Filosofia dell'educazione (2017/2018)

Codice insegnamento
4S00785
Docente
Daniele Loro
Coordinatore
Daniele Loro
crediti
6
Settore disciplinare
M-PED/01 - PEDAGOGIA GENERALE E SOCIALE
Lingua di erogazione
Italiano
Sede
VERONA
Periodo
Sem. IA dal 25-set-2017 al 11-nov-2017.

Orario lezioni

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Obiettivi formativi

Obiettivi formativi in relazione al profilo professionale dell'educatore
L’insegnamento di Filosofia dell’educazione si propone di contribuire al potenziamento della capacità riflessiva e meta-riflessiva degli studenti, sollecitandoli a concentrare l’attenzione sulla sfera dei molti “significati” dell’educazione e sulla ricerca del suo “senso” complessivo.
In tal modo l'insegnamento di Filosofia dell’educazione si propone di aiutare gli studenti ad apprendere ulteriori motivazioni personali, culturali e professionali che possano rafforzare la loro capacità di operare in modo competente e responsabile. Il suo contributo al raggiungimento della finalità formativa generale del corso di laurea è dunque di natura essenzialmente conoscitiva e riflessiva, che non è direttamente indirizzata alla pratica educativa, ma che può contribuire a costruire le premesse conoscitive per comprendere più a fondo cosa significhi educare, per poi agire di conseguenza.

Obiettivi formativi specifici
Sulla base della finalità formativa generale sopra esposta, alla quale fa riferimento, l’insegnamento si propone di raggiungere alcuni obiettivi formativi specifici, espressi sotto forma di risultati di apprendimento attesi.

1) Primo obiettivo formativo: conoscenza e capacità di comprensione.
Al termine delle lezioni lo studente dovrà mostrare di conoscere alcune tra le principali questioni educative, e di comprendere meglio il loro significato grazie al contributo della riflessione filosofica su tali questioni, che sono anche tematiche proprie della filosofia. In tal modo lo studente farà esperienza di un approccio conoscitivo interdisciplinare, insieme pedagogico e filosofico, ai contenuti importanti dell’educazione e saprà “riconoscere” la presenza della componente filosofica all’interno di molti contenuti educativi, che sono espressi in particolare dal linguaggio che è tipico dell’educazione e della riflessione pedagogica.

2) Secondo obiettivo formativo: conoscenza e comprensione applicate all’educazione.
Al termine delle lezioni lo studente dovrà mostrare: a) di conoscere il “modo” attraverso cui si può approfondire, dal punto di vista della filosofia dell'educazione, il significato di determinati concetti utilizzati in educazione e in pedagogia; concetti che hanno anche un significato filosofico; b) di saper applicare tale modalità nell’analisi di altri concetti o problemi, avendone compreso il processo conoscitivo. In tal modo sarà in grado di giustificare il rapporto tra esperienza educativa, riflessione pedagogica e teorizzazione filosofica, e di apprezzare il valore culturale e formativo che è implicito in tale legame.

3) Terzo obiettivo formativo: autonomia di giudizio.
Al termine delle lezioni lo studente dovrà avere compreso come la costruzione del proprio modo di conoscere, di valutare e poi di agire siano strettamente connesse con la capacità comprendere in profondità tutto ciò che riguarda l’attività educativa, ivi compresa la sua dimensione conoscitiva di carattere filosofico-pedagogica.

4. Quarto obiettivo formativo: abilità comunicative.
Al termine delle lezioni lo studente sarà in grado di comunicare tutto ciò che riguarda l’esperienza educativa in modo più articolato e ricco di significati, anche di natura simbolica, grazie al lavoro di riflessione su parole del linguaggio educativo e di quello pedagogico, ripensati dal punto di vista filosofico. Il potenziamento della competenza comunicativa rappresenta un elemento relazionale e professionale essenziale; per questo motivo lo studente sarà invitato, in aula, ad esprimere le proprie riflessioni personali su quanto va apprendendo.

5) Quinto obiettivo: capacità di continuare ad apprendere.
Al termine delle lezioni lo studente sarà in grado di comprendere e interpretare un determinato problema educativo non solo in termini pedagogici ma anche in termini filosofici, con la possibilità di aumentare e differenziare ulteriormente la comprensione, sia in relazione ad altre teorie filosofiche, sia in relazione alle teorie pedagogiche di matrice filosofica. Per garantire la possibilità di continuare ad apprendere si opererà per avviare la riflessione sull’epistemologia della Filosofia dell’educazione.

Programma

La parte “generale” (o istituzionale) del programma affronta i seguenti contenuti di base, finalizzati al raggiungimento degli obiettivi formativi previsti. Per la loro parte contenutistica, la parte “generale” del programma riguarda “direttamente” i primi due obiettivi formativi; i successivi obiettivi sono perseguiti “indirettamente” attraverso l’attività d’aula e le implicazioni che derivano dall’assimilazione graduale dei contenuti previsti.

