Storia del cristianesimo e delle chiese (m) (2011/2012)

Codice insegnamento
4S000025
Docente
Mariaclara Rossi
Coordinatore
Mariaclara Rossi
crediti
6
Altri corsi di studio in cui è offerto
Settore disciplinare
M-STO/07 - STORIA DEL CRISTIANESIMO E DELLE CHIESE
Lingua di erogazione
Italiano
Sede
VERONA
Periodo
II semestre dal 27-feb-2012 al 8-giu-2012.

Orario lezioni

II semestre
Giorno Ora Tipo Luogo Note
giovedì 8.30 - 10.10 lezione Aula 1.2  
venerdì 8.30 - 10.10 lezione Aula 1.3  

Obiettivi formativi

conoscenza di fonti e strumenti utilizzati nella ricerca storico-religiosa; capacità di analizzare le fonti in relazione alle problematiche della ricerca storico-religiosa.

Programma

Prerequisiti: conoscenza anche elementare della lingua latina; conoscenza per linee assai generali della storia medievale dal V al XV secolo.

Contenuto del corso: Durante il corso verrà presentata l’evoluzione dell’officium vescovile dall’antichità all’età conciliare, con particolare attenzione alle personalità maggiormente rappresentative delle diverse modalità con cui fu esercitato l’officium vescovile fino al XVI secolo e alle figure di alcuni vescovi veronesi (da Raterio a Ermolao Barbaro e Gian Matteo Giberti). Sono previste lezioni di tipo seminariale e un accostamento ‘diretto’ alle fonti.

a) Testi e fonti di riferimento sull’episcopato medievale:
-Vescovi e diocesi in Italia dal XIV alla metà del XVI secolo. Atti del VII convegno di storia della Chiesa in Italia (Brescia, 21-25 settembre 1987), a cura di G. De Sandre Gasparini, A. Rigon, F. Trolese, G.M. Varanini, I-II, Roma 1990.
-Il difficile mestiere di vescovo, Verona 2000 («Quaderni di storia religiosa», VII, in particolare i saggi di Elisa Anti, Giuseppe Gardoni, Nicolangelo d’Acunto, Maria Clara Rossi).
-Dal pulpito alla cattedra. I vescovi degli ordini mendicanti nel ‘200 e nel primo ‘300. Atti del XXVII convegno della Società Internazionale di Studi Francescani (Assisi, 14-16 ottobre 1999), Spoleto 2000.
-M.P. Alberzoni, Città, vescovi e papato nella Lombardia dei comuni, Novara 2001.
-G.G. Merlo, Leone da Perego, frate minore e arcivescovo, in Gli atti dell’arcivescovo e della curia arcivescovile di Milano nel secolo XIII. Leone da Perego 81241-1257). Sede vacante (1257 ottobre-1262 luglio), a cura di M.F. Baroni, Milano 2002, pp. IX-IL; anche in «Franciscana. Bollettino della Società internazionale di studi francescani», IV (2002), pp. 29-110.
-Vescovi medievali, a cura di G.G. Merlo, Milano 2003.
-A. Cadili, Giovanni Visconti arcivescovo di Milano, Milano 2007.
-M. Pellegrini, Vescovo e città. Una relazione nel Medioevo italiano (secoli II-XIV), Milano 2009.
-Codex Wangianus. I cartulari della Chiesa trentina (secoli XIII-XIV), a cura di E. Curzel, G.M. Varanini, con la collaborazione di D. Frioli, Bologna 2007.
-G. Gardoni, Vescovi-podestà nell’Italia padana, Verona 2008.
-M.C. Rossi, Vescovi e confraternite, in Studi confraternali. Orientamenti, problemi, testimonianze,a cura di M. Gazzini, Firenze 2009, pp. 125-165.
- A. Lucioni, Anselmo IV da Bovisio arcivescovo di Milano (1097-1101). Episcopato e società urbana su finire dell’XI secolo, Milano 2011.

b) Alcuni testi di riferimento sull’episcopato veronese (secoli IX-XVI):
- A. Prosperi, Tra evangelismo e controriforma. Gian Matteo Giberti (1495-1543), Roma 1969.
-E. Barbaro, Visitationum liber diocesis Veronensis ab anno 1454 ad annum 1460. Trascrizione del registro delle Visite Pastorali dell’Archivio Storico della Curia Diocesana di Verona, a cura di S. Tonolli, Verona 1988.
-Riforma pretridentina della diocesi di Verona. Visite pastorali del vescovo G.M. Giberti 1525-1542,a cura di A. Fasani, Vicenza 1989.
-G.M. Varanini, La Chiesa veronese nella prima età scaligera. Bonincontro arciprete del capitolo (1273-1295) e vescovo (1296-1298), Padova 1988.
-G. De Sandre Gasparini, Governo della Chiesa e «cura animarum» nei primi anni di episcopato di Ermolao Barbaro vescovo di Verona (1453-1471): prime note, in Il primo dominio veneziano a Verona (1405-1509). Atti del convegno tenuto a Verona il 16-17 settembre 1988 a cura dell’Accademia di agricoltura, scienze e lettere di Verona, Verona 1991, pp. 73-92.
-D. Cervato, Raterio di Verona e di Liegi. Il terzo periodo del suo episcopato veronese (961-968): scritti e attività, Negarine di San Pietro in Cariano (Vr) 1993.
-Les sermons et la visite pastorale de Federico Visconti archevêque de Pise (1253-1277), Èdition critique par Nicole Bériou et Isabelle le Masne de Chermont avec la collaboration de Pascal Burgain et Marina Innocenti, Rome 2001.
-M.C. Rossi, Governare una Chiesa. Vescovi e clero a Verona nella prima metà del Trecento, Verona 2003.
M. Cipriani, La visita del vescovo Ermolao Barbaro (1455-1456) ad alcuni monasteri femminili veronesi, in «Rivista di storia della Chiesa in Italia», 59 (2005), pp. 475-495.
-M.C. Rossi, Norandino di Alberto Sordo, canonico e vescovo di Verona (1214-1224). Avvio di una ricerca, in «Una strana gioia di vivere». A Grado Giovanni Merlo, a cura di M. Benedetti e M.L. Betri, Milano 2010, pp. 73-95.
- M.C. Rossi, Raterio vescovo: biografie, documentazione e suggestioni per una ricerca, in La più antica veduta di Verona. L’iconografia rateriana. L’archetipo e l’immagine tramandata. Atti del seminario di studi (6 maggio 2011, Museo di Castelvecchio), a cura di A. Arzone, E. Napione, caselle di Sommacampagna (Vr) 2012, pp. 47-58.
-Gian Matteo Giberti (1495-1543), a cura di Marco Agostini e Giovanna Baldissin Molli, Padova 2012.

- Una silloge di fonti, possibilmente in traduzione, sarà distribuita durante il corso. Altri riferimenti bibliografici verranno forniti nel corso delle lezioni e degli interventi seminariali di altri studiosi, previsti durante il corso. Il programma per i non frequentanti subirà delle notevoli variazioni e dovrà essere concordato con la docente.

Metodi didattici: lezioni in un contesto seminariale, lettura e analisi di fonti, presentazioni di lavori da parte degli studenti, seminari di studiosi, presentazione di alcuni recenti volumi sull’argomento

Modalità d'esame

colloqui orali e relazioni scritte. La modalità di svolgimento delle relazioni, la bibliografia e le fonti da utilizzare sono da concordarsi con la docente.