Storia della filosofia medievale (p) (2010/2011)

Codice insegnamento
4S01316
Docente
Carlo Chiurco
Coordinatore
Carlo Chiurco
crediti
6
Settore disciplinare
M-FIL/08 - STORIA DELLA FILOSOFIA MEDIEVALE
Lingua di erogazione
Italiano
Periodo
Secondo semestre dal 28-feb-2011 al 4-giu-2011.

Orario lezioni

Obiettivi formativi

conoscenza della filosofia medievale nel suo sviluppo storico (secoli V-XIV) e nella sua complessità tematica (logica, metafisica, teologia, etica, estetica, cosmologia, fisica, politica).

Programma

Obiettivo del corso è di fornire agli studenti un orientamento generale nell’ampio panorama della filosofia medievale – lungo quasi un millennio –, e di invitarli a compiere, nella parte monografica, un primo approfondimento di alcune tematiche, di modo che essi possano per così dire “toccare con mano” la peculiarità dell’approccio del pensiero medievale ai grandi temi della filosofia, e fare in questo modo esperienza della sua assoluta singolarità.

a) Parte generale – La filosofia medievale nel suo sviluppo storico

Intendendo col termine “filosofia medievale” soprattutto il pensiero occidentale di lingua latina, gli autori e i periodi trattati saranno i seguenti: Agostino; Boezio; Eriugena; l’XI secolo e la questione della dialettica; Anselmo; il XII secolo: la “Rinascita” e la Scuola di Chartres; Abelardo e il problema degli universali; il XIII secolo, la riscoperta di Aristotele e la nascita delle università; la filosofia araba: Avicenna e Averroè; Tommaso d’Aquino; Bonaventura da Bagnoregio; Giovanni Duns Scoto; Guglielmo di Ockham; Marsilio da Padova e il pensiero politico medievale.

I file audio delle lezioni dell’anno scorso seguitano a restare disponibili, e sono parte integrante della preparazione dell’esame. Anche quest’anno le lezioni saranno registrate.

Per quanto riguarda i manuali, quest’anno si propone una scelta: gli studenti possono prepararsi sul classico testo di Étienne Gilson, La filosofia nel Medioevo. Dalle origini patristiche alla fine del XIV secolo, La Nuova Italia, Firenze 1983 e 1997, rist. Sansoni, Firenze 2004, oppure su quello di Michela Pereira, La filosofia nel medioevo. Secoli VI-XV, Carocci, Roma 2008. Il primo sopperisce allo svantaggio della lunghezza con le sue ineguagliate profondità e chiarezza di scrittura; il secondo vede nella sua brevità sia un vantaggio che un limite a volte notevole.
Chi scegliesse il testo di Gilson deve preparare i capitoli o i paragrafi relativi agli autori e alle scuole citate sopra; chi scegliesse il testo della Pereira deve invece preparare i seguenti capitoli: 1 (pp. 17-19), 2 (pp. 25-29 e 33-34), 3, 4 (pp. 49-51 e 54-63), 5 (pp. 69-75 e 78-84), 7, 8, 9 (pp. 129-136), 10 (pp. 145-147 e 149-152), 11 (pp. 165-172), 12, 13, 14 (pp. 223-232), 15 (pp. 241-251), 16 (pp. 271-274).
Sia il testo di Gilson che quello della Pereira sono reperibili in biblioteca.

Qualora lo ritenesse opportuno, lo studente può anche integrare i manuali con la lettura di altri testi. In tal caso, i suggerimenti sono:
• Mariateresa Fumagalli Beonio Brocchieri, Storia della filosofia medievale, Laterza, Roma-Bari 2001 e 2004;
• Alain de Libera, Storia della filosofia medievale, Jaca Book, Milano 1995.
Chi lo volesse può anche integrare la lettura del/dei manuale/i con un vademecum che affronti il Medioevo per problematiche anziché dal punto di vista storico. In tal caso il testo consigliato è: Alain de Libera, La filosofia medievale, Il Mulino, Bologna 1999.

b) Approfondimento tematico – La felicità nel Medioevo.

Il corso affronterà il tema della felicità partendo dalle fondamentali trattazioni greco-latine (Platone, Aristotele, Seneca) per poi soffermarsi su due autori chiave, Agostino e Tommaso. Scopo della nostra indagine sarà mostrare come la riflessione sulla felicità sia uno straordinario specchio utile a far comprendere quella che potremmo definire la tendenza fondamentale del pensiero medievale (e demolire il più pericoloso dei luoghi comuni su di esso): lungi dall’essere una forma di anticlassicismo, esso consiste invece nella traduzione in un contesto fideistico e teologico di tematiche eminentemente filosofiche risalenti all’età classica.
I testi di riferimento sono:
A) Agostino, La felicità, in Opere, vol. III tomo 1: La controversia accademica, La felicità, L’ordine, I soliloqui, L’immortalità dell’anima, introduzione, traduzione e note di Domenico Gentili, Roma, Città Nuova 1970. Il testo, reperibile presso la biblioteca di filosofia, sarà disponibile sotto forma di dispensa presso la copisteria “La Rapida” sin dall’inizio del corso.
B) Tommaso, La felicità, a cura di Umberto Galeazzi, Bompiani, Milano 2010, questioni 1, 3 e 5, così ripartite: q. 1, tutta; q. 3, articoli 1, 2 (in quest’ultimo, saltare le risposte alle obiezioni tranne la risposta alla IV obiezione, che va invece fatta) e 4; q. 5, articoli 1, 2, 5. Il testo è in vendita e di facile reperibilità; ne esiste comunque copia in Frinzi.
C) Maria Bettetini, Francesco Paparella (eds.), La felicità nel medioevo,
Atti del Convegno della Società Italiana per lo Studio del Pensiero Medievale (S. I. S. P. M.), Milano, 12-13 settembre 2003, Textes et Etudes du Moyen Âge (TEMA 31), Brepols, Louvain-la-Neuve 2005, parti da definire. Il testo è attualmente in fase di acquisto e arriverà nella biblioteca di filosofia intorno alla metà di aprile.
Si prega sempre di controllare la sezione “Avvisi” della pagina personale del docente per ogni eventuale comunicazione relativa al corso (variazioni, integrazioni ecc.).

Modalità d'esame

L’esame si svolge attraverso una prova orale. Per la maggior parte, la valutazione finale sarà determinata dal livello di conoscenza della parte generale dimostrato dallo studente. Se lo desiderano, gli studenti possono presentare una tesina, utile al conseguimento di un voto più alto, ma che non sostituisce parti del programma.
Gli studenti non frequentanti debbono obbligatoriamente concordare il programma col docente.