Teorie e metodi per la prevenzione del disagio (2009/2010)

Codice insegnamento
4S02385
Docente
Gabriel Maria Sala
Coordinatore
Gabriel Maria Sala
crediti
6
Settore disciplinare
M-PED/04 - PEDAGOGIA SPERIMENTALE
Lingua di erogazione
Italiano
Periodo
Sem. 2A, Sem. 2B

Orario lezioni

Sem. 2A
Giorno Ora Tipo Luogo Note
mercoledì 18.30 - 19.30 lezione Aula 1.6  
giovedì 18.30 - 19.30 lezione Aula 1.6  
venerdì 18.30 - 19.30 lezione Aula 1.6  
Sem. 2B
Giorno Ora Tipo Luogo Note
mercoledì 18.30 - 19.30 lezione Aula 1.6  
giovedì 18.30 - 19.30 lezione Aula 1.6  
venerdì 18.30 - 19.30 lezione Aula 1.6  

Obiettivi formativi

Il corso intende, dopo un’analisi comparativa delle possibili definizioni di disagio e di prevenzione, portare una riflessione sulle pratiche operative concrete e sulle azioni politiche, sociali ed economiche, che vanno sotto il nome di prevenzione, cercando di individuare e distinguere le politiche di controllo e di sicurezza, gli interventi di assistenza, d’educazione e di terapia, e la cura dei beni individuali e dei beni comuni.
Inoltre il corso cercherà di individuare le teorie e i metodi che riescono a connettere problemi individuali e dimensione sociale, governo di sé e degli altri, cura e conoscenza dei luoghi, estetica e stile del vivere e dell’abitare.

Programma

Il corso a partire dal saggio di Sigmund Freud Il disagio della civiltà cercherà di portare un’interrogazione intorno al disagio nella società attuale e al senso che possono avere le pratiche di intervento che si vogliono preventive.

Di fronte all’intossicazione dei legami interpersonali, alle disuguaglianze sociali ed economiche, alla distruzione dell’ambiente, agli atti di delimitazione ed estromissione di gruppi etnici e sociali, alle antiche congestioni di cemento, traffico, rumore e veleni, è possibile ipotizzare la nascita e lo sviluppo di forme inedite di vita, sociali e solidali, intorno a valori e risorse che prevengano i disagi e i disastri del dominio economico, mediatico ed urbano e delle connesse politiche della sicurezza, intesa come colonizzazione di spazi e di vite da privatizzare e blindare?
Alcune domande percorreranno tutte le ricognizioni intorno ai modelli educativi, ai valori culturali e alle tecniche operative che assumono un’importanza fondamentale sia nella cura di se stessi e degli altri, sia dei beni comuni, urbani e territoriali:
1. Quali sono i modelli di vita che si considerano nell’agio e quali nel disagio? E, conseguentemente, qual è la natura dell’agio e della serenità che qualche forma di prevenzione o di cultura dovrebbe garantirci?
2. Come mai società indifferentemente povere e arretrate o ricche e progredite religiose o atee, hanno germogliato nel cuore l’orrore, l’atrocità, giustificando, moralmente e giuridicamente, le guerre, l’imposizione di valori, l’umiliazione, l’oppressione e gli imperialismi vecchi e nuovi?
3. Per quali strade sfuggire agli orizzonti ristretti e alla povertà dell’esperienza in cui la nostra vita è spesso confinata? E come renderla più ricca e complessa, come apprendere a muoversi tra reale e immaginario, sapendo come oggi l’immaginario sia sempre più colonizzato da televisione, internet, giochi elettronici?
4. Come far fiorire invenzioni, scoperte, parole nuove quando la percezione del mondo è modellata sui personaggi e le trame che per centinaia di ore bambini e adulti introiettano da televisione e mezzi di comunicazione di massa? Quando il tasso d’immaginazione aumenta per evitare i disagi, i pericoli, gli scacchi della vita e la durezza della realtà? Quando le fantasie di benessere hanno creato un folklore mondiale così potente da marcare le migrazioni di milioni di persone?
5. Come guadagnare modi di stare dentro la vita ed operare permettendo un’osmosi tra beni territoriali, comunità locali, cura delle relazioni e dell’ambiente e facendo delle esperienze comuni e delle conseguenti sapienze la qualità su cui vivere il presente e rigenerare il futuro?


