Storia della filosofia A (i) (2012/2013)

Codice insegnamento
4S02151
Crediti
12
Coordinatore
Linda Napolitano
L'insegnamento è organizzato come segue:
Modulo Crediti Settore disciplinare Periodo Docenti
II MODULO PARTE (II) 6 M-FIL/06-STORIA DELLA FILOSOFIA Semestrino IB Carlo Chiurco
Linda Napolitano
I MODULO PARTE (I) 6 M-FIL/06-STORIA DELLA FILOSOFIA semestrino IA Linda Napolitano

Obiettivi formativi

Modulo: II MODULO PARTE (II)
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Oltre a fornire un quadro generale dei principali autori e scuole della filosofia antica e medievale, s’intende formare all’uso della terminologia filosofica propria ed insegnare l’uso critico del testo originale, per l’acquisizione di problemi e concetti filosofici centrali.


Modulo: I MODULO PARTE (I)
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Programma

Modulo: II MODULO PARTE (II)
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Prerequisiti: La conoscenza preliminare della storia della filosofia antica e medievale, nonché del greco antico e del latino costituisce certo una facilitazione, ma non sono obbligatorie. Sono richieste piuttosto attenzione all’indagine lessicale e inclinazione alla lettura critica del testo filosofico.

Titolo e contenuto del corso: “Kòsmos: il divino e l’ordine del mondo”
Il corso intende esplorare, nel I Modulo, la nozione grecoantica, soprattutto platonica, di kòsmos, cioè di un universo ordinato e bello, un intero vivente e armonicamente interrelato in tutte le sue parti. Esso non è però, con ciò, perfetto, stabile, eterno ed esente dal male, ma anzi è tale da esser sempre in divenire e da inglobare in sé gerarchie, opposizioni e aspetti negativi quali la sofferenza e la morte. Esso, con l’ordine che nondimeno manifesta, rinvia a una nozione del divino, cioè di un principio intelligente che di quel mondo, pur diverso da sé, si prende costante cura. Anche di tale nozione del divino saranno approfonditi alcuni aspetti, in particolare quelli connessi all’ordine del mondo. Credente o meno che sia, l’uomo che si riconosca parte di un universo simile deve a sua volta averne cura, rispettandone e accettandone le molteplici forme di vita e le dinamiche naturali. La nozione grecoantica di kòsmos pare anticipare alcune delle odierne visioni ambientaliste ed ecologiste, di una biosfera da rispettare e tutelare, pena la sua stessa distruzione, più di quanto abbia saputo finora fare la cultura contemporanea dell’iperproduttivismo pragmatistico liberista e del consumismo narcisistico.
Il II Modulo parte dagli esiti neoplatonici della concezione greca antica per introdurre il tema del cosmo medievale. La nozione fondamentale qui è quella di ordo, «ordine», che rispetto alla precedente possiede qualcosa di meno e qualcosa di più. Già il neoplatonismo propone un’idea di mondo direttamente dipendente da un Principio trascendente, un mondo che è bello perché manifestazione di quel Principio. Il medioevo cristiano accoglie questa tradizione in toto, ma la irrigidisce in una serie di schematismi simbolici che perdureranno per secoli: al kósmos teofanico di origine neoplatonica si sostituisce il mundus simbolico. Con la reintroduzione dei testi scientifici aristotelici e la riscoperta della scienza greco-araba, questo modello entra in crisi, e il mundus simbolico viene soppiantato dal mondo delle sfere celesti coi loro movimenti meccanici e calcolabili: un mondo a tutti gli effetti proto-scientifico, che di fatto vuole soppiantare l’intera costruzione teologica medievale con un determinismo assoluto. Di fronte a questa minaccia la riflessione medievale darà due risposte: quella filosofica di Tommaso d’Aquino – il quale, pur accettando che la scienza sia un ambito in sé distinto, ribadirà il primato della filosofia e dell’anima su puro meccanicismo – e quella mistica di Bonaventura, che invece abbandonerà non solo la neonata scienza, ma anche la filosofia, per recuperare la tradizione neoplatonica del kósmos teofanico unendola al poderoso senso del creato caratteristico di Francesco d’Assisi.

Testi d'esame:
I Modulo (Linda Napolitano) (attenzione: questo Modulo viene mutuato dal Corso di Storia della filosofia antica (p), 6 crediti):

II Modulo (Carlo Chiurco) (attenzione: questo Modulo non sostituisce l’esame specifico di Storia della filosofia medievale):
a) Parte generale: E. BERTI-F. VOLPI, Storia della filosofia: dall’antichità ad oggi, Edizione compatta, 2 voll. indivisibili, Roma-Bari 2007 (dal Neoplatonismo ad Occam compreso; le parti da portare verranno indicate in seguito);
b) Dispensa con testi classici: passi scelti dalla Summa theologiae di Tommaso d’Aquino e dall’Itinerarium mentis in Deum di Bonaventura.
c) Dispensa con testi critici: due saggi tratti da T. GREGORY, Mundana sapientia. Forme di conoscenza nella cultura medievale, Edizioni di Storia e Letteratura, Roma 1992: «L’idea di natura nella filosofia medievale prima dell’ingresso della fisica di Aristotele. Il secolo XII», pp. 77-115; «Astrologia e teologia nella cultura medievale», pp. 291-329; C. CHIURCO, «Al confine tra patria e via: simbolo e teofania in San Bonaventura».
d) File audio delle lezioni.
e) Integrazioni e sostituzioni: chi non può frequentare e deve integrare la mancata frequenza, oppure chi itera l'esame e deve sostituire la Parte generale dovrà contattare i docenti per concordare un testo personalizzato a seconda delle proprie conoscenze pregresse, della propria formazione curricolare e dei propri interessi, il cui studio compensi la mancata frequenza del corso.

Metodi didattici: Il corso prevede lezioni frontali con presentazione introduttiva degli autori, successiva lettura diretta di testi sul tema monografico e discussione comune; perciò è utile e dunque auspicabile, benché ovviamente non obbligatoria, la frequenza.


Modulo: I MODULO PARTE (I)
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Modalità d'esame

Modulo: II MODULO PARTE (II)
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Lo studente verrà interrogato oralmente sui testi d'esame, invitato anche alla lettura ed al commento dei passi letti insieme in classe.
Chi lo desiderasse potrà elaborare, per la parte monografica del corso, una breve relazione scritta (5-10 cartelle da presentarsi almeno una settimana prima dell’esame) sui temi e testi discussi in classe: la relazione sarà poi discussa oralmente durante l’esame.

Casi specifici: i triennalisti del vecchio ordinamento (fino all’AA 2007-8) porteranno, per Storia della filosofia (A) solo 6 crediti e dunque, a loro scelta, o questo 1° modulo, oppure il 2° relativo alla storia della filosofia medievale (questo 2° Modulo, però, come specificato, non mutua il corso specifico di Storia della filosofia medievale).


Modulo: I MODULO PARTE (I)
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