Educazione degli adulti (2018/2019)

Codice insegnamento
4S00720
Docente
Daniele Loro
Coordinatore
Daniele Loro
crediti
6
Settore disciplinare
M-PED/01 - PEDAGOGIA GENERALE E SOCIALE
Lingua di erogazione
Italiano
Periodo
Sem. 1B dal 19-nov-2018 al 12-gen-2019.

Orario lezioni

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Obiettivi formativi

PREMESSA
Gli obiettivi formativi “specifici”, qui esposti, sono il contributo che l’insegnamento di “Educazione degli adulti” può dare al raggiungimento degli obiettivi formativi “generali” del Corso di Studio, indirizzo “Servizi educativi di comunità”. Pertanto, gli obiettivi formativi specifici devono essere pensati anche come “risultati di apprendimento attesi” al termine delle lezioni.

Risultati di apprendimento attesi, in relazione a CONOSCENZA E COMPRENSIONE
1. Conoscere i principali elementi che caratterizzano la complessità della vita adulta e le teorie che ne
approfondiscono il significato dal punto di vista esistenziale e in particolare da quello educativo.
2. Conoscere e comprendere la dimensione evolutiva, presente anche nell’età adulta, e la possibilità del suo
delinearsi in direzione di una sempre maggiore consapevolezza del senso del proprio ruolo sociale e del proprio
compito esistenziale, anche in relazione alle altre età della vita.
3. Comprendere la problematicità delle esperienze che sono alla base delle situazioni di fragilità, disagio,
marginalità e devianza, che caratterizzano le esperienze personali ed esistenziali di giovani e adulti.
Individuazione, in questi casi, delle modalità di intervento educativo più adeguate.

Risultati di apprendimento attesi, in relazione alla CAPACITÀ DI APPLICARE CONOSCENZA E COMPRENSIONE
1. Applicare le conoscenze apprese dalla letteratura e relative a specifiche problematiche sulla vita adulta, al fine di contribuire ad elaborare progetti educativi adeguatamente contestualizzati.
2. Formulare modalità educative di dialogo con gli adulti, secondo metodi e progetti che rispettino il desiderio degli adulti di un apprendimento consapevole e rispettoso della propria storia e della propria esperienza del reale.
3. Formulare progetti e interventi educativi finalizzati al potenziamento degli elementi essenziali per una riattivazione del processo di recupero e di sviluppo del proprio percorso esistenziale, che caratterizza l’età adulta, dalla fase giovanile a quella anziana.

Programma

PRIMA PARTE: chi sono gli adulti.
La prima parte del programma mira a porre le premesse conoscitive necessarie per poi procedere nella conoscenza e nella comprensione dei contenuti disciplinari essenziali.
 La vita adulta “tra” le età della vita umana
 La distinzione tra “ruolo”, adultità” e “persona”
 La vita adulta come “problema”; i molti volti delle crisi degli adulti
 Alla ricerca di un modo più articolato e complesso di pensare l’adultità e le sue problematiche

SECONDA PARTE: diventare adulti.
La seconda parte del programma, mira ad approfondire le conoscenze iniziali e a cercare di comprendere le dinamiche più profonde, presenti nella vita di un adulti, la cui consapevolezza potrebbe essere importante per la riscoperta del senso dell’essere adulti.
 Essere adulti e diventare adulti: teorie e analisi esistenziali.
 Da una adultità sociale ad una adultità personale: il ruolo delle scelte e dei passaggi di vita.
 La graduale comprensione della presenza di una “logica nascosta”, tra le vicende della propria esistenza.
 La consapevolezza di una duplice dimensione della vita adulta: una vita vissuta verso “l’esterno” e una vita
vissuta verso “l’interno”.
 Alla radice delle situazione di difficoltà e disagio degli adulti: l’incapacità di conciliare gli opposti?

TERZA PARTE: adultità, esperienza di maturazione e stile di vita.
La terza parte del programma si propone di individuare come potrebbe manifestarsi la vita adulta “realizzata”, allo scopo di avere un termine riferimento per cercare di comprendere meglio perché sia “difficile” essere adulti e vivere da adulti.
 La dimensione generativa, non patologica e unitaria della vita adulta.
 Il rischio della “scomparsa” degli adulti e le sue implicazioni più negative.
 La scoperta della fragilità della vita adulta e la responsabilità di comprenderne il significato.

QUARTA PARTE: il lavoro educativo per e con gli adulti.
La quarta parte del programma si propone di richiamare alcuni elementi metodologici che sono essenziali per un educatore che lavori con gli adulti, compresi i giovani adulti e gli anziani.
 Ha senso parlare di lavoro educativo con gli adulti?
 Le condizioni necessarie perché si avvii un processo di cambiamento degli adulti.
 Un lavoro educativo tra alcuni principi generali e molte applicazioni differenti.
 Alcuni metodi di lavoro educativo con gli adulti.

