Antropologia filosofica (p) (2013/2014)

Codice insegnamento
4S02158
Docente
Carlo Chiurco
Coordinatore
Carlo Chiurco
crediti
6
Settore disciplinare
M-FIL/03 - FILOSOFIA MORALE
Lingua di erogazione
Italiano
Periodo
Sem IIB dal 21-apr-2014 al 8-giu-2014.

Orario lezioni

Sem IIB
Giorno Ora Tipo Luogo Note
lunedì 11.50 - 13.30 lezione Aula 2.3  
martedì 11.50 - 13.30 lezione Aula T.1  
mercoledì 15.40 - 17.20 lezione Aula 1.4  

Obiettivi formativi

A differenza dell'antropologia culturale, che pone le diversità culturali tra gli individui o le culture come dati di fatto, e da qui parte per interpretarli, l'antropologia filosofica si interroga sulla causa di quelle differenze, ossia l'uomo stesso, e cerca quindi di domandarsi non perché egli abbia risposto in questo o in quel modo alle sollecitazioni provenienti dall'ambiente esterno, ma a perché in generale egli debba rispondervi, quali siano le modalità e le condizioni di possibilità di tali risposte, e così via. È quindi necessariamente costretta, in ultima analisi, a domandarsi - se c'è - quale sia il senso che l'uomo dà a se stesso, al suo posto ed al suo compito nel mondo.

Programma

Con Nietzsche il problema del tragico ritorna al centro della prospettiva filosofica, da cui era stato assente per più di duemila anni. Eppure i massimi nomi della metafisica occidentale, Platone e Aristotele, avevano sentito il bisogno di un confronto costante con la poesia tragica, muovendole anzi una vera e propria guerra, anche se non troppo apertamente dichiarata. Sorge dunque il sospetto che, nell'affermarsi della filosofia, e nella sua vittoria sul mondo del mito, la sconfitta e la silenziosa rimozione della tragedia abbiano giocato un ruolo decisivo. Il che porterebbe all'interrogativo che, pur dimorando al centro del pensiero di Nietzsche, egli tuttavia non formulò mai esplicitamente: è forse la tragedia la via maestra per la comprensione del mondo e dell'esistenza, una via più profonda e più efficace della filosofia? Per Nietzsche, infatti, è implicito che il vero pensiero filosofico debba essere necessariamente un pensiero tragico. Partendo dalla lettura di alcuni testi tragici fondamentali di Eschilo, Sofocle ed Euripide, e avvalendosi di letture recenti del fenomeno tragico come quella di Girard, il corso cercherà di rispondere all'interrogativo se filosofia tragedia siano una cosa sola, o due realtà in costante conflitto tra loro.

Testi per l'esame:
- File audio delle lezioni.
- Dispensa con brani dai Presocratici e da Platone.
- Aristotele, "Poetica", capitoli 4 e 5.
- Eschilo, "I Sette contro Tebe"; Sofocle, "Edipo a Colono"; Euripide, "Baccanti".
- Nietzsche, "La nascita della tragedia"; passi scelti da "La filosofia nell'epoca tragica dei Greci e scritti 1870-73".

Testi facoltativi utili per la comprensione delle tematiche:
- René Girard, "Il capro espiatorio", passi scelti (per l'interpretazione di Sofocle).
- Carlo Chiurco, "Etica e sacro", capitolo 2 (per il tema nel doppio nei Presocratici).

Modalità d'esame

Esame orale dei temi, degli autori e dei testi affrontati durante il corso.