Ermeneutica pedagogica (2012/2013)

Codice insegnamento
4S000562
Docente
Daniele Loro
Coordinatore
Daniele Loro
crediti
9
Settore disciplinare
M-PED/01 - PEDAGOGIA GENERALE E SOCIALE
Lingua di erogazione
Italiano
Sede
VERONA
Periodo
Sem. IIA, Sem. IIB

Orario lezioni

Sem. IIA
Giorno Ora Tipo Luogo Note
lunedì 11.00 - 13.30 lezione Aula Zorzi B  
giovedì 14.00 - 16.30 lezione Aula Zorzi B  
Sem. IIB
Giorno Ora Tipo Luogo Note
lunedì 11.00 - 13.30 lezione Aula Zorzi B dal 22-apr-2013  al 6-mag-2013
giovedì 14.00 - 16.30 lezione Aula Zorzi B dal 22-apr-2013  al 6-mag-2013

Obiettivi formativi

L’obiettivo formativo generale del corso è di spiegare in che modo l’esperienza educativa possa essere compresa e vissuta anche attraverso un modello di conoscenza particolare qual è l’ermeneutica. La conseguenza di questa possibilità interpretativa è la necessità di spiegare la nascita di una disciplina pedagogica nuova, l’ermeneutica pedagogica. È una disciplina che si colloca nella tradizione del pensiero pedagogico propria della filosofia dell’educazione, al centro della quale vi è lo studio del rapporto tra educazione, pedagogia e pensiero filosofico.
Sulla base di questo obiettivo generale, il corso si propone di raggiungere alcuni obiettivi formativi specifici, espressi sotto forma di risultati di apprendimento attesi.
- Il primo obiettivo formativo da raggiungere riguarda la comprensione dell’educazione come oggetto di interpretazione da parte dell’ermeneutica; ciò comporta la necessaria conoscenza dell’ermeneutica filosofica e la sua riformulazione in termini disciplinari nuovi: alla fine del corso lo studente sarà in possesso di un sufficiente livello di conoscenza dei contenuti studiati, sapendoli adeguatamente contestualizzare nell’ambito della storia dell’ermeneutica e della loro riformulazione dal punto di vista pedagogico.
- Il secondo obiettivo formativo riguarda la capacitò di leggere un problema educativo dal punto di vista ermeneutico, ad esempio il problema della verità, così da saper integrare le nuove conoscenze all’interno del proprio bagaglio culturale e di saperne fare un’applicazione professionale.
- Il terzo obiettivo formativo riguarda la capacità di saper collocare il modello ermeneutico nel contesto dei modelli di ricerca e di azione che caratterizzano il pensiero pedagogico contemporaneo, così da saper valutare in modo autonomo le possibilità e i limiti dell’ermeneutica pedagogica.
- Il quarto obiettivo formativo riguarda il miglioramento delle capacità comunicative: al termine del corso lo studente sarà in grado di utilizzare il linguaggio ermeneutico all’interno del contesto educativo e pedagogico.

Programma

Contenuti
Durante le lezioni saranno affrontati indicativamente i seguenti temi, che rappresentano i contenuti principali della parte “generale” o istituzionale del corso:
- l’educazione come problema ermeneutico
- elementi di storia dell’ermeneutica: dall’età classica a Dilthey;
- l’ermeneutica del Novecento: Heidegger, Gadamer e Ricoeur;
- dalla riflessione ermeneutica alla pratica educativa;
- l’ermeneutica pedagogica e altri paradigmi pedagogici di pensiero.

Contenuti principali della parte “monografic a” o di approfondimento del corso:
- un problema educativo e filosofico fondamentale: la verità;
- teorie filosofiche sulla verità e l’esperienza della verità in educazione
- Pareyson: il rapporto tra interpretazione e verità;
- elementi per un progetto di educazione alla verità.

Testi per l’esame
Per la parte generale: è obbligatorio per tutti, frequentanti e non frequentanti, il testo seguente:
- D. Loro, Elementi di Ermeneutica pedagogica. Dispensa 2012-2013 (la dispensa è disponibile, fin dall'inzio del corso, presso la Cartoleria Ateneo, Lungadige Porta Vittoria, 37, 37129 Verona).

Per completare l’esame sono obbligatori per tutti, frequentanti e non frequentanti i seguenti due testi:
- H. Gardner, Verità, bellezza, bontà. Educare alle virtù nel ventunesimo secolo, Milano, ed. Feltrinelli, 2011.
- M. Zambrano, Per l’amore e per la libertà. Scritti sulla filosofia e sull’educazione, Milano-Genova, ed. Marietti, 2008, pp. 101-161.

Metodo didattico
Le lezioni avranno prevalentemente un carattere frontale, ma al loro interno saranno favoriti interventi, domande e brevi dibattiti sui temi di volta in volta affrontati.

Modalità d'esame

L’esame avverrà nella forma del colloquio orale e si seguirà l’ordine di iscrizione all’appello d’esame.
La valutazione della prova d’esame si incentrerà sulla verifica del livello di apprendimento di quanto previsto dagli obiettivi formativi specifici. Le domande saranno di tipo descrittivo (per verificare l’apprendimento e la comprensione dei contenuti), di tipo argomentativo (per verificare la capacità di collegamento e di riflessione) e di tipo applicativo (per verificare la capacità di pensare in termini concreti e operativi i contenuti teorici studiati).
Poiché ogni anno il programma del corso è approfondito e aggiornato nei suoi contenuti fondativi, rispetto al programma degli anni precedenti, è scientificamente e didatticamente opportuno che gli studenti iscritti negli anni accademici precedenti diano l’esame portando il programma dell’anno accademico in corso, eccetto gravi e motivate ragioni, da comunicare preventivamente al docente che deciderà sulla richiesta.