Filosofia e deontologia della comunicazione (2009/2010)

L'insegnamento è organizzato come segue:
Modulo Crediti Settore disciplinare Periodo Docenti
ETICA E DEONTOLOGIA DELLA COMUNICAZIONE (P) II MODULO 6 M-FIL/03-FILOSOFIA MORALE I semestre Gianluca Solla
FILOSOFIA DELLA COMUNICAZIONE (I) I MODULO 6 M-FIL/01-FILOSOFIA TEORETICA II semestre Antonino La Russa
Ferdinando Luigi Marcolungo

Obiettivi formativi

Modulo: ETICA E DEONTOLOGIA DELLA COMUNICAZIONE (P) II MODULO
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L’insegnamento di Etica e deontologia della comunicazione trova la sua finalità caratterizzante nell’analizzare criticamente i principali temi e problemi etici che, nella società attuale, sono implicati esplicitamente o implicitamente nella comunicazione, in vista della riflessione sulle loro conseguenze e le loro possibili o effettive derive.


Modulo: FILOSOFIA DELLA COMUNICAZIONE (I) I MODULO
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Introdurre ad una riflessione critica sul problema della comunicazione, individuandone le premesse razionali e le implicazioni nella comunicazione interpersonale.

Programma

Modulo: ETICA E DEONTOLOGIA DELLA COMUNICAZIONE (P) II MODULO
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Contenuto del corso:
Il corpo di Berlusconi

Nella tradizione occidentale la regalità del corpo del sovrano si costituisce per analogia al corpo di Cristo. È unicamente in riferimento a tale analogia che la sua potestas trova la propria legittimazione. Esemplari in questo senso sono gli studi di un giurista tedesco, Ernst Kantorowicz, incentrati sulla relazione tra l’Incarnazione e la dottrina medievale del potere, che coniuga diritto romano e visione del mondo cristiana, le cui conseguenze discendono sino ai giorni nostri.
Se dunque il corpo non è mai stato in Occidente un semplice attributo accidentale, ma un elemento essenziale della sovranità politica, occorrerà analizzare i modi e le forme in cui si articola questa centralità all’interno della storia della nostra cultura, da un punto di vista giuridico, etico, teologico-politico. Il corso intende sviluppare tale analisi a partire da un preciso riferimento alla contemporaneità e, in particolar modo, alla recente storia italiana. Questo riferimento è dato dall’uso mediatico e simbolico che la corporeità assume nell’esercizio del potere da parte dell’attuale presidente del consiglio italiano.

Testi di riferimento:

1. Ernst Kantorowicz, I misteri dello Stato, Marietti, Genova-Milano 2005.
2. Marco Belpoliti, Il corpo del capo, Guanda, Parma 2009.
3. Jean Baudrillard, Della seduzione, Studio Editoriale, Milano 1997.

Gli studenti non frequentanti possono attingere ulteriori informazioni dai seguenti libri:

1. Jean Baudrillard, Le strategie fatali, Studio Editoriale, Milano 2007.
2. Marco Belpoliti, Le foto di Moro, Nottetempo, Roma 2008.
3. Federico Boni, Il superleader. Fenomenologia mediatica di Silvio Berlusconi, Meltemi, Roma, 2008.
4. Sergio Luzzatto, Il corpo del duce, Einaudi, Torino 1998.
5. Sergio Luzzatto, L'immagine del Duce. Mussolini nelle fotografie dell'Istituto Luce, Editori Riuniti, Roma 2001.
6. Sergio Luzzato, La mummia di Mazzini. La mummia della Repubblica. Storia di Mazzini imbalsamato (1872-1946), Rizzoli, Milano 2001.
7. Massimo Mastrogregori, I due prigionieri. Gramsci, Moro e la storia del Novecento italiano, Marietti, Genova-Milano 2008.
8. Giuliana Parotto, Sacra officina; la simbolica religiosa di Silvio Berlusconi, FrancoAngeli, Milano 2007.

Metodi didattici: Lezione frontale


Modulo: FILOSOFIA DELLA COMUNICAZIONE (I) I MODULO
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Prerequisiti:
Conoscenze di carattere generale con particolare riferimento al linguaggio comune nei suoi diversi registri d'uso e di significato.

Contenuto del corso:
Relazioni dialettiche fra verità e persuasione cominciando dal principio di non contraddizione come regola aurea di ogni comunicazione e sviluppando analiticamente le sue implicazioni argomentative.
Il contesto ermeneutico e l'incontro tra i diversi orizzonti culturali.

Testi di riferimento:
1) Aristotele, Metafisica, libro IV (si consiglia l'edizione Bompiani, testi a fronte a cura di G. Reale, oppure, in aggiunta, l'edizione scolastica per l'editrice La Scuola di Brescia a cura di E. Severino; per un'introduzione generale alla Metafisica può essere utilmente consultato G. Reale, Guida alla lettura della Metafisica, Laterza).
2) Due saggi, a scelta, dalla sezione Relazioni del testo AA.VV., Linguaggio persuasione verità, a cura della Società filosofica italiana, CEDAM, Padova 1984 (consultabile anche presso il Dipartimento di Filosofia).
3) Dispense elaborate durante il corso e disponibili prima della sua conclusione.
4) Per un eventuale approfondimento si consiglia la parte seconda (Teoria dell'esperienza ermeneutica) del testo H. G. Gadamer, Verità e metodo, Bompiani.

Metodi didattici:
Lezioni con lettura e commento di testi, in particolare dal libro IV della Metafisica. Esercitazioni in preparazione all'esame con esempi di domande a risposta multipla e a trattazione breve.

Modalità d'esame

Modulo: ETICA E DEONTOLOGIA DELLA COMUNICAZIONE (P) II MODULO
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Esame scritto (domande a risposta aperta)


Modulo: FILOSOFIA DELLA COMUNICAZIONE (I) I MODULO
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Prova scritta costituita da domande a risposta multipla e a trattazione breve oppure colloquio orale, a scelta.