Storia medievale II (2005/2006)

Corso disattivato

Codice insegnamento
4S00737
Docente
Paolo Golinelli
crediti
4
Altri corsi di studio in cui è offerto
Settore disciplinare
M-STO/01 - STORIA MEDIEVALE
Lingua di erogazione
Italiano
Sede
VERONA
Periodo
SEM. II A dal 20-feb-2006 al 8-apr-2006.

Orario lezioni

SEM. II A
Giorno Ora Tipo Luogo Note
lunedì 17.00 - 19.00 lezione Aula T.5  
martedì 17.30 - 19.30 lezione Aula T.3  
mercoledì 11.00 - 13.00 lezione Aula T.5  

Obiettivi formativi

Data per scontata la conoscenza della storia medievale acquisita nel primo esame, l’insegnamento di Storia Medievale - Iterazione intende approfondire un argomento storico affrontando la lettura e l’interpretazione di una o più fonti medievali (in traduzione italiana), affinando la metodologia della ricerca ed affrontando problematiche che dal particolare potranno ampliarsi al generale, con attenzione alle componenti sociali, psicologiche ed antropologiche della storia dell’uomo nel periodo medievale, secondo gli indirizzi della Nuova Storia.

Al centro dell’insegnamento vi è, quindi, la lettura delle fonti, effettuata in modo seminariale nel corso delle lezioni, alle quali si raccomanda la maggior frequenza possibile. Lo studio e interpretazione delle fonti sarà poi integrata dalla studentessa o dallo studente con la lettura di un libro tra quelli indicati in bibliografia, teso all’approfondimento di una fugura femminile a scelta.

Programma

Corso monografico
Donne nel Medioevo: problemi e figure
Da preparare con gli appunti presi e lo studio delle fonti presentate nel corso delle lezioni, in una serie di fotocopie a disposizione degli studenti presso la copisteria La Rapida.
Studio del volume: P. Skinner, Le donne nell’Italia medievale, Viella, Roma 2005.

Modalità d'esame

- Colloquio finale, basato soprattutto sull’analisi delle fonti e la trattazione e discussione delle problematiche affrontate
- Per ogni altra indicazione o variazione si veda quanto esposto sulla porta dello studio del docente: 3° piano del palazzo delle aule, stanza 12.