Antropologia filosofica (p) (2014/2015)

Codice insegnamento
4S02158
Docente
Carlo Chiurco
Coordinatore
Carlo Chiurco
crediti
6
Settore disciplinare
M-FIL/03 - FILOSOFIA MORALE
Lingua di erogazione
Italiano
Periodo
Sem. IIA dal 23-feb-2015 al 19-apr-2015.

Orario lezioni

Sem. IIA
Giorno Ora Tipo Luogo Note
lunedì 14.00 - 15.40 lezione Aula 2.2  
martedì 14.00 - 15.40 lezione Aula T.5  
giovedì 11.50 - 13.30 lezione Aula 2.3  

Obiettivi formativi

A differenza dell’antropologia culturale, che pone le diversità culturali tra gli individui o le culture come dati di fatto, e da qui parte per interpretarli, l’antropologia filosofica si interroga sulla causa di quelle differenze, ossia l’uomo stesso, e cerca quindi di domandarsi non perché egli abbia risposto in questo o in quel modo alle sollecitazioni provenienti dall’ambiente esterno, ma perché in generale egli debba rispondervi, quali siano le modalità e le condizioni di possibilità di tali risposte, e così via. È quindi necessariamente costretta, in ultima analisi, a domandarsi – se c’è – quale sia il senso che l’uomo dà a se stesso, al suo posto ed al suo compito nel mondo.

Programma

Programma del corso
Il potere del male
Prosegue il viaggio intorno alle parole fondamentali della filosofia: dopo il tragico, tocca al male. Nozione seducente come poche, concetto vertiginoso e dimostrazione tangibile dello scacco cui ogni filosofia – non solo ogni teodicea – inevitabilmente giunge perché la sofferenza realmente vissuta è per definizione sempre al di là tanto delle parole che la descrivono o la analizzano, quanto di ogni sdegno morale, per sacrosanto che sia, il male – nella sua duplice accezione di male radicale e male morale – emerge da subito come problema centrale della filosofia, per raggiungere la sua massima potenza speculativa con Agostino. Ma, per uscire dalla tradizione filosofica greca, anche il più decisivo dei testi dell’Antico Testamento, il Genesi, si articola intorno al tema del male facendone un punto essenziale e non eliminabile – proprio come esso è nella vita umana. La storia di come la filosofia abbia affrontato il tema del male è la storia del combattimento corpo a corpo da essa sostenuto nel tentativo di dare un significato al mondo, apparentemente perdendolo. O forse no.
Andamento indicativo delle lezioni: 1 (23/2). Introduzione. Dostoevskij. Male radicale o metafisico e male morale. Fascinazione e paura del male. – 2 (24/2). Il male nel mondo del mito greco arcaico e presocratico. – 3 (26/2). Platone e Aristotele. – 4 (2/3). Agostino (introduzione generale). – 5 (3/3). Agostino, Natura del bene. – 6 (5/3). Agostino, Confessioni. – 7 (9/3). Agostino, il peccato. – 8 (10/3). Tommaso (introduzione generale). – 9-10 (12 e 16/3). Tommaso, Summa theologica e De malo. – 11 (17/3). Il male radicale nella cultura protestante: Calvino e Lutero (lezione di Italo Sciuto). – 12-13 (19 e 23/3). Il male radicale in Kant come anticipazione della svolta contemporanea da male morale a male metafisico. – 14 e 15 (24 e 26/3). Schopenhauer e Nietzsche. – 16 (30/3). Forme contemporanee del male: Jonas. – 17(-18?) (31/3-9/4). Tentativi di ridefinire il male: etica del riconoscimento, etica della relazione, e rilettura del contesto biblico nella teologia post-conciliare. – 18 (?) (9/4) Visione del film Melancholia di Lars von Trier.

Bibliografia del corso:
- File audio delle lezioni, scaricabili dal sito https://elearning.univr.it/j/.
- Agostino, Natura del bene, Bompiani, Milano 2001.
- Agostino, Confessioni, libri III e VII, passi scelti; testi scansionati e scaricabili dal sito https://elearning.univr.it/j/.
- Tommaso, Summa theologiae, I, qq. 48-49, testi scansionati e scaricabili dal sito https://elearning.univr.it/j/; Il male, q. 1, a. 1, Bompiani, Milano 2001, pp. 97-115.
- Immanuel Kant, La religione entro i limiti della semplice ragione, Bompiani, Milano 2001/2012, cap. I, parte III.
- Friedrich Nietzsche, Genealogia della morale, Prima dissertazione, Adelphi, Milano.
- Hans Jonas, Il concetto di Dio dopo Auschwitz. Una voce ebraica, Il Melangolo, Genova.
Testi utili:
- Karl Jaspers, Il male radicale in Kant, a cura di Roberto Celada Ballanti, Morcelliana, Brescia 2011.
- Pierangelo Sequeri, Il timore di Dio, Vita & Pensiero, Milano.

Modalità d'esame

Esame orale dei temi, degli autori e dei testi affrontati durante il corso.