ORGANIZZAZIONE DELL’ATTIVITÀ DIDATTICA
Le lezioni si svolgeranno tenendo presenti alcune modalità didattiche che si alterneranno in base alle necessità connesse allo svolgimento del programma:
 la “lezione frontale”, per la presentazione dei contenuti concettualmente più importanti o più difficili;
 la “lezione partecipata” e laboratoriale, in relazione ai momenti di dialogo in aula tra studenti e docente e di
collaborazione tra gli studenti;
 La “lezione dialogante”, utile per favorire interventi, porre domande e dare spazio a brevi dibattiti sui temi di
volta in volta affrontati;
 La “lezione seminariale”, con l’intervento di qualche educatore professionale che opera in ambiti specifici del
lavoro con i giovani, gli adulti e gli anziani,
 La lezione in modalità “e-learning”; se dovesse essere necessario, si utilizzerà la piattaforma e-learning per
caricare del materiale didattico.

Testi di riferimento
Autore Titolo Casa editrice Anno ISBN Note
A. M. MARIANI DIVENTARE ADULTI. FORMAZIONE E NUOVI MODELLI PER CONTRASTARE LA SCOMPARSA DELL'ADULTO Unicopli 2014
D. LORO Educare "tra" le età della vita. Compiti, responsabilità e significati della vita adulta 2019 Dispensa
I. LIZZOLA L'educazione nell'ombra. Educare e curare nella fragilità Carocci 2013
D. LORO Vita adulta e questioni educative (Dispensa) 2018

Modalità d'esame

TESTI PER L’ESAME
Per raggiungere gli obiettivi di apprendimento sopra elencati è necessario studiare tre testi, obbligatori per tutti, frequentanti e non frequenti:
D. Loro, Educare "tra" le età della vita. Compiti, responsabilità e significati della vita adulta. Dispensa a. a. 2018- 2019 (la dispensa sarà disponibile dal 7 gennaio 2019, presso la cartoleria “Ateneo”, Lungadige Porta Vittoria, 37. www.ateneovr.it).
I. Lizzola, L’educazione nell’ombra. Educare e curare nella fragilità, Roma, ed. Carocci, 2013, pp. 7-66.
E. Borgna, La fragilità che è in noi, Torino, ed. Einaudi, 2014.

Testi suggeriti per un possibile approfondimento personale:
E. Luppi, Pedagogia e terza età, Roma, ed. Carocci, 2008 (ristampa 2014).
A. M. Mariani, Diventare adulti. Formazione e nuovi modelli per contrastare la scomparsa dell’adulto, Milano, ed.
Unicopli, 2014, pp. 9-151.
F. Togni, L’«invenzione» dell’adolescenza. Ritualità, pudore, tenerezza e “adultità ritardata”, Roma, ed. Studium,
2016.
G. Zagrebelsky, Senza adulti, Torino, ed. Einaudi, 2016.

MODALITÀ DELLA PROVA SCRITTA
Obiettivo dell’esame è di verificare la presenza negli studenti di un adeguato livello di apprendimento dei contenuti previsti dal programma e di acquisizione degli obiettivi e delle competenze previsti dagli obiettivi formativi specifici.
L’esame avverrà nella forma della prova scritta, della durata massima di 3 ore. La prova scritta sarà composta da quattro parti, per ciascuna delle quali sono previste modalità differenziate, con obiettivi valutativi differenti:
 Parte A): 1 domanda di comprensione di un testo scritto: dimostrare di saper comprendere il significato di un brano tratti dai testi studiati, di individuarne la frase concettualmente più importante e di giustificare tale scelta.
 Parte B) 6 domande a risposta multipla, finalizzate a verificare l’apprendimento degli aspetti contenutistici di base, presenti nei testi studiati.
 Parte C) 3 domande incentrate sulla definizione dei concetti più importanti presenti nei testi studiati; sono domande finalizzate a verificare l’apprendimento dei nodi strutturali delle tematiche affrontate;
 Parte D) 4 domande a risposta aperta, finalizzate a verificare la capacità argomentativa ed espositiva in relazione ai contenuti studiati.
Alle risposte è assegnato il seguente punteggio:
 Parte A) 1 domanda di comprensione del testo; max. 3 punti;
 Parte B) 6 domande a risposta multipla: 1 punto per ogni risposta giusta; 0,50 per una risposta parzialmente giusta, -0,50 per la risposta più sbagliata;
 Parte C) 3 domande relativa a definizioni di concetti: max. 3 punti per ogni risposta;
 Parte D) 4 domande a risposta aperta: max. 3,5 punti per risposta.
La capacità di comunicare con efficacia sarà valutata anche attraverso la qualità della composizione scritta, che dovrà essere corretta dal punto di vista grafico, grammaticale e sintattico. La correttezza espositiva, nei contenuti e nella forma espositiva, sarà esplicitamente valutata come elemento incentivante il voto finale. Un compito che si presenti come disordinato e scorretto nei contenuti o nella forma espositiva sarà penalizzato nel voto finale.

Come richiesto dal documento di “integrazione al diploma di laurea” (diploma supplement), è necessario garantire la connessione tra il programma d’esame e l’anno accademico in cui lo studente sostiene l’esame. Poiché ogni anno il programma del corso è approfondito e aggiornato nei suoi contenuti, rispetto ai programmi degli anni precedenti, è culturalmente e didatticamente opportuno che gli studenti iscritti negli anni accademici precedenti diano l’esame portando il programma dell’anno accademico in corso. Se vi sono gravi motivi, che impediscono di sostenere l’esame con il programma previsto in quel determinato anno accademico è necessario presentare il problema al docente, prima di prepararsi a sostenere l’esame.

Opinione studenti frequentanti - 2017/2018