A) Contenuti della parte generale del programma.
1. Dall’esperienza educativa e pedagogica alle implicazioni filosofiche che vi sono connesse.
2. Il modello conoscitivo, proprio della filosofia dell’educazione: a) elementi del sapere filosofico; b) identità
disciplinare della Filosofia dell'educazione; c) la struttura metodologica “circolare” del rapporto tra questioni
educative, riflessione filosofica e sintesi pedagogica
3. Applicazione del metodo della filosofia dell’educazione a specifici contenuti educativo-filosofici: a) La “persona”: al
centro dell’esperienza educativa; b) Il fine educativo e il problema della sua “verità”; c) l’errore come via necessaria
nella ricerca della verità; d) Il metodo educativo, tra la dimensione funzionale e la dimensione dell’arte e
della “bellezza”; e) l’agire dell’educatore e la necessità di una “etica delle professioni educative”; f) la ricerca del
senso ultimo: l’educazione come “esperienza”, come “simbolo” e come “modo di essere” dell’esistenza.

B) Contenuto della parte monografica del programma.
1. L’esperienza del “limite”, aspetti generali
2. Il “limite” dell’educazione e la sua distinzione rispetto ai “problemi” educativi

Metodo didattico
Le lezioni si svolgeranno tenendo presenti tre modalità: a) la lezione frontale per la presentazione dei contenuti; b) la lezione di tipo laboratoriale, in relazione ai momenti di collaborazione tra gli studenti presenti in aula; c) inoltre, saranno favoriti interventi, domande e brevi dibattiti sui temi di volta in volta affrontati.

Testi di riferimento
Autore Titolo Casa editrice Anno ISBN Note
Remo Bodei Limite il Mulino 2016 9788815260499
Daniele Loro Questioni educative e riflessioni filosofiche. Manuale di teoria e pratica della filosofia dell'educazione 2017 Dispensa, anno accademico 2017-2018
Massimo Baldini Virtù dell'errore. Fra epistemologia e pedagogia La Scuola 2012 9788835032861

Modalità d'esame

Testi per l’esame
Per la parte generale: è obbligatorio per tutti, frequentanti e non frequentanti, lo studio del testo seguente:
• D. Loro, Tra questioni educative e riflessioni filosofiche. Manuale di teoria e pratica della filosofia dell’educazione. Dispensa a. a. 2017-2018. La dispensa sarà disponibile verso la fine del corso presso la cartoleria Ateneo, Lungadige Porta Vittoria, 37. www.ateneovr.it.

Per la parte monografica, è obbligatorio per tutti, frequentanti e non frequentanti, il testo seguente:
• R. Bodei, Limite, Bologna, ed. il Mulino, 2016.

Testi suggeriti per un possibile approfondimento personale:
• M. Baldini, Virtù dell’errore. Fra epistemologia e pedagogia, Brescia, ed. La Scuola, 2012.

Modalità dell’esame
Obiettivo dell’esame è di verificare la presenza negli studenti di un adeguato livello di apprendimento dei contenuti previsti dal programma e di acquisizione degli obiettivi e delle competenze previsti dagli obiettivi formativi specifici.
L’esame avverrà nella forma della prova scritta, della durata di 2 ore e 30 minuti. La prova scritta sarà composta da:
• 9 domande a risposta chiusa, finalizzate a verificare l’apprendimento degli aspetti contenutistici generali;
• 3 domande incentrate sulla definizione dei concetti più importanti; sono domande finalizzate a verificare l’apprendimento dei nodi strutturali delle tematiche affrontate;
• 1 domanda di comprensione di un testo scritto, tratto dal materiale d’esame; la domanda è finalizzata alla verifica della capacità di comprensione di un testo scritto;
• 3 domande a risposta aperta, finalizzate a verificare la capacità descrittiva e argomentativa in relazione ai contenuti studiati.
Alle domande è assegnato il seguente punteggio:
 9 domande a risposta chiusa: 1 punto per ogni riposta giusta;
 3 definizioni di concetti: max. 3 punti;
 1 domanda di comprensione del testo; max. 3 punti;
 3 domande a risposta aperta: max. 4 punti.

La capacità di comunicare con efficacia sarà valutata anche dalla qualità della composizione scritta, che dovrà essere corretta dal punto di vista grafico, grammaticale e sintattico.
Per garantire la connessione, come richiesto dal documento di “integrazione al diploma di laurea” (diploma supplement), tra il programma d’esame e l’anno accademico in cui lo studente sostiene l’esame, e poiché ogni anno il programma del corso è approfondito e aggiornato nei suoi contenuti, rispetto ai programmi degli anni precedenti, è culturalmente e didatticamente opportuno che gli studenti iscritti negli anni accademici precedenti diano l’esame portando il programma dell’anno accademico in corso, eccetto gravi e motivate ragioni, da comunicare in ogni caso e preventivamente al docente.

Opinione studenti frequentanti - 2017/2018