Pedagogia e differenza sessuale (2012/2013)

Codice insegnamento
4S00818
Docente
Anna Maria Piussi
Coordinatore
Anna Maria Piussi
crediti
9
Settore disciplinare
M-PED/01 - PEDAGOGIA GENERALE E SOCIALE
Lingua di erogazione
Italiano
Periodo
Sem. 1B, Sem. IIA

Orario lezioni

Sem. 1B
Giorno Ora Tipo Luogo Note
lunedì 14.00 - 16.30 lezione Aula Zorzi A  
giovedì 14.00 - 16.30 lezione Aula Zorzi A  
Sem. IIA
Giorno Ora Tipo Luogo Note
martedì 14.00 - 16.30 lezione Aula Zorzi B dal 25-feb-2013  al 26-mar-2013

Obiettivi formativi

Nei discorsi scientifici e nella pratica accademica - così come in altri ambiti della vita pubblica - la differenza umana fondamentale, ossia la differenza di essere donna o uomo, non viene considerata come produttiva di senso. Ma la cancellazione della differenza sessuale come qualità dell'esperienza e della relazione con se stesse/i e il mondo è un errore epistemologico. Un errore che nella storia ha dato luogo a dualismi gerarchizzanti, e va superato (e oggi si sta superando), perché esso ha ripercussioni non solo sui processi conoscitivi e sui modelli di interpretazione-rappresentazione della realtà, ma anche sulle vite singole e sul vivere associato. L'educazione, l'insegnamento, la formazione sono ambiti fortemente segnati dalla presenza femminile, ma il linguaggio, il simbolico, i saperi, le forme organizzative, riflettono ancora in larga misura paradigmi neutro-maschili. Cambiamenti significativi sono avvenuti solo negli ultimi decenni sotto la spinta del pensiero e della politica delle donne E solo di recente anche la ricerca pedagogica sta sviluppando attenzione per le differenze di orientamento sessuale e per la varietà dell'esperienza sessuale umana, fuori da categorizzazioni oggettivanti e giudicanti, ampliando in tal modo i propri orizzonti di comprensione/cambiamento del reale e traendone un guadagno di sapere e di civiltà per tutti.
Il corso intende rendere consapevolmente attiva la differenza sessuale nella ricerca pedagogica, nelle pratiche educative e di cura, nei processi formativi e autoformativi, nella progettazione e organizzazione degli interventi e dei servizi educativi, nella conduzione di consulenze a singoli e gruppi, ambiti in cui opera il/la pedagogista.
Obiettivi formativi centrali sono: (a) sviluppare la competenza simbolica nella lettura e nell'interpretazione della realtà sociale vicina e lontana (oltre che nello studio dei testi); (b) sviluppare la capacità di partire da sé e di valorizzare il sapere dell'esperienza nel pensare, progettare, valutare gli interventi educativi. Il corso parte dunque dalle esperienze delle/degli studenti e si avvale del loro contributo attivo.

Programma

Primum vivere. Educare nel/al senso libero della differenza sessuale: significati, condizioni, processi trasformativi

Il corso assumerà un andamento dialogico, con alternanza di momenti espositivi, discussione, approfondimento dei testi, lavori individuali e di piccolo gruppo.
Sono previste proiezioni di alcuni docu-film che verranno commentati insieme e incontri aperti su tematiche specifiche con l'intervento di professioniste. I temi del corso sono articolabili in varie direzioni interessanti per la riflessione pedagogica. Senza escluderne altre, alcune linee proponibili per approfondimenti, lavori individuali e di piccolo gruppo, sono:
- l'apprendimento, lo studio, la formazione, il lavoro
- maternità, paternità, nuove costellazioni familiari e relazionali
- donne e uomini, bambine e bambini nei servizi per l'infanzia
- oltre la dicotomia privato/pubblico: cura del vivere insieme

Testi per l'esame:

- Piussi A. M., Arnaus R. (cur.), Università fertile. Una scommessa politica, Rosenberg & Sellier 2011.
- Muraro Luisa, Non è da tutti. L'indicibile fortuna di nascere donna, Carocci 2011.
- Piussi Anna Maria, Due sessi, un mondo. Educazione e pedagogia alla luce della differenza sessuale, Quiedit 2008.
- Barbara Mapelli, Stefania Ulivieri, Uomini in educazione. La scomparsa di un genere, Stripes 2012; oppure: Piussi Anna Maria, Bianchi Letizia, Sapere di sapere. Donne in educazione, Rosenberg & Sellier 1995.

Un testo tra i seguenti, scelto in base al tema di approfondimento:

a) omosessualità, omofobia:
Burgio Giuseppe, Adolescenza e violenza. Il bullismo omofobico come formazione alla maschilità, Mimesis 2012.
b) violenza maschile alle donne:
Il rischio dell'incontro. La competenza femminile nella relazione di aiuto, Comune di Mantova 2004 (una copia si trova nella Biblioteca di Dipartimento).
c) cura del vivere insieme
Praetorius Ina, Penelope a Davos, Quaderni di Via Dogana, Libreria delle donne di Milano 2011; oppure: Bottero Bianca, Di Salvo Anna, Faré Ida, Architetture del desiderio, Liguori 2011.
d) nuove costellazioni familiari e relazionali: Cavina Chiara, Danna Daniela, Crescere in famiglie omogenitoriali, FrancoAngeli 2011

Materiali didattici: verranno forniti online brevi testi per approfondimenti utili alla preparazione dell'esame tra cui scegliere in base al tema, eventualmente anche a sostituzione, concordata con la docente, di uno dei testi previsti in programma.

Modalità d'esame

Colloquio orale.
Una parte dell'esame può essere sostituita con un elaborato individuale, o preferibilmente di piccolo gruppo presentato e discusso in aula in cui sia riconoscibile l'apporto personale. Verranno date indicazioni su come organizzare e stendere l'elaborato.
La frequenza al corso è vivamente consigliata.