Modalità didattiche

Ogni studente, all'interno di un piccolo gruppo, prima, e in relazione con altri gruppi, poi, dovrà apprendere a costruire uno spazio d’interazione e di mediazione in cui osservazioni, riti di parola, rappresentazioni e comparazioni, possano permettere di uscire da momenti caldi e conflittuali o afasici ed opachi, per produrre cure, apprendimenti, conciliazioni, scambi e costruzioni culturali inedite. Si tratterà perciò di sperimentare concretamente tecniche e modalità di interazione tra persone, gruppi e comunità.
Il corso sarà organizzato attraverso le seguenti modalità:
6. - lezioni e seminari
7. - costituzione ed esperienze di lavoro in piccoli gruppi (5-6 studenti)
8. - esercitazioni su stili di ricerca: costruzione di storie e di sceneggiature
9. - presentazione di lavori, ricerche ed esperienze individuali e collettive
10. - preparazione di una performance intermedia e di un saggio finale di gruppo
11. - stesura di un diario di percorso attestante l'appropriazione personale e di gruppo del lavoro effettuato
12. - selezione e organizzazione dei propri lavori per un sito web.


Bibliografia

Sigmund Freud (1929) Il disagio della civiltà, Bollati Boringhieri, O.S.F. 10
Sigmund Freud (1938) Compendio di psicoanalisi, Bollati Boringhieri, O.S.F.11
George Devereux (1967) Dall’angoscia al metodo nelle scienze del comportamento, Enciclopedia Italiana Treccani, Roma 1984
Ernesto De Martino (1977) La fine del mondo. Contributo all’analisi delle apocalissi culturali, Einaudi, Torino
Norbert Elias (1939) Il processo di civilizzazione, il Mulino, Bologna 1988
Luisa Muraro (2009) Al mercato della felicità. La forza irrinunciabile del desiderio, Mondadori, Milano 2009
Cristhofer Lasch (1984) l’io minimo. La mentalità della sopravvivenza in un epoca di turbamenti, Feltrinelli, Milano 1985
Zygmund Bauman (2000) Il disagio della postmodernità, Mondadori, Milano 2002
Zygmund Bauman (2000) Modernità liquida, Laterza, Bari 2002
Arturo Casoni (a cura di) ( 2008) Adolescenza liquida nuove identità e nuove forme di cura. EdUP, Roma
G. Lipovetsky (1983) L’era del vuoto. Saggi sull’individualismo contemporaneo. Luni, Milano 1995
Gerd Baumann (1999) L’enigma multiculturale, il Mulino, Bologna 2003
Maurizio Torrealta (a cura di) (2006) Incontro e scontro di civiltà, EdUP, Roma
Giorgio Ferraresi (a cura di) (2009) Produrre e scambiare valore territoriale. Dalla città diffusa alla forma urbs et agri, Alinea, Milano 2009
Roberto Contardi (a cura di) (1999) Enigmi nella cultura e disagio nella civiltà, Bollati Boringhieri, Torino 1999
Pier Carlo Palermo (2009) I limiti del possibile. Governo del territorio e qualità dello sviluppo, Donzelli, Roma 2009

Modalità d'esame

La valutazione avverrà durante tutta la durata del corso e si attuerà attraverso una sperimentazione programmata di:
• autovalutazione dei testi scritti e dei lavori individuali e di gruppo
• individuazione di strumenti qualitativi di valutazione e valutazione degli apprendimenti, delle letture, del modello didattico e dell'organizzazione stessa del corso
• valutazione aperta del l’elaborato finale.

NB. Tutti gli/le studenti, frequentanti e non frequentanti, che intendano sostenere l'esame in qualunque sessione dell'a.a. 2009-10, sono tenuti/e a partecipare agli incontri preparatori del 3-2-2010 (aula 1.6.3 ore 16,30) e del 17-2-2010 (aula 1.6 ore 16,30) ed essere iscritti/e alle esercitazioni di gruppo entro il 20-2-2009.
Per gli/le studenti non frequentanti saranno stabiliti degli incontri appositi (almeno cinque), a cui dovranno iscriversi sempre ed unicamente durante gli incontri preparatori sopra indicati.
Per ogni ulteriore informazione sul corso rivolgersi al docente durante l'orario di ricevimento (mercoledì dalle 15 alle 18) entro 10-2- 2010.