | Tipo Attività Formativa (TAF)

Le attività formative che presentano il medesimo ordinale (Nº) sono in alternativa fra loro.


A Attività di base
B Attività caratterizzanti
C Attività formative affini o integrative

DAttività a scelta dello studente
EProva finale
FAltre attività

SStage e tirocini presso imprese, enti pubblici o privati, ordini professionali

Obiettivi formativi L'obiettivo formativo ultimo del CdS di Scienze del Servizio Sociale consiste nella formazione degli studenti al profilo professionale di Assistente Sociale. Costituiscono un riferimento per la definizione della figura professionale dell'Assistente Sociale la legge n.84 del 23 marzo 1993 (istitutiva dell'Albo Professionale), il DM 270/2004 di definizione delle classi di laurea e il Codice deontologico dell'assistente sociale. Da tali documenti emerge la figura di un professionista dell'assistenza sociale che persegue obiettivi di prevenzione e recupero di persone, famiglie, gruppi e comunità in situazione di bisogno (L.84/93). Affinché tali obiettivi possano essere realisticamente perseguiti, è necessario che lo studente in Scienze del servizio sociale dimostri di aver appreso e di saper applicare prospettive di analisi, metodologie d'intervento e strumenti operativi atti ad affrontare la complessità insita nei problemi sociali. Gli obiettivi formativi specifici del corso di laurea si articolano entro cinque differenti aree di formazione e di apprendimento:
1) Teorico-culturale
2) Contestuale
3) Medodologico-professionale
4) Relazionale
5) Esperienziale.
Mentre le prime tre aree raggruppano insegnamenti erogati sin dal primo anno di corso, le seconde due, avendo al loro centro il tirocinio ed i laboratori che vi si connettono, impegnano gli studenti a partire dal secondo anno di corso. Il secondo e il terzo anno sono dedicati prevalentemente all'acquisizione delle competenze tipiche della professione (tecniche del colloquio, del counseling, della valutazione del bisogno della progettazione dell'intervento individuale e di rete).
Sbocchi professionali ASSISTENTE SOCIALE

Funzione in un contesto di lavoro:

La professione di assistente sociale alla quale il corso prepara opera attraverso interventi individualizzati nella prevenzione e nel contrasto dei fenomeni di disagio e di emarginazione. Povertà, dipendenze, difficoltà della famiglia, della coppia, dei minori e degli anziani, immigrazione, sono tutti temi e problemi che richiedono l'intervento professionale dell'assistente sociale e che egli affronta valorizzando le proprie abilità, le risorse dell'organizzazione di cui fa parte e quelle degli enti e delle associazioni del territorio.
L'assistente sociale lavora pertanto in stretto contatto con gli utenti e con gli altri professionisti della cura come medici, psicologi, educatori, ecc. Tuttavia, egli rivendica un suo specifico professionale che, oltre all'analisi del bisogno, al counseling, all'individuazione e alla progettazione delle azioni d'aiuto, consiste nell'adeguare gli interventi rispetto ai vincoli e alle risorse del contesto sociale ed organizzativo di riferimento.

Competenze associate alla funzione:

Alla funzione sono quindi associate competenze quali: le analisi del bisogno degli utenti, delle loro potenzialità personali e quelle del loro ambiente di vita; le analisi dei vincoli e delle risorse del territorio e dell'organizzazione di appartenenza del professionista; l'impostazione di una relazione di aiuto con la propria utenza caratterizzata da reciproca fiducia e collaborazione; la progettazione degli interventi di aiuto nonché la loro valutazione ed la loro revisione.

Sbocchi occupazionali:

I laureati della classe L-39 potranno svolgere attività professionali in diversi ambiti, quali: amministrazioni, enti, organizzazioni pubbliche locali, nazionali, sovranazionali e internazionali; organizzazioni non governative e del terzo settore, organizzazioni private nazionali e multinazionali.
In particolare gli assistenti sociali in possesso della laurea triennale potranno trovare occupazione presso:
a) servizi degli enti locali o del privato sociale;
b) servizi di aziende sanitarie locali quali consultori familiari, SER.D, servizi per disabili, servizi per la salute mentale, etc.
c) uffici del servizio sociale per la giustizia minorile (U.S.S.M.);
d) ufficio di esecuzione penale esterna (U.E.P.E.);
e) aziende di servizi residenziali e non, per anziani e disabili (ad es. ex IPAB);
f) uffici di coordinamento e progettazione (di Comuni e di Aziende sanitarie locali);
g) aziende ospedaliere.
Per quanto riguarda le possibilità occupazionali, va infine ricordato che accanto ai tradizionali ruoli all'interno del servizio pubblico, sta assumendo importanza crescente il terzo settore. Inoltre, nel corso degli ultimi anni si sono aperte alcune possibilità occupazionali in ambito privato: si fa cioè riferimento alle (ancora poche) esperienze di libero esercizio della professione.
La prosecuzione degli studi universitari nella Classe LM87 – che costituisce premessa per l'abilitazione all'esercizio della professione di Assistente sociale specialista regolata secondo la sezione A dell'albo professionale – può essere considerata come un ulteriore sbocco della laurea triennale.